giovedì 1 Dicembre 2022
Immaginare la pace come un momento in cui non c’è guerra è immediato ma è una tensione che può essere catalogata tra quelle utopistiche. Molto probabile che un momento di assenza totale di azioni di guerra sulla Terra non si sia verificato e, comunque, è impossibile da individuare. Lo pensai e lo scrissi nel mio primo articolo, negli anni ’80, a corredo di un percorso fotografico del grande Tano D’Amico che pubblicammo sul primo numero di una rivistina che si intitolava “Lo Stato delle Cose”. Lo penso ancora oggi, lo riscrivo e lo sottoscrivo. I venti di guerra oggi tirano più forte di allora, anche se in quel periodo non si scherzava di certo: tra Stati Uniti e Unione Sovietica disquisivano se l’Europa sarebbe potuta essere il teatro di un conflitto atomico e una spaventosa guerra, quella fredda, riempiva le cronache sistematicamente con il riarmo nucleare e gettava un’ombra sulle...
L'Impero sembrava decadente. Un po' come quello romano degli ultimi tempi ma anche peggio. In molti, infatti, sembravano affetti da quella strada malattia che si chiama ora "nostalgia del futuro" ma che all'epoca era solo un'enorme boiata a descrivere coloro che se la fanno sotto perché sanno che non li aspettano tempi migliori, anzi! E infatti tanti temevano il momento, sempre più vicino, che si dovesse sostituire lo Zar alla guida dell'Impero e gli ambiziosi sostituti sembravano (a detta degli osservatori dell'epoca, sia chiaro) uno meno Zar dell'altro anzi, uno più inadatto dell'altro a salire sul trono. Tutti tranne uno. Lo Zar, sebbene fosse incazzato come un lupo digiuno da un anno con il suo più fido collaboratore, ex gran ciambellano ed ora Sua Entità segreta, M, solo in lui continuava a confidare per lasciargli lo scettro, convinto che il contabile che aveva tenuto i conti in ordine, nonostante...
  Nuovo successo per l’astrofisico Ceccanese Gianluca Masi. Questa volta, più che attraverso il telescopio, il suo racconto del cielo passa attraverso la forma artistica della fotografia. Lo scorso ottobre, si ricorderà, la Nasa aveva chiesto allo scienziato ciociaro di poter annoverare i telescopi remoti del suo progetto Virtual Telescope quale partner strategico della prestigiosa iniziativa della “Notte Internazionale della Luna”. Questo perché il sistema messo a punto da Masi, unico la mondo, consente di trasmettere in tempo reale, via internet, le immagini raccolte dai suoi strumenti, con tanto di commento dal vivo, permettendo perciò a chiunque sul pianeta di partecipare da casa, tramite la rete, a queste vere e proprie crociere cosmiche. Ma il racconto del cielo dell’astrofisico Gianluca Masi passa anche attraverso il linguaggio dell’arte. Da sempre attivo nel campo della fotografia, che ha studiato e praticato in ogni suo aspetto, da tempo Masi ha avviato un suo personalissimo percorso,...
Ventinove anni fa, all’improvviso, morì Daniele Paris. Che fu un musicista molto importante ormai lo sanno solo gli appassionati e i dotti del settore. Del resto se chiedi a un sedicenne di oggi chi era Ringo Starr ti risponde: è un biscotto incrociato con un preparato per fare il brodo. Comunque, se per l’Italia della musica colta il maestro Paris è uno con un posto d’onore per Frosinone e la Ciociaria deve averlo nell’Olimpo. Paris è stato colui il quale ha saputo catalizzare le energie necessarie a che la provincia di Frosinone vivesse una stagione importante, quasi un ventennio di concerti e la nascita del conservatorio di musica. Io sostengo che quelle visioni catalizzarono, contemporaneamente, anche le energie necessarie a far nascere l’Accademia delle Belle Arti, più o meno coeva del Conservatorio. Dunque un’autentica rivoluzione culturale per l’asfittica provincia che i libri di scuola, nonostante fosse in atto già...
Un anno fa, giorno più, giorno meno, scoprimmo che qualcuno era più forte di noi sulla faccia di questa terra. O meglio, che per qualche tempo lo sarebbe stato. Tutti o quasi siamo convinti, infatti, che prima o poi avremo la meglio su Covy e lo relegheremo al ruolo di tanti suoi predecessori ex pericolosi. Fummo, all'epoca, non solo sgomenti per la scoperta di essere molto vulnerabili (tranne i milanesi che prima di giungere a questa conclusione ci hanno messo mesi, anzi, ancora oggi ce ne sono parecchi non ancora così convinti); i più ottimisti o romantici di noi, infatti, si lasciarono andare a elucubrazioni e sogni: il virus ci avrebbe cambiato in meglio. La sofferenza ci avrebbe fatto capire che la deriva materialista, l'esasperata logica di mercato e la smania speculativa in ogni interstizio della società ci avrebbe visti finalmente redenti per tornare ad abbracciare la convinzione primigenia:...
