martedì 19 febbraio 2019
Stefano Pizzutelli, consigliere comunale di Frosinone, e uno dei "Quattro amici al bar" che hanno fatto incazzare tutti perché volevano cambiare il mondo‎‎,  spiega, considera e... bastona. Il Poeta interviene in modo alquanto prosaico su una vicenda che lo vede tra i protagonisti e che ha innescato una dialettica per niente "normale" ma molto potente nel centrosinistra frusinate e, in definitiva, provinciale. Quattro amici al bar, perché tutto questo casino? "Quattro amici al bar. Ma l’aperitivo, il chinotto è stato indigesto per chi è abituato alla politica del favoruccio, del piccolo cabotaggio, a quei dirigenti di partito che hanno barattato la città per il proprio incarico ed il proprio tornaconto personale. E intanto Frosinone agonizza. Chi può scappa via. I migliori diplomati non si accontentano più di Roma, ma vanno a studiare a Milano o a Torino e non torneranno più. Una città con sei centri anziani e neanche un...
La protesta bianca che è montata nel nord della Ciociaria intorno alla ormai annosa questione dell'ospedale di Anagni ha dato una risposta di popolo davvero notevole ieri sera. Del resto nelle ultime settimane di avvisaglie ce n'erano state diverse e le uniche risposte che sono arrivate, a fronte di un presidio permanente e di adesioni sempre più numerose da parte di esponenti della provenienza più varia, sono state quelle di Macchitella, cioè un manager, per dirla all'inglese un "bean counter", un "contatore di fagioli" cioè colui il quale è chiamato a tenere in ordine i conti e che, in definitiva, fa il suo mestiere anche bene. Certe scelte e di conseguenza certe risposte sono ad appannaggio e nella responsabilità della politica, non del manager. E il movimento di protesta che ormai ha coinvolto l'intera alta Ciociaria non potrà che crescere a fronte di una sostanziale indifferenza da parte della...
Stanno al ristorante, confabulano. Sono tutti di centrosinistra. I cinque amici al bar (anche se Il Dottorone Cristof sostiene fossero quattro) hanno fatto incazzare tutti, come abbiamo detto, perché volevano cambiare il mondo. Insomma volevano fare un accordo di centrosinistra alla chetichella, senza passare dalle parti delle dirigenze di partito, capigruppo compresi. La reazione è stata immediata. I fatti si svolgono al ristorante in questo momento. Ci sono i dirigenti del Pd, il capogruppo incazzato del Pd L'angelo (anche se giura con le dita incrociate dietro la schiena che vuole bene a Cristof), il neo segretario provinciale di Articolo Uno, Il Feroce Ambrosiano accompagnato dal consigliere comunale Vittorio Vitale,  il coordinatore del Pd frusinate, Il Paziente  Palladino, Stefania Martini, tutti i socialisti, compreso Il Fortissimo Calicchia e La Ieratica Morelli. Non manca il Bambin Prodigio Daniele Riggi, insomma sono tanti e li vedete nella foto. Se l'accordone di centrosinistra...
Il paese reale è quello virtuale nel Lazio si differenziano clamorosamente. Mentre i sondaggisti rilevano esplosioni di consensi per i partiti al governo nazionale qui da noi il laboratorio politico che disegna un percorso comune, o almeno un patto di coabitazione, tra Forza Italia e il Pd, è efficientissimo. In Regione Lazio, tramontato l'asse con i 5 stelle, risolto il problema dell'anatra zoppa con l'ingresso di due esponenti di destra, previa decompressione nel gruppo misto (Cavallari e Cangemi) è arrivato immediato anche il puntello di Forza Italia alla ex non maggioranza di Zingaretti. Ciò per effetto dell'apertura che il capogruppo del Pd, il Ciociaro Mauro Buschini, ha declamato in aula. Una trovata dettata dallo stratega di Zingaretti Massimiliano Smeriglio, che evidentemente a forza di disegnare allargamenti e inclusioni si è lasciato un po' prendere la mano. In provincia di Frosinone l'accordo tra dem e forzisti viaggia a gonfie vele...
Erano quattro amici al bar, anzi cinque. E il quinto fa incazzare i suoi amici di partito. Anzi, anche il quarto un po' fa incazzare quelli di quel partito. Anzi, anche gli altri tre fanno incazzare il proprio. Insomma quegli amici al bar hanno fatto incazzare tutti. Le cronache di paesone (sempre in attesa di conferme ufficiali e, dunque, per sempre ammantate d'indiscrezione) narrano che presso un noto caffè di via Aldo Moro, cinque esponenti politici, dei quali quattro sono consiglieri comunali di Frosinone: Cristofari detto il Dottorone, Venturi detto il Dottortwo, La Gentile Sardellitti e Stefano Pizzutelli detto il Poeta. Evidentemente non stavano semplicemente gustando un aperitivo tra chiacchiere da bar ma volevano cambiare il mondo. Infatti Anna Rosa Frate, detta l'Ammazzone per il suo spirito battagliero e una spiccata propensione a punire i colpevoli, dopo una notte insonne durante la quale si è guadagnata l'inferno, ha emanato un...
