lunedì 17 dicembre 2018
Secondo accordo di programma per le aree di lavoro industriali del Frusinate. Questa volta, promette l'assessore regionale alle Attività produttive, i bandi saranno per le piccole e medie imprese e saranno pronti prima del Santo Natale. L'accordo, siglato quattro giorni fa, è stato celebrato con una maxi conferenza nella Camera di Commercio di Frosinone alla quale Zingaretti ha inviato, data l'assenza, un messaggio filmato che poi è stato irreperibile e dunque irreplicabile  nonché indiffondibile. Chissà perché. Ciò comunque ha scarsa importanza al cospetto del risultato, davvero notevole, che il territorio ha ottenuto per aiutare le imprese a rigenerarsi. Quel che nessuno ha detto, neanche il presidente della Provincia Antonio Pompeo, gran signore in ogni occasione, è che se tutta quella gente era nella sala a celebrare un gran momento (oltre che a sbuffare per un caldo assassino) lo si deve proprio a quell'istituzione che quasi tutti gli astanti avevano...
Pare che Roberto Suppressa e Ivano Alteri siano assurti alla segreteria regionale di Art.Uno-Mdp quali figure di riferimento per la provincia di Frosinone rispettivamente per Ambiente e Lavoro. Un terzo responsabile, questa volta per la Sanità, sarebbe ancora in via d'individuazione. Narrano i sussurri capitolini che si tratterebbe di un'operazione fortemente cercata dall'irrefrenabile coordinatore provinciale del partito di sinistra, Ambrosiano, meglio noto negli ambienti della lotta all'Impero come Gatto Rosso, che starebbe mettendo a punto una vera e propria offensiva coordinata sui settori strategici. Per questo avrebbe individuato delle figure certamente preparate nonché specializzate da presentare a Riccardo Agostini. E in effetti i due nomi che echeggiano sono giustamente calibrati alla bisogna, trattandosi nel primo caso dello storico direttore dello stabilimento Saf e nel secondo di un esponente della sinistra di lunghissimo corso, con notevole esperienza di partito e di sindacato nutrita da ruoli di responsabilità. L'operazione in questione,...
Lo Zar Nicola è in fase di riflessione e d’incazzatura. L’impegno nella rifondazione del centrodestra, che esiste e non esiste allo stesso tempo a seconda dei livelli amministrativi e delle opportunità, è oltremodo faticoso.  Così il sovrano si vede sempre meno in giro, si limita alle occasioni ufficiali nelle quali da’ la sensazione di operare per dovere, di prammatica. I recentissimi risultati elettorali di Forza Italia nei domini dell'estremo Nord, tendenti sempre più al PLI, lo mettono di cattivo umore con grande scorno del Gran Ciambellano Mastrangeli che deve rinunciare, sempre più spesso, ai suoi appuntamenti mondani nella capitali del mondo. Ciò per ricorrere a tutta la sua antica sapienza ed evitare che la corte del “Palazzo d’Inferno”  si dia alla gazzarra sfrenata. Come se non bastasse i servizi segreti dell’impero avrebbero rivelato che Big Bean (nome in codice Mimmo), con smodata avidità, si sarebbe messo a fare incetta...
Il Bar Tucci ha festaggiato i suoi sessant'anni di vita. Il suo creatore, il sor Mario, non è più con noi da qualche tempo ma anche lui, come il suo bar, sarà in sempiterno uno dei personaggi protagonisti della vicenda frusinate. Ci sono luoghi che restano nella storia delle città. Le mura del Bar Tucci potrebbero raccontare la storia vera della nostra città degli ultimi decenni. Quella vera, insisto, perché esse hanno custodito i dialoghi della politica, degli affari e degli amori di diverse generazioni. Per rendere l'idea a quei tavoli si sono costruiti o sfasciati i governi cittadini, decise le candidature per le elezioni di ogni ordine e grado, stabiliti gli equilibri più o meno trasversali per governare i poteri di tutti i livelli locali e, forse, qualcuno anche di più alto rango. Hanno sorseggiato stabilmente i caffè di Tucci (ma anche, spesso, gli alcolici) ben quindici sindaci: Domenico Ferrante,...
Una quindicina di giorni al voto per decidere chi presiederà la Provincia di Frosinone. Ore febbrili e tutte tattica perché il popolo è fuori, queste elezioni sono riservate alla politica che elegge la politica. I contendenti, il Bellantonio Pompeo e Thomas il Moro Ciccone devono convincere il maggior numero possibile di colleghi a votare per loro e, come ha ricordato Alfredo Pallone (Big Ball) alla convention del centrodestra per la campagna di Ciccone presso una sala del “Fornaci”, l’importante è prendere un punto più dell’avversario (non un voto, perché in questa competizione i voti non valgono tutti allo stesso modo). Queste elezioni, dunque, contrariamente alla volontà di Delrio che proprio non ne ha azzeccata mezza con la legge di riforma delle Province, hanno un grande significato politico. Lo hanno ancor di più nell’istante in cui i due schieramenti che si contrappongono sono quelli tradizionali del bipolarismo (ve lo ricordate?): centrodestra...
