martedì 19 febbraio 2019
Lui la definisce “lucida follia” e non è una definizione esatta. E’ però innegabile che l’iniziativa di Unindustria  Frosinone, voluta dal presidente Giovanni Turriziani,  sia fatta in parte, oltre che di ottime ragioni e di studi approfonditi e professionali, della stessa natura dei sogni. Del resto per mutare il corso della storia, perché di questo si tratta, una dose di quella natura deve esserci. Come diceva Spadolini della politica: senza il sogno di un mondo migliore non ha senso. L’iniziativa, per rinfrescare la memoria, è quella di creare una unione di Comuni tra il capoluogo e altri otto confinanti tra loro, per raggiungere almeno 150.000 abitanti. Una condizione che permetterebbe finalmente, oltre che di intercettare copiosi finanziamenti dall’Europa e mettere in campo vantaggiose economie di scala, di non perdere ogni confronto con Latina nella collocazione dei centri decisionali e porsi in una posizione paritaria nella gestione del Lazio Meridionale. Dopo...
Il passaggio o meno di Nicola Ottaviani dalle parti della Lega di Salvini sarebbe l’unico fatto politico rilevante degli ultimi tempi. Non tanto per la possibile candidatura in zona eleggibile alle elezioni europee, cosa che tutto sommato è accaduta in passato anche per altri esponenti politici del frusinate e che, per quanto ne sappiamo, non è in cima ai desideri del sindaco di Frosinone, ma per l’apertura che l’ex Carroccio (adesso giurano che è tutta un’altra storia) è disposto a fare a un politico che ha la fissazione di rifondare il centrodestra e di appartenervi in un’area moderata (leggi qui).  Quella che vuole creare, appunto. Nicola Ottaviani ha davvero messo in piedi un laboratorio politico, un modello sul quale, senza riconoscerlo ufficialmente, Forza Italia aveva iniziato a lavorare salvo poi non combinare niente. Lo Zar aveva veramente messo in piedi il progetto insieme a Tajani, salvo poi subire un...
Tra le tante amenità scaturite dalla cosiddetta Legge Delrio sul riordino degli Enti Locali, a quanto pare quella dello spreco di risorse economiche pubbliche è la meglio riuscita. Almeno stando alla denuncia dellal Uil Fpl, a fronte di un'esigenza di risparmio la famigerata legge che avrebbe dovuto alleggerire la Pubblica Amministrazione ha prodotto pesanti perdite, alcune delle quali davvero clamorose. Una di queste oggetto, appunto, degli strali del segretario della Uil funzione pubblica, Paolo Pandolfi. Si tratta di personale della pubblica amministrazione che secondo il sindacato viene regolarmente pagato ma non ha nulla da fare: “Sono 40 a Frosinone e 100 in tutta la regione!”. Afferma Pandolfi nella totale indifferenza delle istituzioni preposte. La situazione vede “già dal 2016 i cantonieri e i sorveglianti che erano in forza alle Province e poi, per effetto della legge Delrio, sono stati dichiarati in esubero e passati alla Regione, dove costano di...
La settimana è stata segnata da avvenimenti memorabili. Mentre le voci sulla candidatura di Nicola Zingaretti anche alle Europee tengono banco (anche Franceschini dixit) e dunque sale anche la febbre per la possibilità sempre più concreta di elezioni regionali il prossimo anno, Il Pd  è preso da uno degli innumerevoli passaggi che, da statuto, servono per arrivare alla sostanza del Congresso Nazionale. Un Congresso che dura un’era geologica e svariati mutamenti della società, della sensibilità e delle tendenze politiche. Quello di sabato scorso in ciociaria era dedicato al voto nei circoli e serviva a stabilire chi dei pretendenti alla carica di segretario nazionale poteva accedere alle primarie allargate a tutti. In quella sede si potrà finalmente porre la parola fine al congresso ma anche no, perché se nessuno dei tre finalisti avrà superato il 50% dei suffragi allora si procederà all’Assemblea nazionale del partito, dove succederà di tutto. Insomma...
La partita contro l'Atalanta, che è finita con un bagno di sangue, non è un test valido per giudicare il percorso di rilancio del Frosinone. L'Atalanta è, in questo momento, una squadra fortissima, probabilmente la formazione che esprime il miglior calcio dopo la Juventus. Prendere cinque gol dall'Atalanta, dunque, non è uno scandalo per una squadra come il Frosinone che, non deve mai essere dimenticato, è tra le provinciali più forti d'Italia ma, evidentemente, non ancora all'altezza di affrontare agilmente un campionato difficilissimo. Perché sia chiaro quello che stiamo vivendo quest'anno non ha niente a che fare con la prima esperienza nella massima serie del Leone. Il livello è molto più alto. Detto ciò, senza indugiare nella cattiveria che vasta parte della tifoseria sta dimostrando, sentendosi profondamente delusa (ed è comprensibile), il percorso di crescita che Stirpe ha fortemente voluto e che stenta a vedersi in questa stagione, abbisogna...
