venerdì 12 Agosto 2022
Domani, con La Repubblica, sarà in vendita “La sera andavamo in via Veneto” di Eugenio Scalfari. Ne sono lieto, spero che tanti giornalisti leggano quel libro, specialmente i più giovani. Dal 14 luglio scorso, cioè dalla morte di Scalfari, ho pensato molto anche a quel libro e l’ho rispolverato dalla mia biblioteca. Sono rimasto sorpreso da quanto la notizia della scomparsa del fondatore di Repubblica mi avesse colpito. All’inizio avevo attribuito la tristezza eccessiva che mi ha pervaso ad uno degli effetti dell’età: con gli anni le emozioni si amplificano e in fondo Scalfari è uno dei simboli di un periodo storico che se ne va. Col passar dei giorni però ho scoperto che quella sensazione nascondeva molto di più di una nostalgia dei tempi migliori. Ha a che fare, quel malessere, con il mio mestiere, il nostro mestiere. D’improvviso ho chiarissimo che quel che sto facendo in questo momento,...
Si era consumata, come previsto puntualmente dai veggenti e chiromanti, una sanguinosa lotta per la successione sul trono del Palazzo d’Inferno, trasferito nel nuovo castello noto alla storia come “Il Munari”. La battaglia aveva premiato la volontà dello Zar, il quale era sceso personalmente sul campo al fianco di colui che, a malincuore, aveva designato come delfino. Egli era M, il suo consigliere totale, colui che però lo faceva ammattire e, sovente, lo mandava in bestia a causa della latitanza in località segretissime. Tanto segrete che persino egli stesso, M, doveva ignorare dove si trovava. Vinta la battaglia M venne chiamato Munazio, in onore de “Il Munari” del quale era divenuto signore, nonché quale auspicio per ricalcare le gesta del celeberrimo due volte Dux, legato di Giulio Cesare e seguace di Marco Tullio Cecerone, Munazio Planco appunto, che i natali prese non distante dalla capitale dell’Impero. Non era però ancora...
E’ finita, come nelle più tradizionali sceneggiature hollywoodiane. Che ne dicessero gli inseguitori o gli inseguiti, il risultato di queste elezioni terminate al ballottaggio era scontato. La trasformazione di M, il riferimento dello Zar che si trovava sempre in un altrove immaginario facendolo infuriare (e nella realtà chiuso nei numeri sempre più difficili dell’amministrazione economica e finanziaria pubblica) in Munazio Planco, potevo scriverla subito dopo il primo turno, quando era finita con uno scarto positivo di 500 voti sulle liste che lo sostenevano. Circa il 2% di coloro che erano entrati nelle urne aveva tracciato una croce “disgiunta” o “secca” sul nome di RC. Un risultato maggiore di quello raggiunto da certe liste, tutte intere, presenti in questa tornata. Quando è così il gradimento dell’elettorato si è già manifestato, è una legge irreversibile a scanso di miracoli. E quelli, i miracoli, si verificano assai di rado. La battaglia per l’elezione del...
Questo libro sta facendo e continuerà a fare successo. Il suo titolo piace molto e, superata copertina, già dalle prime frasi, il contenuto piace anche di più. Fa tanto rumore, soprattutto a causa (ma anche per merito... purché se ne parli) di chi ignora quanto sia intelligente l'opera prima di Pompeo Di Fazio. Quel titolo è un irresistibile richiamo all'obnubilamento della mente e al sopravvento della reazione, spesso idiota, del tifoso di calcio.  ‘Aboliamo la Juventus – proposta per la rinascita dell’Italia’, pubblicato recentemente dalla Guida Editori di Napoli, dopo aver fatto immediatamente rumore, a un mesetto dalla presentazione, è già arrivato sui banchi del Salone del Libro di Torino (già, proprio in casa della Juve!), la più importante rassegna italiana dedicata al mondo della lettura. Nel padiglione 3 infatti, stand S69 che ospita la casa editrice Guida editori,  fa bella mostra di sé l’esordio letterario del giovane autore di Roccasecca,...
Come ho avuto modo di scrivere su Tu News, da ieri in distribuzione, a Carnevale ogni scherzo vale anche se la situazione è serissima a causa di guerre e pandemie. Per rinfrancar lo spirito (come recitava, e non so se ancora recita, la rubrica dedicata alle barzellette della Settimana Enigmistica) dedichiamoci a cose più amene, tipo la corsa per le elezioni comunali di Frosinone che di spunti per questo Carnevale ne ha offerti parecchi, tanto che verrebbe da consigliare i responsabili delle parti politiche di soprassedere e ricominciare a operare da mercoledì prossimo, quando saranno le Ceneri e ci saremo liberati del periodo nel quale è lecito impazzire. Rassicurati dal fatto che ciò è possibile solo semel in anno. Intanto, per trascorrere più in allegria che si possa questo tempo di Carnevale ancora ingabbiato nelle norme sanitarie speciali e non potendo derogare dal bersagliare il personale politico, il potere, com’è...
