giovedì 12 Dicembre 2019
La battaglia politica per le Comunali di Ceccano si ammanta di pathos. In campo ci sono già il Sindaco cacciato, Roberto Caligiore e il cacciatore, l’ex presidente del Consiglio Marco Corsi. Una bella sfida all’ultima bastonata tra capo e collo che potrebbe anche favorire l’ipotetico terzo “goditore” quello di un centrosinistra non ancora ben definito in tutte le due derive divisive, offensive e… vive intendendo quelli che se ne sono andati o se ne stanno andando con Italia Viva (Conti era presente alla prima riunione, per dire). Una battaglia, insomma, che ha tutte le carte in regola per restare nel gozzo del senatore Ruspandini, il quale plenipotenziario e maggiorente del centrodestra fabraterno vede sfuggire da tutte le parti i rivoli di quella che fu un’unione vincente contro la tradizione rossa e rischia di trovarsi sul groppone il peso di una sconfitta che nessuno, sia in Ciociaria, sia a Roma,...
Salute - “La resistenza agli antibiotici è uno dei più importanti problemi emergenti di sanità pubblica. Sin dalla loro scoperta, ormai circa 100 anni fa, gli antibiotici hanno salvato la vita a milioni di persone. Purtroppo però l’utilizzo continuo e a volte eccessivo di antibiotici ha fatto sì che i batteri siano diventati resistenti ai farmaci che, in alcuni casi, hanno cominciato a perdere efficacia. A tale proposito, con l’arrivo della stagione invernale, voglio rivolgere un appello affinché non si solleciti il proprio medico di famiglia per avere la prescrizione antibiotica, mentre è assolutamente consigliato fare il vaccino antinfluenzale”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato in occasione della Settimana mondiale per l’uso consapevole degli antibiotici. “L’Italia purtroppo detiene un triste primato: secondo le ultime stime dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) rappresenta infatti un terzo dei 33 mila decessi causati in UE dall’antibiotico resistenza e il...
Il fenomeno - Il gruppo su Facebook si chiama "Sardine di Frosinone" ma negli scambi di opinioni sullo stesso social è già sdoganato "Sardine ciociare". E' esplosa anche in Ciociaria, insomma, la smania di partecipare a sinistra attraverso il movimento nato spontaneamente a Bologna con la manifestazione di Piazza Grande. In soli due giorni dalla formazione del gruppo, al momento in cui scrivo, sono già oltre 1500 gli iscritti. E' quel che si dice un successone. Le sardine nuotano liberamente in un mare della sinistra dove hanno licenza risiedere anche parole (concetti) come sogno e utopia. Cose solite nel gergo di qualche anno fa e ora completamente bandite, accanto alla richiesta di praticità e semplicità della proposta nata dal basso e dai giovani.
Il Pd si è riunito a Bologna perché vuole cambiare, per fornire all'Italia una modello nuovo di società alternativo a quello della destra, per lanciare il messaggio che è giunto di nuovo il tempo di combattere. Questa l'estrema sintesi del discorso del segretario Nicola Zingaretti. Per deduzione, perché Zingaretti non l'ha detto, si dovrebbe trattare di un modo nuovo di declinare l'idea che la sinistra ha della società? Lo si deve evincere perché non è ben chiaro se si parli ancora di sinistra e non è il caso più di darlo per scontato. Secondo uno degli assunti più elementari se non esiste una tesi non esiste neanche la sua antitesi. Ecco, se non esiste la sinistra finiamola di parlare di destra. Coniughiamo altri termini quando il nuovo modello di Zingaretti avrà un nome. Oppure facciamola finita e torniamo a parlare di sinistra, chiaramente. Anche perché proprio di qualcosa che...
Cosa ci sarà dietro la caduta dell’amministrazione di centrodestra in un comune significativo come Ceccano? Quale l’importanza di questo evento nell’economia degli equilibri di una provincia sempre più marginale sotto il profilo politico, quale quella di Frosinone? Forse un frazionismo localissimo e micro-referenziale ad opera di tronfi rassetti di contrada? Oppure la mossa tutta tattica e nessuna idea del senatore Massimo Ruspandini che avrebbe fatto cadere la sua stessa creatura perché, al pari degli zampitti fiuggini ai tempi di Pio IX, si sarebbe rivelata infida nella considerazione del Papa-Re? L’ennesima prova della tendenza tafazzista del centrodestra ciociaro? Ancora un interrogativo: a chi importa? Una popolazione allergica alla politica, stremata dalla crisi, dilaniata dall’odio social mediatico, avvelenata dall’esaclorurocicloesano, indaffarata a mettere insieme il pranzo con la cena, ha come ultimo problema il motivo della dipartita amministrativa del sindaco Caligiore. Del resto si sveglia con il tanfo che esala da qualche cosa,...
