mercoledì 16 gennaio 2019
A Gedda, in Arabia Saudita, impazza la preparazione della finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Milan. La città è piena di gigantografie di Cristiano Ronaldo e di Higuain, praticamente non si parla d'altro che del grande avvenimento sportivo. In Italia, intanto, infuria la polemica sulla partecipazione "condizionata" delle donne all'evento, le quali potranno entrare nello stadio ma solo in particolari settori dedicati. Per alcuni si tratta di un grande passo avanti, per altri e soprattutto per la ciociara Alessandra Di Legge che ha fatto scattare la polemica in tutta Italia, che è stata ospitata con suoi articoli da giornali nazionali e che imperversa sulle radio da giorni, la cosa è invece intollerabile. A Jeddah però succedono altre cose incredibili, come quella del giovane arabo che fa l'interprete e parla italiano, intervistato da un cronista di Tuttosport, che afferma di non essere più ormai tifoso della Juventus perché ora...
Metti una terra nella quale il Patrono d’Europa ha iniziato il suo cammino. Una terra dove, dopo il Sacro Speco, verso sud, c’è la Certosa di Trisulti, dove trovi l’Abbazia di Casamari. Dove, intanto, lungo quel cammino, trovi posti come Vallepietra, il Santuario della Santissima Trinità meta ancestrale di pellegrinaggio. Trovi tanti altri posti santi, piccoli e mitici eremi, in luoghi dalla bellezza incommensurabile. Solo questo (ci si informi sulla magnificenza religiosa, architettonica, artistica e paesaggistica di cui parliamo) basta per mettere sul piatto di un sistema turistico qualcosa di non paragonabile al mondo. Non basta: aggiungi le città munite dalle fortificazioni pelasgiche più imponenti e celebri, metti Anagni, Ferentino, Alatri, Veroli! Con le loro cattedrali, le loro cripte, i percorsi sotterranei, i tesori aurei, la Scala Santa (solo 19 al mondo compresa quella di San Giovanni in Laterano). Metti la stazione termale più famosa del Lazio e tra...
Si avvicinava in quel tempo la grande sfida per la Consultona continentale. Nell’Impero si stavano celebrando gli ultimi giorni di Festa e lo Zar Nicola, scontento per il sottotono con il quale la Capitale imperiale l’aveva trascorsa, aveva costretto Lady VaLentina ad allestire almeno un gran finale, poiché reputavasi disdicevole appressarsi alla gara per la Consultona con una Capitale pallosa. Dopo un consulto con il Gran Ciambellano onde reperire le risorse necessarie e appurato che la pecunia disponibile non avrebbe consentito di esaudire il desiderio del Sovrano, la Lady aveva avuto un’idea geniale che, in gran segreto, chiamarono col Gran Ciambellano ‘Operazione sdoppia la Vecchia’. “Per coprire un’intera giornata di festeggiamenti dedicati ai bambocci – aveva detto l’arguta VaLentina all’orecchio del Gran Ciambellano – costringeremo al doppio lavoro la Vecchiaccia e, per l’occasione, la chiameremo Bifana, cioè doppia Befana. Che pare a Vostra Signoria?” Un brillore attraversò lo sguardo...
Forza Italia alle prese con un congresso. Un fatto innaturale per il partito fondato da Silvio Berlusconi, quello che ha segnato il primo passo verso il leaderismo indiscutibile nella democrazia italiana. Ma i tempi sono cambiati, tutto ora è in discussione e persino il Cavaliere ha dovuto aprire le porte a una democrazia interna della quale gli azzurri, per un quarto di secolo, non avevano mai neanche sentito parlare. Lo ha fatto nelle giornate di Fiuggi, quelle tradizionali di Tajani, ma l’annuncio non ha sortito l’effetto novità auspicato. Nella pratica, però, il congresso c’è ed è una novità assoluta per Forza Italia, un partito che sebbene ridotto a meno di terzo del consenso dei tempi migliori, può essere ancora l’ago della bilancia per qualsiasi maggioranza in tempo di proporzionale. In provincia di Frosinone cominciano le prime schermaglie e anche le prime indiscrezioni sul confronto per la segreteria provinciale. Alle...
