martedì 13 novembre 2018
Si è aggiornata a domani la segreteria provinciale della Lega, riunita per valutare il caso di Big Bean. Fagiolo, l'uomo nel cui cognome c’è un destino, poiché il legume per natura si vede nella Lega. Però, per la stessa natura, è anche esuberante e addirittura deflagrante nelle esternazioni. Troppo anche per un partito che sul politically incorrect non si è mai formalizzato, anzi che spesso ne ha fatto una sua caratteristica. Ed è così che esternare ferocemente contro i cassinati e i pontini seppur per questioni calcistiche, quando il suo segretario regionale è un pontino e quello provinciale un cassinate, entrambi investiti dalle lagnanze delle rispettive popolazioni, si è rivelata la goccia per far traboccare il vaso già colmo di questioni, grandi e piccine, già aperte. E così, poco fa, la segreteria provinciale riunita a Cassino, ha disquisito sul da farsi con il buon Fagiolo, colui il quale, di...
Big Fox De Angelis schiera le truppe e mostra i muscoli a Bruno Astorre, il suo candidato alla segreteria regionale del Pd, secondo la scacchiera disegnata insieme a Nicola er Zinga. Ieri sera si è tenuta la grande convention strategica a Frosinone e le malelingue sono arrivate a dire che Big Fox avesse portato Astorre all'Astor per fargli credere che il nome di quel posto fosse in suo onore. Pare che il senatore, pur fingendosi lusingato, non se la sia bevuta. Si è sentito però rassicurato dall'evidenza ostentata da Big Fox che ha presentato una compagine unita come un sol uomo (e anche una sol uoma, per tener fede alla tendenza rispettosa del ruolo della donna). Alla riunione, alla quale erano presenti rappresentanti del partito provenienti da tutta la provincia e, in particolare, il capogruppo Pd in regione Mauro Buschini detto Bus e il presidente della Provincia Bellantonio Whitehair,...
Ci vogliono più di dieci milioni di euro per comprare il complesso residenziale che fu di Carlo Ludovico Bragaglia a Capri. Fu lui a far costruire quelle ville nel parco, con piscina, giardini, orto e dipendenze, campo da tennis e da bocce. Quella casa, dov'è ancora intonsa la stanza che regolarmente ospitava il Principe De Curtis, cioè Totò, è ancora com'è stata lasciata nei tempi di quell'epopea cinematografica, arredi principeschi compresi. Tra gli ospiti nella villa vi furono altri attori diretti da Bragaglia, tra i quali i fratelli Eduardo, Titina e Peppino De Filippo, Vittorio De Sica e Aldo Fabrizi. Totò vi trascorse lunghi periodi: si narra anche che, quando veniva disturbato dagli schiamazzi dei ragazzi durante le pennichelle pomeridiane, fosse solito lanciare catinelle d’acqua dalla finestra.  A diffondere la notizia è stata la "Lionard Luxury Real Estate" di Firenze che l’ha messa in vendita. I numeri e i dettagli parlano da...
Finisce con le sue seconde dimissioni dalla carica di sindaco l'alterco, a quanto pare assai veemente, tra Carlo Maria D'Alessandro e la consigliera Calvani. Entrambi ne sono usciti malconci e entrambi sono stati soccorsi dai sanitari. Il sindaco dimissionario però sembra aver avuto la peggio soprattutto sotto il profilo della pazienza. Davvero molto complicata la consiliatura di D'Alessandro sotto tanti punti di vista. La prima volta la situazione si è ricomposta, questa volta potrebbe non essere così poiché già da diverso tempo si accavallano voci circa il logoramento dei buoni propositi del sindaco. La decisione di presentare le dimissioni questa volta potrebbe essere solo la conclusione di un lungo periodo di riflessione per la quale la vicenda odierna potrebbe essere stata il detonatore. Comunque, ora scattano i venti giorni canonici durante i quali il sindaco potrebbe ripensarci. Altrimenti in primavera si tornerà al voto anche a Cassino.
