Nervosismo nell’Impero perché strane cose stavano accadendo nella sua provincia. Oltre alla Consultona Continentale, infatti, era imminente anche quella Provinciale nella quale i Signorotti si spintonavano a suon di consensi racimolati solo tra loro pari. Era, insomma, una Consultona nella quale vinceva chi riusciva a ottenere più consensi dagli altri Signorotti ed è facile immaginare quali sotterfugi, tradimenti, accordi sotto banco e via di questo tono potevano verificarsi in questo periodo. Il nervosismo all’ombra del campanile però era crescente, si diceva, perché per effetto di tutte queste dinamiche e anche di altre concomitanze, un piccolo centro stava assumendo una posizione di elevata centralità: Pofi. Il paesino a pochi chilometri dalla capitale dell’Impero, infatti, era pieno zeppo di Signorotti che avevano assunto una elevata importanza e stavano per giocare un ruolo da protagonista nella Consultona e non solo. A Pofi, infatti, il Duca era l’arcinoto alle nostre cronache, Thomas il Moro. Questi stava per diventare capo della Confraternita degli Azzurri e si apprestava a giocare un ruolo di primissimo piano nella Consultona Provinciale. Sempre a Pofi risiedeva il capo della Confraternita dei Fratelloni, messer Pulciani e ivi abitava anche un altro importante esponente dei Fratelloni, Sam detto Robin Battaglini. Inoltre Pofi era sempre stata un covo di socialisti e ancora all’epoca restava centrale in quel mondo. Inevitabile che le attenzioni si accentrassero sul ridente e talvolta sghignazzante paesino al quale diversi componenti della Corte Imperiale rivolgevano uno sguardo accigliato e forse anche qualche siluro.