La crisi della maggioranza cassinate è “aggiustabile” con il reset di tutte le deleghe cioè con la ricostruzione di una verginità decisionale. I quattro esponenti di centrodestra, Dino Secondino, Rossella Chiusaroli, Gianluca Tartaglia (FI) e Antonio Valente (NCI) propongono un target assai arduo da raggiungere al Sindaco D'Alessandro. Hanno manifestato, in un lungo e articolato comunicato stampa, che intendono rimettere al centro della discussione la motivazione primigenia, quella sacrosanta del voto democratico che nel giugno del 2016 ha conferito loro (e all’intera maggioranza) la delega ad amministrare la città. E’ a quell’entusiasmo e al metodo condiviso nel momento del ritiro delle ultime dimissioni del Sindaco che intendono riportare le lancette per ricomporre la situazione. A quando, cioè, confermarono la fiducia a D’Alessandro sulla base di tre concetti: partecipazione, collaborazione e metodo di attuazione. Per rimettere le cose a posto, dunque, chiedono l’azzeramento di tutte le deleghe (proprio tutte: assessori,...
Le aperture del nuovo sovrano dell’Arabia Saudita, Mohammed Bin Salman, che ha permesso per la prima volta nella storia l’accesso delle donne in uno stadio per assistere a un incontro di calcio, non bastano. Soprattutto non sono bastate a una donna italiana e, per maggior precisione, ciociara che da arcinota tifosa della Juventus è sobbalzata sulla sedia quando si è vista relegare in un settore dello stadio che non voleva scegliere e, soprattutto, quando ha saputo che non si sarebbe potuta recare al  “King Abdullah Sports City Stadium” di Gedda da sola o con chi meglio le aggradasse. E’ stata lei, Alesssandra Di Legge, a far scatenare il putiferio sulla Supercoppa italiana che vedrà i bianconeri contenderla al Milan tra qualche giorno nel paese islamico. Quella partita, già all’indice di tanti opinionisti e politici dopo l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, è ora al centro dell’attenzione per la questione della...
Antonello Iannarilli, coriaceo politico che mai aveva voluto lasciare il partito nel quale militava sin dalla nascita, Forza Italia, ha annunciato l'addio lo scorso 27 dicembre. Questa mattina, Capodanno, con una diretta social nella quale ha dato gli auguri a "nessuno escluso" come nella sua tradizione, ha voluto spiegare il perché della scelta: "E' stato doloroso perché io mi sento ancora di Forza Italia, quella che ho fondato in questa provincia nel 2003. Purtroppo - ha aggiunto - quel partito non c'è più, c'è da anni un partito retto neanche da un cerchio ma da un "cerchietto magico" che si è soprattutto distinto per gli inciuci politici con altri partiti, soprattutto col Pd". Iannarilli ha poi specificato che nei prossimi mesi comunicherà le sue scelte in merito all'ingresso in altri partiti. Da tempo si parla di una sua vicinanza alla Lega (per effetto anche degli ottimi rapporti con la...
Le amazzoni del Pd provinciale continuano a tenere banco, al contrario dei colleghi che sembrano più presi dal clima di festa. Così alla Calcagni che ieri ha sparato sugli organismi dirigenti provinciali per l'assenza alla manifestazione contro la Manovra del governo, replica Alessandra Maggiani, cuperliana di ferro che, in qualche modo rincara la dose: "Io non ero a Roma ma alla Certosa di Trisulti - tuona la Maggiani - dove si manifestava contro la scuola politica di Bannon. Non lo dico per giustificarmi, anzi, ma per confermare quanto il nostro partito abbia bisogno di essere rappresentato e di stare tra la gente veramente e non solo a chiacchiere'.