Furono bestie, non soldati, quelli delle truppe coloniali francesi ai quali fu data la libertà di fare scempio delle popolazioni civili, stremate e inermi, una volta terminata la battaglia. Si fa fatica a chiamare liberatori gli autori di uno scempio difficile persino da ricordare, pur se liberatori effettivamente lo furono. Non è alle vittime di orrori di guerra, specie se vigliacchi come furono quegli orrori, che si può chiedere di festeggiare, di celebrare, neanche a distanza di ottant'anni. Mai, per sempre. Vale per tutti i popoli che hanno subito ingiustamente. Si può chiedere di storicizzare, si può aiutare un percorso di riappacificazione ma la celebrazione no. E' oltraggiosa e le scuse non bastano. Le luci alla Rocca Janula dovrebbero essere accese per sempre in memoria di quelle vittime, neanche per un secondo per i loro carnefici. Come simbolo della vergogna per quegli ignobili stupratori. Un errore, quello commesso a...
La balena grigia vicina alle nostre coste. Un avvistamento eccezionale ha fatto un grande regalo a Ponza, l'isola più nota dell'arcipelago laziale con la quale molti di noi, laziali del sud (i tifosi della Lazio, a rigor di logica, dovrebbero chiamarsi lazisti) hanno grande familiarità. E' stata, infatti, avvistata una balena grigia che nuotava tranquillamente anche sotto costa. L'evento è straordinario perché se è molto difficile vedere delle balene nelle nostre acque figuriamoci se non è difficilissimo vedere una balena che teoricamente nel Mediterraneo non ci dovrebbe essere perché gli enormi mammiferi di questa razza vivono nell'oceano pacifico e, a quanto leggo,  sono noti per essere soprattutto visibili presso le coste messicane. La balena grigia, insomma, arriva dall'altro mondo, infatti, pare che non si fosse mai vista in Italia. Insomma un regalo straordinario davvero per Ponza, tutto il meraviglioso arcipelago e anche le coste a sud della nostra regione....
Un anno fa, giorno più, giorno meno, scoprimmo che qualcuno era più forte di noi sulla faccia di questa terra. O meglio, che per qualche tempo lo sarebbe stato. Tutti o quasi siamo convinti, infatti, che prima o poi avremo la meglio su Covy e lo relegheremo al ruolo di tanti suoi predecessori ex pericolosi. Fummo, all'epoca, non solo sgomenti per la scoperta di essere molto vulnerabili (tranne i milanesi che prima di giungere a questa conclusione ci hanno messo mesi, anzi, ancora oggi ce ne sono parecchi non ancora così convinti); i più ottimisti o romantici di noi, infatti, si lasciarono andare a elucubrazioni e sogni: il virus ci avrebbe cambiato in meglio. La sofferenza ci avrebbe fatto capire che la deriva materialista, l'esasperata logica di mercato e la smania speculativa in ogni interstizio della società ci avrebbe visti finalmente redenti per tornare ad abbracciare la convinzione primigenia:...
"Non è poi così inimmaginabile avere lavoro a Milano e vivere ad Arce". Questa frase è rivoluzionaria. L'ha scritta l'assessore alle Nuove Tecnologie di Arce, Dario Di Palma. In effetti già che Arce, un centro di neanche seimila abitanti, abbia compiuto la scelta di avere un assessorato alle Nuove Tecnologie un po' lo è. Complimenti al sindaco Germani. L'ha scritta l'assessore nella nota che plaude all'arrivo del primo treno superveloce. Domenica prossima, infatti, con provenienza da Milano Centrale, farà tappa prima a Frosinone e poi nella stazione di Cassino per proseguire in direzione Napoli. "L'Assessore alla Nuove tecnologie, Dario Di Palma - si legge nel comunicato - è intervenuto per sottolineare, al di la del dibattito politico provinciale che in questi giorni ha tenuto banco, l'importanza strategica dell'avvenimento. «Abbiamo di fronte - ha detto Di Palma - un'opportunità straordinaria e irripetibile per il nostro territorio: la Tav in provincia di Frosinone significa...
Il popolo mormorava, era diviso. La pestilenza, benché fino ad allora si fosse rivelata clemente con l’Impero, aveva comunque turbato l’animo di molti e continuava a farlo poiché il pericolo era ancora palpabile e i cerusici non rassicuravano punto. Lo Zar che di popolo s’intendeva eccome, sempre intento ad elucubrare spinte sulle quali basare il consenso al quale teneva moltissimo, si era convinto che il progresso, malgrado in tanti della corte lo sconsigliassero (temendo di perdere quel po’ di privilegio che la sorte aveva loro donato), era il miglior percorso da seguire. Egli aveva sempre avuto nella mente per l’Impero una grandeur che quella parigina gli spicciava casa. Così, proprio quando vedeva gli entusiasmi della plebe spegnarsi, seppur lentamente, per il suo favore tirò fuori l’asso nella manica che da tempo aveva preparato. Forte di appartenenze agli stessi ordini cavallereschi, seppur la vita aveva poi divaricato le strade, lo...