mercoledì 28 Febbraio 2024
La settimana appena trascorsa è stata importante. Covy, purtroppo, infuria. E’ nata una Camera di Commercio grossa, speriamo che diventi grande Martedì scorso si sono tenute le elezioni per l’elezione del presidente della nuova Camera di Commercio interprovinciale “Latina – Frosinone”. E’ stato eletto alla presidenza Giovanni Acampora, di Latina.  Il presidente di Confcommercio Lazio Sud ha ottenuto 20 voti, Marcello Pigliacelli, presidente della Camera di Commercio di Frosinone ha ottenuto 12 voti. C’è stato un astenuto. La sede centrale della nuova Camera di Commercio sta a Latina. Il presidente è pontino. Frosinone, qualsiasi cosa possa significare, ha perso un altro pezzo. L’ennesimo. La Camera di Commercio grossa ha però una grande importanza per tutto il territorio perché la dimensione ha il suo peso a livello nazionale (quello che non vogliono capire i sindaci che boicottano il grande Capoluogo e che passeranno alla storia per cecità politica). Ha, dunque le potenzialità...
Il Frosinone è retrocesso in serie B. Il suo obiettivo, l’unico che possano avere le piccole cioè di restare nella massima serie, è stato lontanissimo sin dall’inizio del campionato. Non sono d’accordo con coloro che dicono (quasi tutti) che quel che è accaduto oggi era scritto sin dall’inizio del campionato. I più esperti e fissati dei numeri non tarderanno a ribadire che i punti ottenuti fuori casa dal Frosinone erano in linea con un trend da salvezza. A mancare sono stati i punti in casa. Un paradosso. E’ su questo dato, secondo me, che bisogna ragionare. Quel che era il grande punto di forza del Frosinone, la fortezza, il dodicesimo in campo, è divenuto il tallone d’Achille dei Leoni. Dei 24 punti fino ad ora ottenuti 16 sono stati totalizzati fuori casa e 8 allo “Stirpe”. Oltre al danno della retrocessione, insomma, il pubblico amico ha subito anche la...
L'Italia ha ottenuto un grande risultato: ha presentato la candidatura della Transumanza per il riconoscimento nel patrimonio culturale immateriale dell'Unesco e ha vinto. La Ciociaria ha ottenuto oggi un altrettanto grande risultato, perché in quel progetto, compare anche la provincia di Frosinone. Sapete perché? Perché l'architetto ceccanese, Luigi Compagnoni, già candidato a sindaco nelle ultime elezioni, attraverso una piccolissima associazione, la "Ars est Vita" di Ceccano, appunto, ha partecipato tra gli enti proponenti la candidatura. Gli alti, oltre al Ministero (il MIPAAF) sono enti e organizzazioni di un certo calibro. La provincia di Frosinone, insomma, vede i suoi tratturi inseriti nel patrimonio dell'Unesco grazie alla sola volontà e visione di Luigi Compagnoni. Non si può che essergli grati e riconoscergli un enorme merito. L'Italia è capofila del progetto al quale hanno partecipato anche Grecia e Austria. Si tratta, dunque, di pensare in grande per poter mettere a frutto l'appartenenza...
Alfio Borghese, che tante personali ha organizzato presso la Villa di Frosinone oggi ha compiuto e inaugurato una "personalissima", un colpo da maestro e anche un coupe de theatre d'incontrovertibile creatività sentimentale. Alfio Borghese, una delle persone più gradevoli e intelligenti che conosca, arcinoto cultore d'arte e organizzatore di eventi notevoli nel campo, ha sposato questa mattina nella Villa Comunale di Frosinone, al cospetto di tanti amici ma soprattutto del "celebrante" Sindaco Ottaviani, Elena Sevi. Ella, Elena, è un'artista famosa e una persona dall'educazione, la gentilezza e la discrezione che non hanno eguali tra le mie conoscenze. In sintesi questa mattina hanno cucito la loro unione con il massimo dei suggelli due persone davvero apprezzabili e tutti noi non possiamo che essere lieti della loro felicità, perché è anche un po' la nostra. Auguri ad Elena e Alfio!
Il nome di Maurizio Federico è presente molte volte sulle copertine dei libri in fila nella mia libreria. Maurizio  è presente ripetutamente  in una chat sul mio telefonino. L’ho visto l’ultima volta qualche settimana fa nel palazzo della Provincia. L’occasione  era la presentazione di un libro. Al bar parlammo, tra l’altro,  di quanto mi faceva piacere ricevere le pillole dei suoi scritti che regolarmente mi girava.  Stimo molto il suo mestiere di studioso, di topo di libreria, di ricercatore e “restauratore” (nel senso di restauro, non di restaurazione) di brandelli di storia. Federico ha donato ai ciociari, ai frusinati in particolare, un bel pezzo della loro identità, parti salienti del racconto della vita dei loro ascendenti, della realtà in cui vissero, dell’atmosfera che respirarono. Un patrimonio inestimabile di informazioni che, senza di lui, sarebbero rimaste per sempre sepolte. Maurizio Federico, va sottolineato, è anche un sacco di altre cose. Un...
