Quando la Consultona Continentale era ormai imminente successe un fatto che restò negli annali dell’Impero e non solo. Si capì finalmente la smania dello Zar: egli non era interessato a concorrere alla Consultona ma aveva un obiettivo ancora più ambizioso: far partecipare tutti quelli che volevano al suo pensiero. A pensare sarebbe stato, ovviamente, solo lui ma gli altri avevano per la prima volta il permesso di far finta di pensare anche loro la stessa cosa che pensava lo Zar. Ebbe un grande successo ma anche molti problemi. Per questo convocò, come al solito, il Gran Ciambellano Mastrangeli nella sala segreta. Questi, appena ricevuta la convocazione, imprecò con bon ton, avvertì la corte di non aspettarlo, congedò la servitù, accarezzò le amanti chiuse nelle gabbie dorate e si diresse a destinazione. Qui trovò una situazione a dir poco inquietante: quelli della confraternita “Legume” capitanata da Big Bean presidiavano la sala segreta anche se non sapevano dove fosse. Giravano, dunque, nei paraggi delle segrete del Palazzo d’Inferno imprecando e lanciando slogan contro dei traditori a caso. Il Gran Ciambellano li aggirò con astuzia e raggiunse lo Zar: “Finalmente sei giunto – disse il sovrano – non c’è più tempo da perdere, dobbiamo accedere al nuovo corso e io necessito d’informazioni. Da oggi trasformerai il tuo medievale ufficio in un modernissimo servizio informativo segreto. Ti nomino, da adesso, capo dei servizi e sevizi, sarai l’agente “M”. Iniziò così la storia del misterioso agente “M”, copiato poi da quel copione di Ian Fleming nei suoi vari 007. La prima missione dell’agente è capire quando lo Zar ufficializzerà il nuovo corso e dirlo al sovrano stesso: Sua Maestà, infatti, ha tenuto talmente segreta la data da averla dimenticata.