mercoledì 28 Febbraio 2024
Si è riparlato dei vini “Sindici” a Ceccano la scorsa settimana, grazie a un’iniziativa voluta dal Comune, per opera del cultore di storia locale, l’avv. Stefano Gizzi e la volontà del sindaco Roberto Caligiore. Fa piacere perché in effetti la produzione enoica della ricca famiglia ceccanese che si fece costruire il ben noto castelletto neogotico, progettato da Sacconi, all’ingresso della cittadina ciociara, fu la prima che dalla Ciociaria travalicò i confini locali per giungere, nel ’35, addirittura nella rappresentanza dei vini italiani all’Expo Mondiale di Bruxelles. Riscoperta e rigenerata l’etichetta del “Sindici”, rinverdita la figura di Stanislao, l’auspicio è ora che si proceda in qualche modo a una vera produzione di vini della zona, magari che giungano a replicare i fasti del passato e arricchire la compagine davvero eccellente delle produzioni della provincia di Frosinone. Fa piacere ulteriormente la rievocazione del “Sindici” perché dà modo di rinverdire una storia che probabilmente, nel...
Liberiamo subito il campo da illazioni e errate similitudini. Lo Zar non sta più in Russia da più di cent’anni e, inoltre, nessuno Zar della dinastia Romanov si è mai chiamato Vladimir. Gli Zar più famosi, invece, si chiamano Nicola. Ancora oggi. Noi, da anni, ci occupiamo di uno in particolare: il sovrano dell’Impero. Giova un piccolo riassunto delle puntate precedenti: Lo Zar Nicola lasciò lo scettro al suo ex ministro delle Finanze, il misterioso ma neanche tanto, M. Questi svelò la sua identità in occasione dell’incoronazione tenuta nel Palazzo d’Inferno, noto anche come Palazzo Munari, e iniziò il suo regno assumendo il nome di Munazio. Lo fece per rendere omaggio a Munazio Planco, coriaceo condottiero e politico originario della periferia dell’Impero che si distinse in epoca romana, assistente sia di Cesare sia di Cicerone. Volle chiamarsi Munazio anche in omaggio alla reggia che lo ospitò, Palazzo Munari, appunto. Per...
Il nome di Maurizio Federico è presente molte volte sulle copertine dei libri in fila nella mia libreria. Maurizio  è presente ripetutamente  in una chat sul mio telefonino. L’ho visto l’ultima volta qualche settimana fa nel palazzo della Provincia. L’occasione  era la presentazione di un libro. Al bar parlammo, tra l’altro,  di quanto mi faceva piacere ricevere le pillole dei suoi scritti che regolarmente mi girava.  Stimo molto il suo mestiere di studioso, di topo di libreria, di ricercatore e “restauratore” (nel senso di restauro, non di restaurazione) di brandelli di storia. Federico ha donato ai ciociari, ai frusinati in particolare, un bel pezzo della loro identità, parti salienti del racconto della vita dei loro ascendenti, della realtà in cui vissero, dell’atmosfera che respirarono. Un patrimonio inestimabile di informazioni che, senza di lui, sarebbero rimaste per sempre sepolte. Maurizio Federico, va sottolineato, è anche un sacco di altre cose. Un...
Svolta a Fiuggi per l’aggiudicazione dell’appalto di gestione del golf, la club house e il Centro Coni con annesso il nuovo centro benessere. Unica partecipante alla gara sarebbe una persona giuridica afferente a Maurizio Stirpe, arcinoto imprenditore frusinate, vice presidente di Confindustria, patron del Frosinone Calcio e un sacco di altre cose. Per l’ufficialità del conferimento si dovrà comunque attendere l’esito di una commissione di valutazione. Invece per il lotto numero 1, che riguarda la gestione dello stabilimento industriale di imbottigliamento dell’acqua Fiuggi e l’utilizzo del relativo marchio e delle Terme per la durata di 30 anni, è stata concessa una proroga fino al prossimo venerdì alle ore 14. In campo ci sarebbe la possibilità di un’offerta da parte di una importante cordata capitanata sempre da Stirpe. Soddisfatto dell’andamento delle cose il sindaco Alioska Baccarini, da sempre convinto che ci sarebbe stata un’offerta congrua e migliorativa per i gioielli di famiglia...
La manager della Asl di Frosinone, Pierpaola D'Alesaandro, ha lasciato la Ciociaria per prendere posto in Campidoglio, pare, nel Dipartimento dei Servizi alla persona. Da tempo si vociferava sulla sua partenza ma nessuno aveva presagito che l'addio arrivasse in modo repentino e, soprattutto, silenzioso. La D'Alessandro, infatti, non ha previsto alcun saluto ufficiale. Lascerà comunque un buon ricordo poiché è stata la direttrice della fase storica più difficile da quando esiste la Asl, quella della pandemia che, tutto sommato, ha diretto bene. Voci insistenti anche sul suo sostituto, come sempre. Al momento da Roma ci sussurrano che potrebbe arrivare Angelo Aliquò, attuale direttore generale dell'Asp di Ragusa, ex sindaco di Gratteri e figlio di un magistrato antimafia. Aliquò, di professione architetto, oltre alle sue doti professionali e dirigenziali dimostrate, è stato definito un fine romanziere. La sua ultima fatica letteraria, "Vita di Milo" è un romanzo di guerra ispirato dai...
