mercoledì 23 Ottobre 2019
Cosa ci sarà dietro la caduta dell’amministrazione di centrodestra in un comune significativo come Ceccano? Quale l’importanza di questo evento nell’economia degli equilibri di una provincia sempre più marginale sotto il profilo politico, quale quella di Frosinone? Forse un frazionismo localissimo e micro-referenziale ad opera di tronfi rassetti di contrada? Oppure la mossa tutta tattica e nessuna idea del senatore Massimo Ruspandini che avrebbe fatto cadere la sua stessa creatura perché, al pari degli zampitti fiuggini ai tempi di Pio IX, si sarebbe rivelata infida nella considerazione del Papa-Re? L’ennesima prova della tendenza tafazzista del centrodestra ciociaro? Ancora un interrogativo: a chi importa? Una popolazione allergica alla politica, stremata dalla crisi, dilaniata dall’odio social mediatico, avvelenata dall’esaclorurocicloesano, indaffarata a mettere insieme il pranzo con la cena, ha come ultimo problema il motivo della dipartita amministrativa del sindaco Caligiore. Del resto si sveglia con il tanfo che esala da qualche cosa,...
Renzi esce dal Pd con i suoi fedelissimi. Era un esito annunciato da tempo, i renziani non sono mai stati una vera componente del Pd, sono stati un altro partito. Per un periodo egemone poi minoritario. Le reazioni a questo altro frazionamento dei democratici a livello regionale sono state quasi tutte suila stessa linea del segretario. Nicola Zingaretti ha giudicato un errore quello che sta commettendo Renzi ma non altro, cioè nessuna veste stracciata o capello divelto per intenderci del tipo: "Vanno via? E' un errore. Ok, ora occupiamoci di lavoro, periferie, finanziaria ecc. " come dire "di cose serie". Il tono di Francesco De Angelis, rintracciato in un messaggio scritto dalla Russia dove si trova in viaggio istituzionale, è stato anche più diplomatico: "La scissione è un errore, l'unità è un bene primario da proteggere ma se proprio vogliono andare via  che sia un passaggio sereno e insieme...
Mancano più di due anni e mezzo alle prossime elezioni comunali di Frosinone e inspiegabilmente si agitano le acque nei partiti come se si fosse in procinto di una campagna elettorale. Il direttivo del PD di Frosinone, riunito ieri sera, ha emanato un ordine del giorno nel quale, dopo varie germinazione su questioni nazionali e regionali, arriva al punto. Questa la sintesi: le voci su candidature del PD a sindaco di Frosinone, circolate negli ultimi tempi, non corrispondono alla verità. Il partito deve ancora attivare la sua elefantiaca procedura per individuare quella figura, in primis le famigerate primarie. Tornando alle voci circolate, cioè quelle che hanno fatto riferimento a Mauro Vicano quale candidato, va detto che sebbene non ci sia stato alcun riscontro ne' dichiarazione da parte dell'interessato, non si tratta certo di una voce campata in aria. Sebbene assai prematura tale ipotesi ha assoluta legittimità per una serie di...
Asl - Questa mattina in una delle sale della Asl è stato presentato ufficialmente il nuovo manager, il dottor Stefano Lorusso. Abbiamo assistito, per richiesta dell'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, anche lui presente, a una sorta di cambio della guardia con il predecessore, il commissario preferito da Zingaretti, Luigi Macchitella. Ovviamente il nuovo Dg non aveva molto da dire, se non che organizzerà quattro giornate (una per area) per confrontarsi con il personale di ogni ordine e grado e farsi un'idea del concreto stato delle cose. Il resto  che ha detto è da archiviare alle voci circostanza e scontatezza. Lo stesso si dica per l'assessore D'Amato. Dal suo discorso è uscito nulla che non fosse prevedibile e di prammatica, vagamente inneggiante ai mirabolanti risultati sulla Sanità che gli ultimi governi hanno prodotto. Macchitella, i cui modi spicci ho sempre apprezzato, ha salutato e sottolineato che la Asl che...
Il governo rosso e giallo, a quanto pare, non scatenerà alcuno degli effetti che gli analisti nostrani si sono accalorati a prospettare (compreso me medesimo). Da queste parti non succederà niente! Più o meno come sempre. Zingaretti resterà al suo posto in Regione, dunque nessuna campagna elettorale alle porte. E vi resterà più contento che pria poiché ora la stampella gialla che aveva alla Pisana diventerà legittimamente più robusta. La faccenda, possiamo anche dircelo, rasserena l’animo di molti, soprattutto dei parlamentari che hanno temuto assai di perdere il seggio miracolosamente ottenuto solo pochi mesi dopo il miracolo, giacché si narra che anche chi di giorno predica elezioni di notte si rechi a genuflettersi dai santi a pregare l’accordo. Tutto questo se Conte porterà a termine l’impresa, giacché il condizionale è ancora d’obbligo anche se le possibilità che questo governo non parta sono meno di quelle che hai per azzeccare...