I cinquant’anni dello Zar Nicola segnano sul calendario del capoluogo una data storica. Il 21 luglio, da oggi in poi, sarà il giorno dei festeggiamenti pubblici del compleanno dei Sindaci di Frosinone. Proprio come accade in Inghilterra dai tempi di re Giorgio II, il sovrano festeggia ufficialmente il 9 giugno, così nel capoluogo ciociaro sarà il 21 luglio il giorno delle celebrazioni. La decisione, in un primo momento, aveva galvanizzato il Gran Ciambellano Riccardo, il quale già vagheggiando su qualcosa che assomigliasse alla parata del Trooping the Colour, aveva buttato giù un programmino che prevedesse un parallelo con la grande tradizione britannica: lo spazio deputato ai festeggiamenti in grande stile sarebbe stato ricavato nel piazzale antistante il Parco Matusa, proprio come Horse Guard Parade è collocato a ridosso di St. James’s Park, e alla fine della manifestazione una formazione acrobatica elicotteristica allestita dal 72esimo Stormo avrebbe sorvolato lo spazio...
“Tornate tutti e tornate a votare per cambiare”. Questo l’appello che il Presidente della Regione Lazio, Zingaretti, ha lanciato oggi a quelli di Art.1 – Democratici e Progressisti. Per Zingaretti Orlando candidato al congresso è colui il quale può garantire il cambiamento del partito, necessario per favorire il consenso delle altre forze politiche e ricostruire il centrosinistra, perché in un sistema tripolare da soli si rischia troppo, per esempio di perdere drammaticamente le amministrative, e per ricostruire un’Italia un po’ più giusta. Zingaretti ha parlato poi esplicitamente dell’associazione di Pisapia: “non è un partito ma una rete di persone che condividono dei valori e vogliono costruire insieme un programma, e noi non possiamo che dire sì, perché sono i nostri valori e dobbiamo farlo non avendo la presunzione di essere autosufficienti perché abbiamo già visto alle ultime amministrative come finisce”. Zingaretti, bisogna dire, era atteso da Rossi, Smeriglio e...
Che per la componente De Angelis i sonni tra le braccia di Orf…ini fossero agitati lo avevamo già scritto e pure che il leader aveva compiuto la scelta di fare il renziano tra i renziani per non lasciare spazio a Scalia. Ma in tempi di ritorno della politica non basta la tattica e difficilmente si riesce a stiracchiare i contenuti perché ormai sono sempre meno elastici. Così arrivano le prime fratture e questa è anche alquanto dura. A “strappare” è il sindaco di Patrica, Lucio Fiordalisio che in una nota sostanzialmente smentisce che la scelta di restare in area renziana e soprattutto sotto l’effige di Orfini sia stata condivisa. “Al congresso voterò secondo quanto mi indicherà il mio circolo” dice Fiordalisio, a sottolineare la libertà di scelta, cioè mani libere dall’indirizzo di “Pensare Democratico”. L’attacco alla Battisti è abbastanza duro, perché Fiordalisio la smentisce. Ecco il testo la nota proveniente...
No, il campo libero a Scalia e amici proprio non glielo lascia. Anche a rischio di perdere una parte della sua componente. Così il leader della rive gauche del Pd, Francesco De Angelis posto di fronte a una dinamica degli eventi non proprio favorevole, ha compiuto una scelta difficile, quella di fare il renziano tra i renziani. Lo sa che la candidatura di Orlando, quella che ha infranto di netto la componente dei "Giovani Turchi" è la più sanguinosa proprio per chi ha abbracciato il destino dell'altra parte della corrente. Ma il dado tratto con Orfini non se lo è rimangiato. Una scelta tattica che il sempre scaltro De Angelis ha compiuto con consapevolezza, certamente dopo qualche notte insonne e ben sapendo di mettere nelle peste più di un suo grande elettore, oltre a scontentare un quid di elettori che a quella sinistra ci tengono. La riva sinistra del partito,...
E' nato anche nel Pd della provincia di Frosinone il coordinamento per sostenere Andrea Orlando alla segreteria nazionale del partito. Per ora nessuna delle due componenti principali del Pd ciociaro, cioè quelle che afferiscono a Scalia e De Angelis, è ufficialmente dalla parte del ministro che è sceso in campo contro Renzi. Vale a dire che se il senatore Francesco Scalia, irremovibile renziano, ovviamente è dalla parte dell'ex segretario, anche Francesco De Angelis fresco di avvicinamento a Matteo Orfini è collocato dalle parti di uno dei bracci destri dell'ex premier dove ha raggiunto la vice segretaria del partito, Sara Battisti.  Chi può essere guardato con sospetto dai seguaci di Matteo Renzi è il segretario provinciale, Simone Costanzo, il quale è collocato nella componente Franceschini e quest'ultimo è stato molto assonante con Orlando negli uitimi tempi. L'assessore regionale Buschini è simbiotico con De Angelis ma attualmente si trova in contraddizione...

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