Cesare Imperi nacque il 17 luglio 1878 a Guarcino, nei Monti Ernici, una terra ricca di grotte in cui il Circolo, dalla fine dell’Ottocento sino ai nostri giorni, ha dedicato molti anni di esplorazioni. Socio attivo della Sezione di Roma del CAI e valente montanaro, Imperi si dedicò anche alla speleologia con il nascente Circolo Speleologico Romano che era allora la sezione speleologica del CAI. Sostituì Guido Cora alla guida del Circolo e insegnò ai giovani ad andare in montagna o in grotta sempre con la massima sicurezza, cercando di frenare la naturale irruenza e imprudenza giovanile. Per questa sua continua attenzione genitoriale fu noto con l’appellativo di “Papà Imperi”. Fu lui che aprì la strada che da Guarcino porta a Campo Catino e il comune di Guarcino lo ha ricordato dando il suo nome a quella strada. Nel marzo del 1928 fondò la sezione di Frosinone del CAI con 50 soci che lo elessero presidente. Morì a Roma...
Francesco Scalia, arcinoto esponente politico, già sindaco di Ferentino, presidente della Provincia di Frosinone, assessore regionale e senatore, è intervenuto al convegno organizzato da APARF, cioè il comitato promotore per la nascita dello scalo aeroportuale Roma-Frosinone. Un intervento (che pubblico integralmente) denso di informazioni. La prima, molto importante, è che la società Aeroporti Frosinone, cioè il soggetto istituzionale dove sono rappresentati Provincia e Comune di Frosinone, Asi, Camera di Commercio e Regione Lazio, è ancora in vita. Si tratta di una società in liquidazione che può essere "resuscitata" dai soci. Il richiamo alla volontà politica, dunque, una volta che gli ostacoli alla creazione dell'Aeroporto oggi non esistono più, è diretto a quegli Enti e ai loro rappresentanti pro-tempore. Richiamo che ha fatto, in primis, il consigliere del cda di Enac (l'autorità nazionale per gli aeroporti civili) Alfredo Pallone il quale ha aggiunto che gli aeroporti non sono di destra,...
Ilaria Fontana, la deputata del Movimento5Stelle del Frusinate eletta nel Collegio di Cassino ai danni di Mario Abbruzzese, entra nel Governo Draghi. E' stata infatti nominata Sottosegretaria di Stato nel Ministero per la Transizione ecologica, il nuovo ministero voluto dei pentastellati. Tra le conoscenze profonde della provincia di Frosinone entra nel governo anche Claudio Durigon, il coordinatore regionale della Lega che era presente anche nel collegio di Frosinone. E' Sottosegretario all'Economia.
Nel 2016 trovai la foto che vedete in un mobile di casa mia a Frosinone. La pubblicai e lanciai un appello affinché chi sapesse ci potesse svelare i nomi di quei giovani. Tra l'altro all'inizio non si capiva neanche che squadra fosse, perché in alcune storie ufficiali del Frosinone non ce n'è traccia. Dopo varie ricerche, siamo giunti alla determinazione che si trattasse dell'unica foto esistente (o che si conosca) della FF.GG. Frosinone, così si chiamava quella squadra, ed è una delle più antiche (che si conoscano) del Frosinone Calcio. Questa squadra disputò alcuni campionati interregionali, dopo il periodo delle due Bellator Frusino (A e B) che seguirono i primordi: dal 1918 quando apparve una prima squadra più o meno organizzata e soprattutto dal 1923, quando la squadra venne inserita nel campionato di IV divisione della Lega Sud. Nei primi anni Trenta la Bellator Frusino andò davvero bene e...
Quando lo Zar diventò Zar era molto felice ma, raccontano gli annali, un cruccio lo tormentava. Aveva il "panem" ma non aveva i luoghi dove fornire al popolo i "circenses". Dopo fervide consultazioni con l'allora Gran Ciambellano (poi divenuto M, entità segreta inevocabile) giunse alla prima conclusione di dover fornire ai sudditi una piazza dove fare intrattenimento estivo, un teatro dove collocare quelli invernali e uno stadium bellissimo et capientissimo. L'impresa non solo sarebbe servita a far contento il popolo ma avrebbe anche appuntato sul petto dello Zar la medaglia che un suo celeberrimo predecessore, principe Memmus, non era riuscito a raggiungere. Fu così che in più mosse lo Zar fornì al popolo la piazza in zona panoramicissima, il teatro (anzi due), lo stadio e anche un giardinone nel bel mezzo della città bassa dove far scorrazzare i sudditini. Gli anni trascorrevano nell'Impero come altrove e lo Zar godeva...

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Cronache dall’Impero – Quando M impose il limite dei 30 che...

M sugli scudi. L’incessante, sferzante e per certi versi impattante capo dell’Impero ebbe in quei giorni momenti interessanti e almeno un attimo di gloria. Incurante...