Il Vesuvio erutta. Il 24 agosto del 79 d.C. - 1940 anni fa - moriva Plinio il Vecchio, ucciso dai gas eruttati dal Vesuvio. Una descrizione, di cui si riportano alcuni passi, svolta da Plinio il Giovane, di indubbia efficacia e molto suggestiva, che merita essere riletta, in occasione dell'anniversario di quel drammatico evento. Ermisio Mazzocchi   Caio Plinio al suo Tacito, salute Petis, ut tibi avunculi mei exitum scribam.... - Mi chiedi di narrarti della fine di mio zio, acciocché possa essa venire con maggiore esattezza tramandata ai posteri. Te ne sono grato, giacché prevedo che la sua morte sarà destinata a gloria imperitura, se da te narrata. (...) Levandosi nel cielo, una nube si formava, ma per quelli che come noi da così lontano la osservavano, non appariva ben chiaro da qual monte (si seppe poi dal Vesuvio). (...) Da persona di estese cognizioni quale era, parve a mio...
"Non è poi così inimmaginabile avere lavoro a Milano e vivere ad Arce". Questa frase è rivoluzionaria. L'ha scritta l'assessore alle Nuove Tecnologie di Arce, Dario Di Palma. In effetti già che Arce, un centro di neanche seimila abitanti, abbia compiuto la scelta di avere un assessorato alle Nuove Tecnologie un po' lo è. Complimenti al sindaco Germani. L'ha scritta l'assessore nella nota che plaude all'arrivo del primo treno superveloce. Domenica prossima, infatti, con provenienza da Milano Centrale, farà tappa prima a Frosinone e poi nella stazione di Cassino per proseguire in direzione Napoli. "L'Assessore alla Nuove tecnologie, Dario Di Palma - si legge nel comunicato - è intervenuto per sottolineare, al di la del dibattito politico provinciale che in questi giorni ha tenuto banco, l'importanza strategica dell'avvenimento. «Abbiamo di fronte - ha detto Di Palma - un'opportunità straordinaria e irripetibile per il nostro territorio: la Tav in provincia di Frosinone significa...
Questo libro sta facendo e continuerà a fare successo. Il suo titolo piace molto e, superata copertina, già dalle prime frasi, il contenuto piace anche di più. Fa tanto rumore, soprattutto a causa (ma anche per merito... purché se ne parli) di chi ignora quanto sia intelligente l'opera prima di Pompeo Di Fazio. Quel titolo è un irresistibile richiamo all'obnubilamento della mente e al sopravvento della reazione, spesso idiota, del tifoso di calcio.  ‘Aboliamo la Juventus – proposta per la rinascita dell’Italia’, pubblicato recentemente dalla Guida Editori di Napoli, dopo aver fatto immediatamente rumore, a un mesetto dalla presentazione, è già arrivato sui banchi del Salone del Libro di Torino (già, proprio in casa della Juve!), la più importante rassegna italiana dedicata al mondo della lettura. Nel padiglione 3 infatti, stand S69 che ospita la casa editrice Guida editori,  fa bella mostra di sé l’esordio letterario del giovane autore di Roccasecca,...
Roma è capitale da millenni, lo è stata del mondo. Il Frusinate ne è stato la prima provincia e da millenni ha imparato a viverne all’ombra: nessuna provincia è più provincia di quella attaccata alla capitale più capitale. In un posto così, in una provincia speciale, accadono cose speciali nella più assoluta normalità. Normale è che qui pianti le sue origini uno dei più grandi compositori viventi e che qui un’orchestra che annoveri alcuni musicisti di fama nazionale e internazionale esegua la sua musica nella piazzetta, splendida, di un paesino. Un caso di scuola Qualche sera fa in un posto che si chiama Gallinaro il complesso che si chiama “Orchestra da Camera Frosinone” ha eseguito benissimo musiche di Ennio Morricone. Atmosfere magiche prodotte “in casa”, come il cabernet o la minestra col pane sotto. Tutta roba di queste parti. Se sei un ciociaro e vinci un Oscar non hai fatto niente di speciale,...
Le cronache narrano di un periodo oscuro nella corte imperiale poiché lo Zar Nicola, suo malgrado e con indolenza, era costretto a far fronte a ebollizioni tra i notabili, i quali tendevano a fare squadra per ottenere poteri e privilegi or così or colà. La faccenda doveva essere diventata seccante assai se è vero, come raccontano, che sua maestà era dovuto ricorrere all'usurato stratagemma di far filtrare, attraverso gazzette amiche, false notizie circa la sua imminente abdicazione al fine di poter tornare a Palazzo d'Inferno in seguito e con una nuova corte. Il malumore del sovrano era, come spesso accadeva in quegli ultimi tempi, anche acuito da una circostanza sempre più frequente: M, colui che altrimenti non poteva più essere definito, continuava a fare la bella vita or presso quella corte or presso quell'altra. Lo faceva di continuo e senza dare sue notizie, tanto che per sapere dove si fosse...

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