martedì 19 febbraio 2019
Forza Italia alle prese con un congresso. Un fatto innaturale per il partito fondato da Silvio Berlusconi, quello che ha segnato il primo passo verso il leaderismo indiscutibile nella democrazia italiana. Ma i tempi sono cambiati, tutto ora è in discussione e persino il Cavaliere ha dovuto aprire le porte a una democrazia interna della quale gli azzurri, per un quarto di secolo, non avevano mai neanche sentito parlare. Lo ha fatto nelle giornate di Fiuggi, quelle tradizionali di Tajani, ma l’annuncio non ha sortito l’effetto novità auspicato. Nella pratica, però, il congresso c’è ed è una novità assoluta per Forza Italia, un partito che sebbene ridotto a meno di terzo del consenso dei tempi migliori, può essere ancora l’ago della bilancia per qualsiasi maggioranza in tempo di proporzionale. In provincia di Frosinone cominciano le prime schermaglie e anche le prime indiscrezioni sul confronto per la segreteria provinciale. Alle...
La crisi della maggioranza cassinate è “aggiustabile” con il reset di tutte le deleghe cioè con la ricostruzione di una verginità decisionale. I quattro esponenti di centrodestra, Dino Secondino, Rossella Chiusaroli, Gianluca Tartaglia (FI) e Antonio Valente (NCI) propongono un target assai arduo da raggiungere al Sindaco D'Alessandro. Hanno manifestato, in un lungo e articolato comunicato stampa, che intendono rimettere al centro della discussione la motivazione primigenia, quella sacrosanta del voto democratico che nel giugno del 2016 ha conferito loro (e all’intera maggioranza) la delega ad amministrare la città. E’ a quell’entusiasmo e al metodo condiviso nel momento del ritiro delle ultime dimissioni del Sindaco che intendono riportare le lancette per ricomporre la situazione. A quando, cioè, confermarono la fiducia a D’Alessandro sulla base di tre concetti: partecipazione, collaborazione e metodo di attuazione. Per rimettere le cose a posto, dunque, chiedono l’azzeramento di tutte le deleghe (proprio tutte: assessori,...
Antonello Iannarilli, coriaceo politico che mai aveva voluto lasciare il partito nel quale militava sin dalla nascita, Forza Italia, ha annunciato l'addio lo scorso 27 dicembre. Questa mattina, Capodanno, con una diretta social nella quale ha dato gli auguri a "nessuno escluso" come nella sua tradizione, ha voluto spiegare il perché della scelta: "E' stato doloroso perché io mi sento ancora di Forza Italia, quella che ho fondato in questa provincia nel 2003. Purtroppo - ha aggiunto - quel partito non c'è più, c'è da anni un partito retto neanche da un cerchio ma da un "cerchietto magico" che si è soprattutto distinto per gli inciuci politici con altri partiti, soprattutto col Pd". Iannarilli ha poi specificato che nei prossimi mesi comunicherà le sue scelte in merito all'ingresso in altri partiti. Da tempo si parla di una sua vicinanza alla Lega (per effetto anche degli ottimi rapporti con la...
Le amazzoni del Pd provinciale continuano a tenere banco, al contrario dei colleghi che sembrano più presi dal clima di festa. Così alla Calcagni che ieri ha sparato sugli organismi dirigenti provinciali per l'assenza alla manifestazione contro la Manovra del governo, replica Alessandra Maggiani, cuperliana di ferro che, in qualche modo rincara la dose: "Io non ero a Roma ma alla Certosa di Trisulti - tuona la Maggiani - dove si manifestava contro la scuola politica di Bannon. Non lo dico per giustificarmi, anzi, ma per confermare quanto il nostro partito abbia bisogno di essere rappresentato e di stare tra la gente veramente e non solo a chiacchiere'.
Finisce un anno di svolta, come nel celeberrimo ’48, per alcuni nel bene per altri nel male è successo un ’18. Un anno che non potrà che essere ricordato come rivoluzionario poiché ha determinato la fine di un sistema politico durato, in varie forme, per quasi ottant’anni. Dopo che i governi nati per cambiare la legge elettorale e che invece hanno cercato di cambiare di tutto tra che quella, governi e governanti che praticamente sono rimasti “sotto” quell’incompiuta, è difficile attendersi che ciò accada per mano di coloro che invece ne sono stati favoriti. Il “proporzionale sostanziale”, insomma, durerà ancora e un cambiamento certamente è in corso perché è assai improbabile che il quadro dei partiti attualmente conosciuti resterà tale da qui a pochissimo, specialmente nel centrosinistra. Comunque sia quest’anno finisce ed è tempo di bilanci. A dispetto di quel che è accaduto a livello nazionale la politica delle nostre...
La dolce Calcagni si trasforma in ferocissima e spara a zero sculacciando i colleghi di partito di Frosinone (il Pd) per aver disertato la manifestazione contro la manovra. "E la dirigenza ciociara dove sta? - scrive la renziana di ferro frusinate - Dove sta la Federazione con il reggente la segreteria? Le istituzioni regionali e provinciali dove sono finite? Dove sono finiti tutti? Io sono presente. Sempre." Un attacco in piena regola proprio a tutti per non aver raccolto il richiamo alla mobilitazione partito dal gruppo parlamentare e che, ovviamente, dal Lazio, per una questione di prossimità, attendeva la maggiore partecipazione evidentemente, stando a quel che dice Valentina Calcagni, completamente disattesa.
Si era ormai in piene festività natalizie e l’Impero era vestito a festa. Tutto sembrava come sospeso e lo Zar si trastullava per ammazzare il tempo in riunioni di Consiglio Imperiale nelle quali si dilettava a vedere i suoi oppositori tentare d’impensierirlo. Ora lo facevano con l’istituzione di un parco monumentale pieno di abusi edilizi, ora paventando minacce alle casse pubbliche con il problema di costruzioni cementizie nel suo Parco Matusa. L’avrebbe voluto tanto lo Zar Nicola d’essere impensierito da quegli oppositori perché almeno si sarebbe annoiato di meno. “Che diamine! –avrebbe sbottato nel suo ufficio al cospetto del Gran Ciambellano – non sono riusciti neanche a presentare una proposta di delibera che quei cerberi dei miei funzionari non smontassero in cinque minuti. Così non ci si diverte proprio, è diventata una noia mortale, cercami oppositori più attenti oppure la prossima volta scrivigliela tu una proposta di delibera come...
Domenico Fagiolo, costretto alle dimissioni qualche tempo fa dalle sue cariche dirigenziali nella Lega è stato riabilitato oggi nella conduzione del circolo di Frosinone.
Durante la conferenza stampa della Lega a Frosinone si è collegato telefonicamente il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. Ha tenuto a comunicare che con un particolare procedimento saranno impiegati sei milioni di euro per intervenire nel pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga e dunque in risposta ai lavoratori di Vertenza Frusinate che attendevano con grande ansia asserragliati nel palazzo della Provincia.
Il gruppo consiliare della Lega nel Consiglio comunale di Frosinone raddoppia. In una conferenza stampa in corso presso l'Hotel Astor il coordinatore regionale Francesco Zicchieri e quello provinciale, Carmelo Palombo, stanno presentando i nuovi acquisti. Al fianco di Enrico Cedrone, Thaira Mangiapelo e Sara Bruni si aggiungono Carlo Gagliardi, Giampiero Fabrizi, Maria Rosaria Rotondi e anche l'assessore Rossella Testa entra a far parte della Lega. In diretta telefonica anche il sottosegretario Claudio Durigon ha dato il suo saluto.

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