Renzi esce dal Pd con i suoi fedelissimi. Era un esito annunciato da tempo, i renziani non sono mai stati una vera componente del Pd, sono stati un altro partito. Per un periodo egemone poi minoritario. Le reazioni a questo altro frazionamento dei democratici a livello regionale sono state quasi tutte suila stessa linea del segretario. Nicola Zingaretti ha giudicato un errore quello che sta commettendo Renzi ma non altro, cioè nessuna veste stracciata o capello divelto per intenderci del tipo: "Vanno via? E' un errore. Ok, ora occupiamoci di lavoro, periferie, finanziaria ecc. " come dire "di cose serie". Il tono di Francesco De Angelis, rintracciato in un messaggio scritto dalla Russia dove si trova in viaggio istituzionale, è stato anche più diplomatico: "La scissione è un errore, l'unità è un bene primario da proteggere ma se proprio vogliono andare via  che sia un passaggio sereno e insieme...
Mancano più di due anni e mezzo alle prossime elezioni comunali di Frosinone e inspiegabilmente si agitano le acque nei partiti come se si fosse in procinto di una campagna elettorale. Il direttivo del PD di Frosinone, riunito ieri sera, ha emanato un ordine del giorno nel quale, dopo varie germinazione su questioni nazionali e regionali, arriva al punto. Questa la sintesi: le voci su candidature del PD a sindaco di Frosinone, circolate negli ultimi tempi, non corrispondono alla verità. Il partito deve ancora attivare la sua elefantiaca procedura per individuare quella figura, in primis le famigerate primarie. Tornando alle voci circolate, cioè quelle che hanno fatto riferimento a Mauro Vicano quale candidato, va detto che sebbene non ci sia stato alcun riscontro ne' dichiarazione da parte dell'interessato, non si tratta certo di una voce campata in aria. Sebbene assai prematura tale ipotesi ha assoluta legittimità per una serie di...
Asl - Questa mattina in una delle sale della Asl è stato presentato ufficialmente il nuovo manager, il dottor Stefano Lorusso. Abbiamo assistito, per richiesta dell'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, anche lui presente, a una sorta di cambio della guardia con il predecessore, il commissario preferito da Zingaretti, Luigi Macchitella. Ovviamente il nuovo Dg non aveva molto da dire, se non che organizzerà quattro giornate (una per area) per confrontarsi con il personale di ogni ordine e grado e farsi un'idea del concreto stato delle cose. Il resto  che ha detto è da archiviare alle voci circostanza e scontatezza. Lo stesso si dica per l'assessore D'Amato. Dal suo discorso è uscito nulla che non fosse prevedibile e di prammatica, vagamente inneggiante ai mirabolanti risultati sulla Sanità che gli ultimi governi hanno prodotto. Macchitella, i cui modi spicci ho sempre apprezzato, ha salutato e sottolineato che la Asl che...
Il governo rosso e giallo, a quanto pare, non scatenerà alcuno degli effetti che gli analisti nostrani si sono accalorati a prospettare (compreso me medesimo). Da queste parti non succederà niente! Più o meno come sempre. Zingaretti resterà al suo posto in Regione, dunque nessuna campagna elettorale alle porte. E vi resterà più contento che pria poiché ora la stampella gialla che aveva alla Pisana diventerà legittimamente più robusta. La faccenda, possiamo anche dircelo, rasserena l’animo di molti, soprattutto dei parlamentari che hanno temuto assai di perdere il seggio miracolosamente ottenuto solo pochi mesi dopo il miracolo, giacché si narra che anche chi di giorno predica elezioni di notte si rechi a genuflettersi dai santi a pregare l’accordo. Tutto questo se Conte porterà a termine l’impresa, giacché il condizionale è ancora d’obbligo anche se le possibilità che questo governo non parta sono meno di quelle che hai per azzeccare...
Anche l'ormai ex coordinatore provinciale di Forza Italia, Tommaso Ciccone, ha acclarato che la sua posizione è ormai fuori dal partito e dentro il movimento di Toti, Cambiamo. Per la verità già alcuni giorni fa, in un nostro articolo, lo avevamo anticipato (leggi qua) ma evidentemente occorreva far chiarezza. Si tratta di un passaggio molto pesante perché Ciccone era anche stato il candidato del partito alle Provinciali e ne aveva rappresentato la bandiera anche per la sua lunghissima militanza. Di seguito la sua nota: "Sono state settimane difficili, fatte di riflessioni e ricordi di un partito nel quale ho militato per 25 anni: Forza Italia. In tempi di sole, così come in quelli di tempesta, sono sempre rimasto fedele alla bandiera, a quei valori per me irrinunciabili, quelli liberali e moderati. Così come me, tanti amici, amministratori e simpatizzanti. Ad oggi, però, abbiamo certificato tutti l’incapacità del partito di Silvio...

ULTIMI ARTICOLI

La Transumanza è patrimonio dell’Unesco, l’Italia ha vinto e ha vinto...

L'Italia ha ottenuto un grande risultato: ha presentato la candidatura della Transumanza per il riconoscimento nel patrimonio culturale immateriale dell'Unesco e ha vinto. La...

Lo scatto di Amedeo