Come ho avuto modo di scrivere su Tu News, da ieri in distribuzione, a Carnevale ogni scherzo vale anche se la situazione è serissima a causa di guerre e pandemie. Per rinfrancar lo spirito (come recitava, e non so se ancora recita, la rubrica dedicata alle barzellette della Settimana Enigmistica) dedichiamoci a cose più amene, tipo la corsa per le elezioni comunali di Frosinone che di spunti per questo Carnevale ne ha offerti parecchi, tanto che verrebbe da consigliare i responsabili delle parti politiche di soprassedere e ricominciare a operare da mercoledì prossimo, quando saranno le Ceneri e ci saremo liberati del periodo nel quale è lecito impazzire. Rassicurati dal fatto che ciò è possibile solo semel in anno.

Intanto, per trascorrere più in allegria che si possa questo tempo di Carnevale ancora ingabbiato nelle norme sanitarie speciali e non potendo derogare dal bersagliare il personale politico, il potere, com’è nell’indelebile tradizione dei frusinati, vediamo di buttare giù una soluzione per la difficile gestazione di alcune candidature a sindaco.

Il centrosinistra è impegnato, da diverso tempo, a tentare di allargare il campo dei suoi consensi.  Il Pd, in particolare, ha teorizzato l’allargamento dei confini della coalizione anche oltre quelli del campo progressista. La faccenda, com’è ormai noto, non ha incontrato il favore della maggior parte delle formazioni che potrebbero costituire un centrosinistra e la circostanza ha già bruciato un paio di candidature a sindaco. Senza proseguire nella descrizione di questa vicenda ormai vecchia, trita e ritrita nonché noiosa, è consigliabile andare oltre, fare un passo avanti. Non è venuto in mente ai leader del centrosinistra, almeno agli assertori del campo largo, che la soluzione è in realtà sotto gli occhi di tutti? Eccola: perché limitarsi al campo largo e non osare, invece, il campo larghissimo? Insomma, se semel in anno licet insanire allora melius abbundare quam deficere, che diamine! Basta alzare il telefono e chiamare Riccardo Mastrangeli, chissà che non accetti lui, probabilissimo candidato del centrodestra, di accogliere ad interim anche il ruolo di candidato dei progressisti? Ci sarebbe, nel caso, uno scoglio da superare: lo Zar. Comunque pretenderebbe che si celebrino entrambe le elezioni primarie, sia quelle del centrodestra che quelle del centrosinistra, anche se il candidato è unico in entrambi gli schieramenti e unico sarebbe anche al cospetto dei poveri elettori frusinati. Le primarie per lui sono una fede, si pregano soprattutto quando c’è un solo dio. Già lo vedo a brandire la radeca e a intonare, guardando Riccardino, essigliessigliessiglè!