Quattro passi e mezzo indietro, Felipe in stato confusionale ancora adesso lo cerca, Cassata involato a sinistra alza la testa e lo vede gigantesco come un obelisco tutto solo in mezzo all’area e serve, lui ha il sinistro prensile, accarezza la palla e pennella al volo: una parabola che si accomoda nella rete come in un baccello alla sinistra di Gomis. Pinamonti, un ragazzino che nelle giovanili dell’Inter di queste cose ne ha fatte decine, urla e piange per il suo primo gol in serie A. Longo lo ha mandato in campo cinque minuti prima del fischio per prendere tempo e far rifiatare Daniel. Lui, Andrea Pinamonti, li ha sfruttati per mostrargli quel vale. Io ho sempre detto che quel ragazzino è il miglior acquisto del Frosinone ora lo dicono in tanti. Ma questo è solo l’ultimo atto di una partita magistrale che il Frosinone si è andato a scolpire su un campo molto difficile come quello di Ferrara. Il ruolo di Cenerentola non si addice ai Leoni che anche quando hanno perso lo hanno fatto lasciando le zanne sul collo dell’avversario. Finalmente deve essere arrivato il principe a infilare lo scarpino giusto a gente come Campbell, salito in cattedra. Grande davvero Sportiello, il suo volo oltre ogni legge di gravità a invalidare il fendente arcigno di Fares sullo 0 a 2 è stato determinante per evitare un finale da assedio e ha piegato definitivamente le gambe alla Spal. Una vittoria rinfrancante, roboante, ci voleva. E’ di quelle che valgono più di tre punti.