E’ un’altra volta sabato, piove, il Sacco è pieno di schiuma e la popolazione è abbandonata (VIDEO)

E’ un’altra volta sabato, un’altra volta piove e un’altra volta il fiume Sacco si riempie di schiuma. Tanta, densa. Un’altra volta la gente giustamente s’incazza e vuole la testa dell’untore. Un’altra volta c’è, invece, chi dice che si tratta di un fenomeno naturale, dovuto alla decomposizione di sostanze organiche. Un’altra volta, gli uni e gli altri, si chiedono perché nessun esperto si pronunci in un senso o nell’altro. Un’altra volta tutti si chiedono anche che, se quella schiuma è chimica sputata da qualche cisterna o industria come mai non si riesce mai a beccare il responsabile e non ci si riesce da qualche decennio. Un’altra volta c’è chi dice che non è vero che i responsabili non siano stati beccati e che mica si possono sapere tutte le inchieste in corso anzi, non si devono sapere. In tutto questo c’è un’unica certezza: l’inquinamento del Sacco è un problema enorme e irrisolto da troppo tempo. Ci vogliono un sacco di soldi per vigilare e per bonificare. Soldi che nessuno vuole scucire. Serve lo Stato per risolvere un problema così enorme, non possono nulla sindaci o singoli parlamentari. Uno Stato che sa bene da decenni la situazione pazzesca nella quale vivono certe genti e non muove un dito concreto per risolvere alcunché. Oppure, se lo sta facendo, non informa nessuno di quel che sta facendo e lascia nella paura, nell’indignazione e nello sconforto migliaia di persone. Per un problema enorme come quello dell’inquinamento del Sacco occorrono interventi enormi e sarebbe ora che qualcosa di positivo accadesse dopo decenni di chiacchiere e niente altro.