Anche l'ormai ex coordinatore provinciale di Forza Italia, Tommaso Ciccone, ha acclarato che la sua posizione è ormai fuori dal partito e dentro il movimento di Toti, Cambiamo. Per la verità già alcuni giorni fa, in un nostro articolo, lo avevamo anticipato (leggi qua) ma evidentemente occorreva far chiarezza. Si tratta di un passaggio molto pesante perché Ciccone era anche stato il candidato del partito alle Provinciali e ne aveva rappresentato la bandiera anche per la sua lunghissima militanza. Di seguito la sua nota: "Sono state settimane difficili, fatte di riflessioni e ricordi di un partito nel quale ho militato per 25 anni: Forza Italia. In tempi di sole, così come in quelli di tempesta, sono sempre rimasto fedele alla bandiera, a quei valori per me irrinunciabili, quelli liberali e moderati. Così come me, tanti amici, amministratori e simpatizzanti. Ad oggi, però, abbiamo certificato tutti l’incapacità del partito di Silvio...
La adesioni a "Cambiamo", cioè al movimento di Giovanni Toti che si scinde da Forza Italia cominciano ad essere davvero notevoli in provincia di Frosinone. Di oggi la notizia che anche il vice coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia, Luca Zaccari, ha mollato il partito di Silvio per accedere alla compagine che nella provincia di Frosinone fa riferimento a Pasquale Ciacciarelli e Mario Abbruzzese. Il passaggio di Zaccari è pesante perché il ferentinate era considerato una giovane promessa del partito. La scelta, insomma, come si evince dal tono del comunicato che ha scritto, è stata difficilissima e deve anche essere stata febbrile poiché non è affatto certo che Zaccari avrà in Cambiamo la stessa visibilità che poteva avere restando con Fazzone e Quadrini in Forza Italia. Di seguito il testo. “Con il cuore in gola ma la coscienza a posto, mi dimetto da tutti i miei incarichi e lascio...
“La politica ha bisogno di un forte rinnovamento, nei volti e nei contenuti. Pertanto ho deciso di aderire con convinzione al movimento “Cambiamo” del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, restando fedele ai miei ideali liberali e moderati. Attendevamo una rigenerazione all’interno di Forza Italia, che, però non c’è stata. Il panorama politico del Centrodestra è cambiato, i nostri elettori storici sono rimasti disorientati da un partito che ha perso la bussola, che non è più in grado di interpretare le esigenze della gente. Chiuso nel suo cerchio magico, nelle segrete stanze, lontano dal Paese reale. Bisogna ripartire dal merito e dal consenso sui territori. Il governatore Toti ha dimostrato di essere un ottimo amministratore della cosa pubblica e questo ci porta ad avere fiducia in lui. È ora di cambiare e metterci tutti a lavoro per strutturare sul territorio i vari circoli del nuovo progetto. Per quanto mi...
La scissione di Forza Italia si fa sempre più drammatica anche perché nel Lazio ha preso il via con vigore proprio in provincia di Frosinone, dove è nata la battaglia primigenia tra Fazzone e Abbruzzese. Il vice coordinatore regionale Gianluca Quadrini tiene duro ma qualche pezzo importante lo ha perso e, nelle ultime ore, in particolare due: Enzo Altobelli e Lino Caschera che hanno dichiarato di lasciare Forza Italia per seguire Pasqale Ciacciarelli in "Cambiamo". Il fronte sorano degli azzurri, insomma, frana abbastanza. Ecco Altobelli: “Ho deciso di aderire con convinzione al movimento “Cambiamo” del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, seguendo, pertanto, il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli, mio punto di riferimento politico in provincia di Frosinone. È da tempo che a Forza Italia chiedevamo un rinnovamento vero, nei volti e nei contenuti, ma non c’e mai stato. È ora di cambiare e metterci tutti a lavoro per...
Forza Italia e scissione - La battaglia si fa cruenta e soprattutto in provincia di Frosinone, dove il coordinatore regionale Claudio Fazzone ha voluto colpire duro e subito per affondare il potere di Mario Abbruzzese. Lo ha fatto piazzando un caterpillar come Gianlucone da Arpino  a rosicchiare le mura della vecchia ma robusta fortezza di SuperMario. Egli, Gianlucone, tornato da leader addirittura fregiato di galloni regionali nel partito azzurro, non lesina fendenti soprattutto al delfino Pasquale Ciacciarelli, l'astro in ascesa che vuole abbattere più di tutto e tutti perché ingombra la sua strada verso lidi ambiziosi. Non solo, i mattoncini della fortezza devono essere tutti segati, compreso quello frusinate di Danilo Magliocchetti, che sembrerebbe non essere stato ancora chiaro nella sua posizione (è lui il mitico dottor Divago?): è tra gli scissionisti totiani o no? Così nelle ultime ore si sono registrati diversi interventi: quello del Vice coordinatore regionale...

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