lunedì 17 dicembre 2018
Christian Rocca, uno degli editorialisti che preferisco, direttore di “IL” una delle pubblicazioni che preferisco, è l’autore di uno dei fondi più belli che abbia letto negli ultimi anni, appunto sull’ultimo numero di “Idee e Lifestyle”. Mi sarebbe piaciuto che Rocca fosse stato questa mattina nel teatro Vittoria, a Roma, dove il lancio della campagna congressuale di Rossi si è trasformato, con gli eventi delle ultime settimane, in uno degli appuntamenti politici che resteranno in un modo o nell’altro nella storia del nostro Paese. Enrico Rossi, Roberto Speranza e Michele Emiliano, cioè la sinistra Dem, hanno condito con discorsi semplici ma terribilmente efficaci quel che con ogni probabilità sarà il punto di non ritorno, la scissione dal Pd o il suo mutamento. E mi sarebbe piaciuto che Rocca fosse stato tra quel popolo di scontenti del loro partito perché avrebbe intercettato nei commenti la smania del ritorno a “l’era...
Come dicevo in un articolo del 10 giugno intitolato “Pallone? Va oltre”, il marchio del segretario regionale di Area Popolare non si vedeva nella partita delle amministrative della scorsa primavera. Eravamo pronti a scommettere, dicevamo, che si sarebbe visto eccome “tra qualche mese”. Eccoci. Pallone aveva promesso al segretario nazionale Alfano che nella partita referendaria si sarebbe inserito attivamente in provincia di Frosinone e, nell’occasione, avrebbe messo in campo i “magnifici cento”, anche in vista di un’altra gara imminente, quella delle elezioni Provinciali. Detto e fatto. Il segretario Alfano è stato invitato ieri a Fiuggi per partecipare a un convegno organizzato da Area Popolare della provincia di Frosinone sulle ragioni del “Sì”, ha trovato una sala di trecento posti stracolma (finiti anche i posti in piedi), e nelle sue mani aveva una lista di quasi cento amministratori pubblici, tra sindaci, assessori e consiglieri comunali, molti dei quali presenti. Saranno...
Il tentativo di Nichilò e Vacana, non è chiaro se anche con l'appoggio del consigliere regionale Bianchi, di spezzare il fronte di Sinistra Italiana mediante la polemica sull'appoggio alle candidature per le elezioni comunali è fallito in poche ore. Prima una nota durissima del coordinatore di Frosinone Ambrosiano che attribuiva a spunti solo personali quelli di Nichilò e Vacana poi la pietra tombale con la nota del segretario regionale di Sel Lazio, Giancarlo Torricelli e del segretario provinciale di Sel Frosinone Giuseppe Fortuna per stabilire definitivamente come l'appoggio a La Pietra a Sora e a Mosillo a Cassino siano granitici. Questa la nota: "Tra i principi fondanti di Sinistra Italiana ci sono, senza dubbio, l'autodeterminazione territoriale e l'autonomia di valutazione, da parte degli attivisti, nelle singole città e la necessità di basare le proprie scelte elettorali e le alleanze su programmi concreti nell'interesse dei cittadini. Principio condiviso, sia a...
Samuel Battaglini, per anni in Forza Italia, un paio di mesi fa ha annunciato di voler cambiare strada. Ha ringraziato e se n'è andato. Per qualche tempo si è chiacchierato della possibilità che approdasse nella Lega, anche per il buon rapporto che ha sempre avuto con Siri, oggi sottosegretario. La cosa però, con ogni evidenza, non si è verificata. Da qualche giorno gira un'indiscrezione che narra di nuove gesta del consigliere comunale di Patrica, vice presidente nazionale di Anci giovani, già candidato a sindaco nel suo paese e coordinatore di una lista in supporto dello Zar nelle ultime elezioni del Capoluogo: pare che la sua nuova casa sia alla corte del senatore Max, in Fratelli d'Italia. Così bisbigliano le voci dal Palazzo. Lui non conferma. Vedremo.
E' un'altra volta sabato, un'altra volta piove e un'altra volta il fiume Sacco si riempie di schiuma. Tanta, densa. Un'altra volta la gente giustamente s'incazza e vuole la testa dell'untore. Un'altra volta c'è, invece, chi dice che si tratta di un fenomeno naturale, dovuto alla decomposizione di sostanze organiche. Un'altra volta, gli uni e gli altri, si chiedono perché nessun esperto si pronunci in un senso o nell'altro. Un'altra volta tutti si chiedono anche che, se quella schiuma è chimica sputata da qualche cisterna o industria come mai non si riesce mai a beccare il responsabile e non ci si riesce da qualche decennio. Un'altra volta c'è chi dice che non è vero che i responsabili non siano stati beccati e che mica si possono sapere tutte le inchieste in corso anzi, non si devono sapere. In tutto questo c'è un'unica certezza: l'inquinamento del Sacco è un problema enorme...