Cesare Imperi nacque il 17 luglio 1878 a Guarcino, nei Monti Ernici, una terra ricca di grotte in cui il Circolo, dalla fine dell’Ottocento sino ai nostri giorni, ha dedicato molti anni di esplorazioni. Socio attivo della Sezione di Roma del CAI e valente montanaro, Imperi si dedicò anche alla speleologia con il nascente Circolo Speleologico Romano che era allora la sezione speleologica del CAI. Sostituì Guido Cora alla guida del Circolo e insegnò ai giovani ad andare in montagna o in grotta sempre con la massima sicurezza, cercando di frenare la naturale irruenza e imprudenza giovanile. Per questa sua continua attenzione genitoriale fu noto con l’appellativo di “Papà Imperi”. Fu lui che aprì la strada che da Guarcino porta a Campo Catino e il comune di Guarcino lo ha ricordato dando il suo nome a quella strada. Nel marzo del 1928 fondò la sezione di Frosinone del CAI con 50 soci che lo elessero presidente. Morì a Roma...
Liberiamo subito il campo da illazioni e errate similitudini. Lo Zar non sta più in Russia da più di cent’anni e, inoltre, nessuno Zar della dinastia Romanov si è mai chiamato Vladimir. Gli Zar più famosi, invece, si chiamano Nicola. Ancora oggi. Noi, da anni, ci occupiamo di uno in particolare: il sovrano dell’Impero. Giova un piccolo riassunto delle puntate precedenti: Lo Zar Nicola lasciò lo scettro al suo ex ministro delle Finanze, il misterioso ma neanche tanto, M. Questi svelò la sua identità in occasione dell’incoronazione tenuta nel Palazzo d’Inferno, noto anche come Palazzo Munari, e iniziò il suo regno assumendo il nome di Munazio. Lo fece per rendere omaggio a Munazio Planco, coriaceo condottiero e politico originario della periferia dell’Impero che si distinse in epoca romana, assistente sia di Cesare sia di Cicerone. Volle chiamarsi Munazio anche in omaggio alla reggia che lo ospitò, Palazzo Munari, appunto. Per...
Svolta a Fiuggi per l’aggiudicazione dell’appalto di gestione del golf, la club house e il Centro Coni con annesso il nuovo centro benessere. Unica partecipante alla gara sarebbe una persona giuridica afferente a Maurizio Stirpe, arcinoto imprenditore frusinate, vice presidente di Confindustria, patron del Frosinone Calcio e un sacco di altre cose. Per l’ufficialità del conferimento si dovrà comunque attendere l’esito di una commissione di valutazione. Invece per il lotto numero 1, che riguarda la gestione dello stabilimento industriale di imbottigliamento dell’acqua Fiuggi e l’utilizzo del relativo marchio e delle Terme per la durata di 30 anni, è stata concessa una proroga fino al prossimo venerdì alle ore 14. In campo ci sarebbe la possibilità di un’offerta da parte di una importante cordata capitanata sempre da Stirpe. Soddisfatto dell’andamento delle cose il sindaco Alioska Baccarini, da sempre convinto che ci sarebbe stata un’offerta congrua e migliorativa per i gioielli di famiglia...
Ennio Morricone, il più grande tra i compositori di musica da film mai esistito è passato a miglior vita questa notte a Roma.  
Mentre il Lazio, completamente inebedito, si arrovella nell'enorme problema dei medici che nella stragrande maggioranza si rifiutano di interrompere le gravidanze indesiderate, per fortuna trionfa "Fuocoammare" il film documentario di Rosi lanciato verso l'Oscar e che potrà eternare, oltre il volto mortale del Mediterraneo, anche l'ineguagliabile accoglienza degli italiani mai soccorsi dalle leggi dello Stato e mai aiutati dall'Europa nell'affrontare un esodo epocale. In Ciociaria, qualche contadino carica sul carro il cibo per gli animali lasciati senza soccorso nell'Amatriciano. L'Italia è ferma. Siamo i soli ancora infossati nella crisi. Il nostro è il paese che non cresce quando tutti, proprio tutti, in Europa lo fanno. Apprendiamo dal commissario Vasco Errani che la ricostruzione nelle zone terremotate non è mai partita e che, praticamente, se si toglie la grande abnegazione, al limite dell'immolazione, dei soccorritori e la spinta solidale della cittadinanza che ha inviato ogni bene per soccorrere i terremotati, è...

ULTIMI ARTICOLI

Cronache dall’Impero – Quando M impose il limite dei 30 che...

M sugli scudi. L’incessante, sferzante e per certi versi impattante capo dell’Impero ebbe in quei giorni momenti interessanti e almeno un attimo di gloria. Incurante...