venerdì 24 Maggio 2019
Sembra di leggere la nota di un dirigente di partito d'altri tempi, di quelli che anche di fronte alla bufera sembravano appena infastiditi da una brezza. Il coordinatore provinciale di Forza Italia ha dimostrato di quella stoffa (e ce ne vuole) con una nota di antico buon senso, e vuole essere un complimento. "Forza Italia - spiega - ha la necessità di recuperare consensi, sia a livello nazionale sia a livello locale, non temendo di aprirsi al contributo e all’adesione di quanti hanno voglia di mettersi a disposizione per la crescita del nostro partito. Se un politico di peso, non poco rilevante, come Gianluca Quadrini ha smosso mari e monti per rientrare in Forza Italia, non cedendo alle lusinghe di altri partiti, vuol dire che quest’ultima è ancora attrattiva, vivace nelle sue dinamiche e proiettata verso quell’atteso rilancio nel quale in tanti, attivisti e simpatizzanti, non hanno mai smesso di...
A quanto pare il coordinatore regionale del Lazio di Forza Italia, Claudio Fazzone, predilige i periodi di campagna elettorale per compiere "aggiustamenti" all'apparato dirigente del partito. Almeno per quel che riguarda la provincia di Frosinone è ormai inconfutabile: di ieri la nomina del consigliere provinciale, consigliere comunale di Arpino nonché presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini a vice coordinatore regionale del partito. Già questo fatto, considerando i difficili rapporti di Quadrini con Mario Abbruzzese, attualmente candidato a sindaco di Cassino, e di conseguenza con la sua parte politica che include il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, è certamente clamoroso a una settimana dal voto. Se si considera che Quadrini negli ultimi due anni non ha neanche militato in Forza Italia il fatto assume i contorni di un ulteriore sconvolgimento di tutti gli equilibri, e non solo ai massimi livelli del partito provinciale. Viene infatti subito da chiedersi a cosa...
Gli amministratori di Frosinone vogliono andare dal ministro Salvini per rappresentare i problemi della città oppure per salire sul palco con lui che è in tour elettorale a Veroli? In questo busillis c’è tutta la politica che si sta discutendo in queste ore a Frosinone. La faccenda nasce da una polemica: il consiglio comunale frusinate è stato spostato d’orario e alla mattina, un consiglio particolarmente importante perché era in programma l’approvazione del rendiconto, per permettere ad alcuni amministratori di Frosinone di recarsi a Veroli quando c’è Salvini. Per gli oppositori, e in questo caso la coriacea consigliera Alessandra Sardellitti (Pd): “La maggioranza di centrodestra e l’Amministrazione hanno sacrificato la preminenza e l’autonomia del consiglio comunale alla campagna elettorale del leader della Lega Matteo Salvini. Dopo che in tutti questi anni non hanno fatto altro che ripetere che il profilo amministrativo era più importante di quello politico. Della serie: seguite...
I paparazzi erano rimasti di stucco. L'ingresso dell'Agente M al Teatro Brancaccio sotto braccio alla farmacista bionda aveva del clamoroso. Infatti da quando il ministro delle finanze dello Zar Nicola, principe dei salotti, era assurto a delicatissimi incarichi d'intelligence aveva addirittura incrementato la sua vita mondana e soprattutto la compagnia di avvenenti signore. Purché sempre diverse. L'avvenente ed elegantissima signora, anche lei non ignota alle cronache mondane della capitale, che l'agente M aveva con sé era invece una presenza ripetuta. La faccenda non era sfuggita agli occhi attenti ed esperti dei paparazzi e, in un batter d'occhi, la nuova si era diffusa a ventaglio nei meandri dell'alta società capitolina. Che l'Agente M stesse capitolando e Sua Biondezza vincendo l'impenitenza del già plenipotenziario dello Zar Nicola? Mentre il suo Agente se la spassava tra velluti e pregiatissimi pizzi lo Zar percorreva nervosamente i corridoi del Palazzo d'Inferno. Le cronache dell'epoca lo descrivevano...
Samuel Battaglini (in primo piano) e Alfredo Pallone (sullo sfondo) appaiono insieme in questa recentissima immagine. Sono ora nello stesso partito (Fratelli d'Italia) e nella stessa componente (Lollobrigida). Il primo giovanissimo appare maturo da sempre, il secondo sulla scena sin dalla Prima Repubblica, immarcescibile, addirittura ringiovanito da questa nuova sfida. Confluiti nello stesso "posto politico" da esperienze dalla distanza siderale essi sono entrambi molto attivi sotto il profilo della strategia e anche della tattica (per Pallone occorrerebbe dire "ancora oggi"), ne ho le prove. Uno ancora alle prime esperienze ma irrefrenabile e molto ambizioso, l'altro con un curriculum da politico di alto rango, grande esperienza e una passione per la politica mai sopita, sono una coppia da tenere d'occhio. Fratelli d'Italia, inoltre, con l'ingresso di molte personalità nell'ultimo mese, è il partito del centrodestra più tonico e attrattivo in provincia di Frosinone.  