Fratelloni d'Italia? Potrebbero in effetti diventarlo. Le indiscrezioni su Iannarilli e Alessia Savo potrebbero (il condizionale è ancora d'obbligo) stare su quella strada. Voci di corridoio spifferano di averli avvistati oggi a Roma in zona 'sensibile'.
Le elezioni europee si avvicinano e le voci sulle candidature, spostamenti, riposizionamenti ecc. si accavallano. Oltre alla Lega, della quale si è ampiamente sentito e detto nei giorni scorsi, i pettegolezzi si affollano dalle parti di Fratelli d’Italia. Qui, come noto, si attende l’arrivo ufficiale di Antonello Iannarilli ma anche di altri esponenti politici non di poco conto. Per dare un esempio delle voci che circolano (voci, tutte da confermare) si parla di un approdo dalle parti della Meloni anche della quasi consigliera regionale, ex sindaco di Torrice, Alessia Savo. Le chiacchiere darebbero anche il fine del passaggio: una candidatura alle Europee in fiocco rosa nell’ambito di un’operazione vertiginosa che vedrebbe dalle parti di Ruspandini e amici approdare Alfredo Antoniozzi, sempre in chiave candidatura. Ora, sull’ex europarlamentare già maggiorente di Forza Italia ecc. se ne dicono molte negli ultimi giorni, vedremo come andranno a finire le cose. Di certo...
Erano  momenti concitati nel Palazzo d’Inferno. Ormai non si parlava d’altro che della Consultona Continentale, quella per la quale lo Zar s’innervosiva persino durante il periodo della Festa (quando la Corte si dovette industriare a inventare la “Bifana”) (leggi qui). Il fatto nuovo era che la Confraternita Legata aveva inviato un messaggero con una proposta clamorosa, cioè di essere rappresentata proprio dallo Zar nella disfida della Consultona. Così avevano riferito i soliti domestici, con versioni non troppo dissimili e ai quattro venti.  Immediatamente avrebbe iniziato a serpeggiare tra i notabili, specie tra gli esponenti più in vista della Corte, la smania del dopo Zar: “Chi di noi, chi?” si ripetevano. Volevano sottintendere (perché i notabili sottintendevano sempre) “Chi di noi potrà sostituire lo Zar se questi dovesse partire per la Consultona?”, insomma – osavano – chi avrebbe governato sull’Impero in Sua assenza, o, addirittura, chi a Lui potrà succedere? Pare...
Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ancora una volta al centro del dibattito. La domanda che da tempo ronza nella testa di ogni osservatore ma anche di gran parte dell’apparato politico non solo della provincia ciociara è: che cosa ha in mente per il futuro, anche quello immediato? A questa domanda ho dato più volte una risposta ancorché ipotetica, poiché non è possibile averne di certe. Ora, la notizia del giorno, non destituita di fondamento, è che lo Zar gode del pressing della Lega che lo vedrebbe bene come capolista (o al numero 2 qualora al primo posto ci sia proprio Salvini) per il collegio Italia Centrale alle prossime Elezioni Europee. Il che da un punto di vista politico, prima che elettorale, assume una notevole importanza poiché conferma la cifra di considerazione che il Sindaco di Frosinone ha acquisito anche in campo nazionale (leggi qui). Dalle informazioni in mio...
Metti una terra nella quale il Patrono d’Europa ha iniziato il suo cammino. Una terra dove, dopo il Sacro Speco, verso sud, c’è la Certosa di Trisulti, dove trovi l’Abbazia di Casamari. Dove, intanto, lungo quel cammino, trovi posti come Vallepietra, il Santuario della Santissima Trinità meta ancestrale di pellegrinaggio. Trovi tanti altri posti santi, piccoli e mitici eremi, in luoghi dalla bellezza incommensurabile. Solo questo (ci si informi sulla magnificenza religiosa, architettonica, artistica e paesaggistica di cui parliamo) basta per mettere sul piatto di un sistema turistico qualcosa di non paragonabile al mondo. Non basta: aggiungi le città munite dalle fortificazioni pelasgiche più imponenti e celebri, metti Anagni, Ferentino, Alatri, Veroli! Con le loro cattedrali, le loro cripte, i percorsi sotterranei, i tesori aurei, la Scala Santa (solo 19 al mondo compresa quella di San Giovanni in Laterano). Metti la stazione termale più famosa del Lazio e tra...

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