Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ancora una volta al centro del dibattito. La domanda che da tempo ronza nella testa di ogni osservatore ma anche di gran parte dell’apparato politico non solo della provincia ciociara è: che cosa ha in mente per il futuro, anche quello immediato? A questa domanda ho dato più volte una risposta ancorché ipotetica, poiché non è possibile averne di certe. Ora, la notizia del giorno, non destituita di fondamento, è che lo Zar gode del pressing della Lega che lo vedrebbe bene come capolista (o al numero 2 qualora al primo posto ci sia proprio Salvini) per il collegio Italia Centrale alle prossime Elezioni Europee. Il che da un punto di vista politico, prima che elettorale, assume una notevole importanza poiché conferma la cifra di considerazione che il Sindaco di Frosinone ha acquisito anche in campo nazionale (leggi qui). Dalle informazioni in mio possesso, sottolineando che Ottaviani di questo argomento non parla e non ha intenzione di sciogliere ora alcun nodo, credo di non essere in errore se ribadisco che il futuro di Ottaviani sia a Roma e non a Bruxelles. Questo per due motivi: 1) Ottaviani difficilmente si allontanerebbe da Frosinone dove conduce uno studio legale di successo e un menage familiare assai stretto. 2) Ottaviani è davvero convinto, per non dire tra i più attivi propulsori del ritorno al centrodestra. Un centrodestra che sarebbe ora, com’è nelle cose, a trazione leghista ma nel quale lui non potrebbe che rappresentare e sentirsi rappresentato (per sua indole e storia) nella parte moderata. Parimenti non sarebbe un moderato di altre formazioni e coalizioni che prevedano accordi con la sinistra. Cosicché le evoluzioni, sempre attese, della geografia politica italiana restano alla base delle sue scelte. Ecco perché la notizia di Ottaviani capolista della Lega alle Europee è, per ora, vera e falsa allo stesso tempo. Quella di un Ottaviani candidato “anche” della Lega, ma per una carica anche importante a Roma, è certamente vera. Dipende da come si evolveranno le cose. Intanto è da registrare la conferma della sua ascesa nella sfera politica che conta.