Cos’è successo la settimana appena trascorsa? Tanto. E’ successo che è piovuto come se non l’avesse mai fatto. Cascate d’acqua hanno reso il Lazio meridionale una delle zone più colpite d’Italia. Tra le due province quattro morti qualche decina di milioni di danni. A Terracina una tromba d’aria molto potente ha distrutto tanto. C’è stato il presidente del Parlamento Europeo, Tajani; c’è stato il ministro dell’Interno, Salvini e oggi ci sarà anche il presidente della Regione, Zingaretti. Arriva ultimo. Magari poteva ricordarsi prima di andare a vedere cosa fosse successo, tutto sommato il Lazio è anche fuori di Roma, non si finisce mai di ricordarglielo, ma a questo punto bisogna farsene una ragione e capire che più che difficile far capire a chi governa il Lazio che ci sono pure le province più che difficile è inutile. E’ successo che si è votato per il rinnovo della presidenza della Provincia di...
C'è da rallegrarsi per l'ufficialità della notizia, diffusa oggi dal presidente Ennio De Vellis, circa la nomina di Loredana Rea alla direzione dell'Accademia delle Belle Arti di Frosinone. Di nuovo un professionista del territorio, dunque, per guidare la prestigiosissima istituzione frusinate dopo Luigi Fiorletta. Conosco Loredana dai primordi della sua attività. Forse sono stato uno dei suoi primi riferimenti professionali quando iniziò a scrivere le sue prime critiche d'arte su Ciociaria Oggi nei primi anni 90, quando ero responsabile delle pagine Cultura. Storica e critica d'arte contemporanea molto apprezzata ha poi centrato una serie di obiettivi che l'hanno portata alla docenza presso l'Accademia di Foggia e, al contempo, alla collaborazione con prestigiose testate settoriali e non, oltre ad ottenere collaborazioni presso altre importanti istituzioni in campo artistico. La sua esperienza, prima di tornare a Frosinone, è stata dunque corroborata da una visione aperta di quanto accade fuori dall'ambiente locale. Dopo la...
Vedere Terracina oggi è lancinante. Fa male come una lama affilata nel costato della certezza. Terracina è la città di tutti noi, da sempre il luogo dei giorni belli, delle passioni, dei sogni, è l’approdo, la luna sulle onde, l’orizzonte. Terracina è noi bambini, figli, nipoti, poi innamorati, padri, madri, nonni. E’ il rifugio nei momenti tristi, lo scenario preferito per quelli felici, è il riferimento di tante tappe della nostra vita, il nostro costante altrove. Terracina è il nostro mare da millenni, la città di tutte le città dietro la montagna. E’ il profumo di timo, del sale sulle labbra è l’immagine di noi presi per mano in mille foto ingiallite. La devastazione sappia che ha colpito un popolo enorme di amanti infuriati. Vediamo cosa c’è da fare, aiutiamo gli amici terracinesi e ritiriamola su.

Ipse dixit!

Correva l'anno MMXVIII e lo Zar Nicola, contrariamente ai suoi manifesti principii ma dando sfogo a una recondita tentazione di incarnare arcani poteri temporali e al contempo religiosi, dovette porre mano a una situazione che poco aveva iniziato a piacergli nella corte dell'Impero. Il continuo ricorso ai consigli del Gran Ciambellano Mastrangeli, distolto sempre più spesso dai suoi piaceri mondani e che aveva iniziato a manifestare pur labili segnali d'inquietudine (il Gran Ciambellano, com'è noto, non si arrabbia, s'inquieta), avevano convinto lo Zar a prendere direttamente in mano la situazione, giacché la gazzarre tra i cortigiani non accennava a placarsi. Tanto che essi (come avevamo avuto modo di menzionare qualche tempo fa) erano stati presi, in alcuni casi, dalla tentazione di aderire a confraternite non perfettamente allineate, se non addirittura considerate eretiche. Le spie del Gran Ciambellano, infatti, avevano segnalato la possibilità che alcuni dei notabili ammessi a corte...