Si è aggiornata a domani la segreteria provinciale della Lega, riunita per valutare il caso di Big Bean. Fagiolo, l’uomo nel cui cognome c’è un destino, poiché il legume per natura si vede nella Lega. Però, per la stessa natura, è anche esuberante e addirittura deflagrante nelle esternazioni. Troppo anche per un partito che sul politically incorrect non si è mai formalizzato, anzi che spesso ne ha fatto una sua caratteristica. Ed è così che esternare ferocemente contro i cassinati e i pontini seppur per questioni calcistiche, quando il suo segretario regionale è un pontino e quello provinciale un cassinate, entrambi investiti dalle lagnanze delle rispettive popolazioni, si è rivelata la goccia per far traboccare il vaso già colmo di questioni, grandi e piccine, già aperte. E così, poco fa, la segreteria provinciale riunita a Cassino, ha disquisito sul da farsi con il buon Fagiolo, colui il quale, di recente e reiteratamente, aveva osato sfidare lo Zar, risposto per le rime a Piacentini e tentato di fare un gruppone consiliare inviso al capo dell’Impero. Domani la sentenza?