No, il campo libero a Scalia e amici proprio non glielo lascia. Anche a rischio di perdere una parte della sua componente. Così il leader della rive gauche del Pd, Francesco De Angelis posto di fronte a una dinamica degli eventi non proprio favorevole, ha compiuto una scelta difficile, quella di fare il renziano tra i renziani. Lo sa che la candidatura di Orlando, quella che ha infranto di netto la componente dei "Giovani Turchi" è la più sanguinosa proprio per chi ha abbracciato il destino dell'altra parte della corrente. Ma il dado tratto con Orfini non se lo è rimangiato. Una scelta tattica che il sempre scaltro De Angelis ha compiuto con consapevolezza, certamente dopo qualche notte insonne e ben sapendo di mettere nelle peste più di un suo grande elettore, oltre a scontentare un quid di elettori che a quella sinistra ci tengono. La riva sinistra del partito,...
Torna il “D(i)ario della settimana” dopo la pausa estiva. E mai ritorno potrebbe essere più gonfio di succulenti argomenti. E’ successo, per esempio, che lo Zar Nicola Ottaviani, il sindaco di Frosinone, ha esattamente esplicitato quel che io avevo anticipato dieci giorni fa, quando si ventilò per la prima volta la proposta della sua candidatura alla Presidenza della Provincia. “No grazie, non mi faccio paralizzare in provincia” è la sintesi e, inoltre “guai a chi ha inciuciato”. Si riferisce alle scelte dei sindaci di centrodestra nella scia di Super Mario Abbruzzese che hanno facilitato le linee su acqua e monnezza del Bellantonio Pompeo e di Big Fox De Angelis. Il fatto è che la politica nazionale proprio in questo periodo non fa sconti, perché è in subbuglio e alle porte potrebbero esserci, oltre alle Europee, altre elezioni anticipate. La sintesi di quello che dice Ottaviani è: "Non mi fregherete". E’...
I cinquant’anni dello Zar Nicola segnano sul calendario del capoluogo una data storica. Il 21 luglio, da oggi in poi, sarà il giorno dei festeggiamenti pubblici del compleanno dei Sindaci di Frosinone. Proprio come accade in Inghilterra dai tempi di re Giorgio II, il sovrano festeggia ufficialmente il 9 giugno, così nel capoluogo ciociaro sarà il 21 luglio il giorno delle celebrazioni. La decisione, in un primo momento, aveva galvanizzato il Gran Ciambellano Riccardo, il quale già vagheggiando su qualcosa che assomigliasse alla parata del Trooping the Colour, aveva buttato giù un programmino che prevedesse un parallelo con la grande tradizione britannica: lo spazio deputato ai festeggiamenti in grande stile sarebbe stato ricavato nel piazzale antistante il Parco Matusa, proprio come Horse Guard Parade è collocato a ridosso di St. James’s Park, e alla fine della manifestazione una formazione acrobatica elicotteristica allestita dal 72esimo Stormo avrebbe sorvolato lo spazio...
Lo Zar Nicola è in fase di riflessione e d’incazzatura. L’impegno nella rifondazione del centrodestra, che esiste e non esiste allo stesso tempo a seconda dei livelli amministrativi e delle opportunità, è oltremodo faticoso.  Così il sovrano si vede sempre meno in giro, si limita alle occasioni ufficiali nelle quali da’ la sensazione di operare per dovere, di prammatica. I recentissimi risultati elettorali di Forza Italia nei domini dell'estremo Nord, tendenti sempre più al PLI, lo mettono di cattivo umore con grande scorno del Gran Ciambellano Mastrangeli che deve rinunciare, sempre più spesso, ai suoi appuntamenti mondani nella capitali del mondo. Ciò per ricorrere a tutta la sua antica sapienza ed evitare che la corte del “Palazzo d’Inferno”  si dia alla gazzarra sfrenata. Come se non bastasse i servizi segreti dell’impero avrebbero rivelato che Big Bean (nome in codice Mimmo), con smodata avidità, si sarebbe messo a fare incetta...
Beh, questo è davvero troppo. Proprio il Frosinone accusato di slealtà! Una società che ha sempre mantenuto un silenzio garbato, fin troppo signorile rispetto al percorso in un campionato imbastito di clamorosi errori arbitrali sempre contro, di punti preziosissimi per la salvezza lasciati qua e la per sviste da non vedenti sin dalle prime gare (chi può dimenticare il clamoroso mani in area nella partita contro la Roma al Matusa, solo per fare un esempio?) avrebbe ora vinto e superato il Palermo impastoiando la gara al “Marcantonio Bentegodi”?. La squadra di calcio di Frosinone, meravigliosamente indicata dagli Appennini alle Ande come il simbolo del calcio pulito, della passione pura e anche del riscatto di un luogo vilipeso per tradizionale malcostume, non può finire alle cronache per le uscite del presidente del Palermo che si dice certo di una vittoria farlocca dei Leoni contro il Verona. Per Frosinone questo campionato...

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