Thaira Mangiapelo, consigliere comunale leghista, si scaglia contro la sua collega cassinate Rossella Chiusaroli (Forza Italia), anche consigliere provinciale, per la Consulta delle Elette. Si tratta del parlamentino delle donne amministratore pubblico, presieduto dalla Chiusaroli e istituito presso la Provincia di Frosinone che ha tenuto ieri pomeriggio il suo battesimo. La Mangiapelo s'infervora sulla sua pagina Facebook bollando come ipocrita l'iniziativa e fiocinando le sue colleghe ree di partecipare a un appuntamento solo per sfoggiare tacchi 12 e abbigliamenti circensi. E' incandescente l'attacco della Mangiapelo che, più che altro sembra aver mangiato fuoco, tanto da guadagnarsi il nomignolo di Mangiafuoco, quando incalza ancora la Consulta perché è stata celebrata il giorno dei funerali dell'Assessore di Frosinone scomparsa due giorni prima. Che la Consulta abbia celebrato un minuto di silenzio per ricordare la collega, a quanto pare, non rafferdda le fiamme della Mangiafuoco che incassa anche il sostegno della consigliere...
Nemmeno Luciano Fontana, l’autore del profetico “Un paese senza leader” aveva previsto, all’indomani del 4 marzo, che potesse nascere un governo composto da Lega e Movimento 5 Stelle. Neanche lui, che aveva bollato la campagna elettorale dei sovranisti della Lega rinnovata e i populisti di Luigi Di Maio come piena zeppa di promesse irrealizzabili, avrebbe mai pensato che quelle trovate oggi stanno provando davvero a metterle in pratica, anche se mezzo mondo dice che sarà un disastro senza precedenti, nel caso. Di questo e di tanto altro abbiamo sentito dalle parole dello stesso direttore del Corrierone nello splendido salone dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi per merito del periodico della città idroponica, il "Fiuggi”, appunto. Il tutto davanti a un paio di centinaia di persone comprese le massime autorità del territorio provinciale. Nella foto che mostriamo la compagnia è di livello altissimo. Accanto al frusinate Fontana, direttore del più importante quotidiano...
Tutto bene al vertice di Forza Italia a ranghi allargati tranne, pare, un alterco che si sarebbe innescato tra lo Zar e Ciacciarelli. A fare imbufalire Ottaviani sarebbe stato l'attacco di Ciacciarelli allo Zar per la sua presenza sul palco del Condottiero Salvini a Littoria. Dunque nessun problema, tutto bene, tranne che lo Zar a un certo punto ha abbandonato il tavolo tra tutte le furie e se ne è andato inseguito da Super Mario che lo ha raggiunto per tentare di rimettere a posto le cose. Cosa si siano detti nessuno lo sa. Tranne, forse, che v tutto bene.
Forza Italia della Provincia di Frosinone come rinvigorita dalle cure idropiniche di Fiuggi e dal piglio rivoluzionario dello Zar Ottaviani si è riunita in tutti i ranghi questa sera per perfezionare la campagna d'autunno e preparare quella invernale. Piazza Gramsci è l'obiettivo non facile da raggiungere. Così alla presenza di Mario Abbruzzese, Nicola Ottaviani, Pasquale Ciacciarelli, Adriano Piacentini, si è riunito l'intero gruppo provinciale di Frosinone di Forza Italia compresi i quadri direttivi, sindaci, assessori e consiglieri provinciali e comunali in carica, per ribadire il sostegno al candidato di coalizione Tommaso Ciccone (Thomas il Moro). In prosieguo è stato chiesto a tutti i presenti di valutare serenamente una propria intenzione di candidatura al prossimo rinnovo del consiglio provinciale previsto per il 31 gennaio 2019. Il coordinamento ha chiesto la collaborazione di tutti i presenti e non, al fine di raggiungere il prefissato obiettivo. Partendo dagli uscenti consiglieri provinciali ai quali va...
Il Principe Azzurro, Mario Abbruzzese, è d'accordo con lo Zar Ottaviani sul nuovo percorso che il partito deve prendere per tornare ad aggregare. "Ottaviani immagina un partito diverso e in questa fase non vedo come si potrebbe restare ancorati al passato - commenta Abbruzzese -. Il percorso che il sindaco di Frosinone indica anche nell'intervista apparsa oggi su "Il Tempo" non è una collocazione fuori dal partito ma è la giusta interpretazione di quanto anche il presidente Berlusconi ci ha detto a Fiuggi. Non si deve commettere l'errore di pensare che Ottaviani si riferisca a Tajani o addirittura a Berlusconi quando parla di una classe dirigente che deve essere rinnovata il suo chiaro riferimento è al cerchio magico, cioè a una dirigenza prodotta da un sistema di selezione che oggi non ha più motivo di esistere. Berlusconi è stato molto chiaro sulla fase congressuale, ha spiegato quanto debba essere inclusiva...

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