A Cassino le elezioni comunali più che un alto momento di esercizio della democrazia (che comunque sono e restano) diventano sempre più il momento di "tric" ovvero quel'attimo in cui s'incrinano tutti gli equilibri.  che mette in evidenza crisi, paranoie, odii, problemi irrisolti, malfunzionamenti già in atto e che spesso nulla hanno a che vedere con la politica. Così all'esterno appare la vicenda Petrarcone-Salera oppure quella centrodestra-lega  ecc. tutte anime agitate da dinamiche che per chi osserva dall'esterno risultano illeggibili nella loro vera natura. Quel che invece risulta leggibile abbastanza chiaramente è il ruolo poco esercitato del segretario regionale del Pd, Bruno Astorre, che all'indomani della decisione di effettuare le primarie a Cassino per decidere la candidatura del suo partito e del centrosinistra praticamente non si è più visto e sentito. Come se non sapesse (lo sanno tutti) che le primarie sono sempre un momento assai delicato, che sarebbero...
L’ex sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro oggi ha rotto gli indugi e ha preso carta e penna per rigettarsi nella mischia elettorale. Ciò dopo la fumata ancora nera per la candidatura a sindaco del centrodestra. D’Alessandro ha sparato a pallettoni contro la Lega, a suo dire rea di aver boicottato in tutti i modi il suo governo e appellando i dirigenti della Lega in modo davvero poco edificante. D’Alessandro nella nota non lo dice ma fa capire nella frase finale, quando afferma “non ci sto” riferendosi a quello che a suo dire è un massacro del lavoro da lui svolto per lasciare qualche milione nelle casse del Comune quando invece aveva ereditato pochi euro al suo arrivo. “Non ci sto” può voler dire che Carlo Maria potrebbe voler tornare a interpretare un ruolo protagonista. Ma a strettissimo giro è arrivata la replica della deputata leghista Francesca Gerardi, il...
Coloro che volevano (e che vedevano) Gasbarra come esterno vice presidente della Regione Lazio per sostituire Zingaretti preso da altri problemi (ora è il segretario del Pd) sono stati delusi. Compreso me che questa prospettiva avevo avanzato. Le notizie che circolano danno alla vice presidenza l'attuale Presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori che prenderebbe il posto di Smeriglio emarginato ad sacra con un seggio in Europa e al posto del primo arriverebbe l'attuale capogruppo del Pd, Mauro Buschini. Un trenino di nomine per sistemare una situazione effettivamente da sistemare dopo l'elezione di Zinga alla guida del partito e le "incomprensioni" con Smeriglio. A giovarsi particolarmente di questa situazione sarebbe proprio il ciociaro Buschini, in predicato per un assessorato ma che ora vedrebbe anche più importante il ruolo che si prospetta. Buschini sarebbe il secondo Presidente del Consiglio Regionale del Lazio eletto in provincia di Frosinone dopo Mario Abbruzzese.
Il consigliere regionale di Forza Italia, pasquale Ciacciarelli, ha diramato dal suo profilo facebook, un comunicato di fuoco dopo il risultato delle elezioni provinciali. Ciacciarelli è furibondo per la faccenda legata a Stefania Furtivo che questa mattina ha dichiarato di accedere a Fratelli d'Italia, cosa che non sembra una sorpresa assoluta, a dir la verità (leggi qua) “È bene fare una disamina a mente fredda del risultato delle elezioni provinciali - esordisce Ciacciarelli - Forza Italia ha eletto un consigliere Ferdinandi, sindaco di Piedimonte San Germano, l’unico che rappresenterà l’area sud della provincia in consiglio. Un sentito ringraziamento va a tutta la squadra forzista, giovane e competitiva, formata da persone come Luca Zaccari, Cervi Angelo, Fernando Carnevale, Lorella Biordi e De Carolis Lorena che con i loro voti ponderati hanno permesso alla lista di far scattare tre seggi, e dimostrato attaccamento al nostro partito politico. Resto esterrefatto dalla dichiarazione di un...
Le elezioni per il nuovo Consiglio provinciale offrono qualche dato di grande interesse. Il primo è che più di un terzo degli amministratori comunali della provincia di Frosinone non rispondono ai partiti e hanno preferito appoggiare progetti di diversa connotazione. Il risultato punisce il Pd ma premia il Presidente della Provincia, Antonio Pompeo che, nella poco felice performance del partito, vede comunque come due primi eletti i suoi candidati di riferimento: Germano Caperna e la frusinate Alessandra Sardellitti. Gli altri eletti sono l'isolano Massimiliano Quadrini e l'altro frusinate, Vincenzo Savo. E' rimasto fuori, e fa alquanto clamore, il coordinare provinciale del partito, Domenico Alfieri. Stranezze sia nella lista di Forza Italia e Fratelli d'Italia che della Lega. Tre i consiglieri per i primi, due per i secondi. Nella lista Provincia Protagonista (FI - FdI) passano: Daniele Maura (FdI) al primo posto, Stefania Furtivo al secondo posto: si tratta di un'indipendente eletta...