mercoledì 22 Gennaio 2020
Christian Rocca, uno degli editorialisti che preferisco, direttore di “IL” una delle pubblicazioni che preferisco, è l’autore di uno dei fondi più belli che abbia letto negli ultimi anni, appunto sull’ultimo numero di “Idee e Lifestyle”. Mi sarebbe piaciuto che Rocca fosse stato questa mattina nel teatro Vittoria, a Roma, dove il lancio della campagna congressuale di Rossi si è trasformato, con gli eventi delle ultime settimane, in uno degli appuntamenti politici che resteranno in un modo o nell’altro nella storia del nostro Paese. Enrico Rossi, Roberto Speranza e Michele Emiliano, cioè la sinistra Dem, hanno condito con discorsi semplici ma terribilmente efficaci quel che con ogni probabilità sarà il punto di non ritorno, la scissione dal Pd o il suo mutamento. E mi sarebbe piaciuto che Rocca fosse stato tra quel popolo di scontenti del loro partito perché avrebbe intercettato nei commenti la smania del ritorno a “l’era...
Come dicevo in un articolo del 10 giugno intitolato “Pallone? Va oltre”, il marchio del segretario regionale di Area Popolare non si vedeva nella partita delle amministrative della scorsa primavera. Eravamo pronti a scommettere, dicevamo, che si sarebbe visto eccome “tra qualche mese”. Eccoci. Pallone aveva promesso al segretario nazionale Alfano che nella partita referendaria si sarebbe inserito attivamente in provincia di Frosinone e, nell’occasione, avrebbe messo in campo i “magnifici cento”, anche in vista di un’altra gara imminente, quella delle elezioni Provinciali. Detto e fatto. Il segretario Alfano è stato invitato ieri a Fiuggi per partecipare a un convegno organizzato da Area Popolare della provincia di Frosinone sulle ragioni del “Sì”, ha trovato una sala di trecento posti stracolma (finiti anche i posti in piedi), e nelle sue mani aveva una lista di quasi cento amministratori pubblici, tra sindaci, assessori e consiglieri comunali, molti dei quali presenti. Saranno...
Indiscrezioni davano, qualche tempo fa, il giovane consigliere comunale di Patrica Samuel Battaglini, in transito tra le fila di Fratelli d'Italia. Finora non è arrivata alcuna ufficialità. Sono arrivate invece ulteriori indiscrezioni: pare che quella fase di transito da Forza Italia verso il partito della Meloni, o tenendoci sul territorio del Senatore Max, veda il filiforme ed elegantone vice presidente di Anci Giovani in lento ma continuo avvicinamento. Anzi, le ultime, lo danno a confronto conviviale col Senatore Max insieme a un drappello di altri possibili migranti. Si tratterebbe, oltre a Battaglini, di quattro consiglieri comunali, due o tre noti professionisti e anche qualche altro personaggio non meglio identificato. Tutti, secondo il pettegolezzo, accomunati da un denominatore: sono provenienti da Forza Italia. Sara vero? Si attendono conferme.
Si è aggiornata a domani la segreteria provinciale della Lega, riunita per valutare il caso di Big Bean. Fagiolo, l'uomo nel cui cognome c’è un destino, poiché il legume per natura si vede nella Lega. Però, per la stessa natura, è anche esuberante e addirittura deflagrante nelle esternazioni. Troppo anche per un partito che sul politically incorrect non si è mai formalizzato, anzi che spesso ne ha fatto una sua caratteristica. Ed è così che esternare ferocemente contro i cassinati e i pontini seppur per questioni calcistiche, quando il suo segretario regionale è un pontino e quello provinciale un cassinate, entrambi investiti dalle lagnanze delle rispettive popolazioni, si è rivelata la goccia per far traboccare il vaso già colmo di questioni, grandi e piccine, già aperte. E così, poco fa, la segreteria provinciale riunita a Cassino, ha disquisito sul da farsi con il buon Fagiolo, colui il quale, di...
Quando la Consultona Continentale era ormai imminente successe un fatto che restò negli annali dell'Impero e non solo. Si capì finalmente la smania dello Zar: egli non era interessato a concorrere alla Consultona ma aveva un obiettivo ancora più ambizioso: far partecipare tutti quelli che volevano al suo pensiero. A pensare sarebbe stato, ovviamente, solo lui ma gli altri avevano per la prima volta il permesso di far finta di pensare anche loro la stessa cosa che pensava lo Zar. Ebbe un grande successo ma anche molti problemi. Per questo convocò, come al solito, il Gran Ciambellano Mastrangeli nella sala segreta. Questi, appena ricevuta la convocazione, imprecò con bon ton, avvertì la corte di non aspettarlo, congedò la servitù, accarezzò le amanti chiuse nelle gabbie dorate e si diresse a destinazione. Qui trovò una situazione a dir poco inquietante: quelli della confraternita "Legume" capitanata da Big Bean presidiavano la...
Gli amministratori di Frosinone vogliono andare dal ministro Salvini per rappresentare i problemi della città oppure per salire sul palco con lui che è in tour elettorale a Veroli? In questo busillis c’è tutta la politica che si sta discutendo in queste ore a Frosinone. La faccenda nasce da una polemica: il consiglio comunale frusinate è stato spostato d’orario e alla mattina, un consiglio particolarmente importante perché era in programma l’approvazione del rendiconto, per permettere ad alcuni amministratori di Frosinone di recarsi a Veroli quando c’è Salvini. Per gli oppositori, e in questo caso la coriacea consigliera Alessandra Sardellitti (Pd): “La maggioranza di centrodestra e l’Amministrazione hanno sacrificato la preminenza e l’autonomia del consiglio comunale alla campagna elettorale del leader della Lega Matteo Salvini. Dopo che in tutti questi anni non hanno fatto altro che ripetere che il profilo amministrativo era più importante di quello politico. Della serie: seguite...
Forza Italia e scissione - La battaglia si fa cruenta e soprattutto in provincia di Frosinone, dove il coordinatore regionale Claudio Fazzone ha voluto colpire duro e subito per affondare il potere di Mario Abbruzzese. Lo ha fatto piazzando un caterpillar come Gianlucone da Arpino  a rosicchiare le mura della vecchia ma robusta fortezza di SuperMario. Egli, Gianlucone, tornato da leader addirittura fregiato di galloni regionali nel partito azzurro, non lesina fendenti soprattutto al delfino Pasquale Ciacciarelli, l'astro in ascesa che vuole abbattere più di tutto e tutti perché ingombra la sua strada verso lidi ambiziosi. Non solo, i mattoncini della fortezza devono essere tutti segati, compreso quello frusinate di Danilo Magliocchetti, che sembrerebbe non essere stato ancora chiaro nella sua posizione (è lui il mitico dottor Divago?): è tra gli scissionisti totiani o no? Così nelle ultime ore si sono registrati diversi interventi: quello del Vice coordinatore regionale...
La protesta bianca che è montata nel nord della Ciociaria intorno alla ormai annosa questione dell'ospedale di Anagni ha dato una risposta di popolo davvero notevole ieri sera. Del resto nelle ultime settimane di avvisaglie ce n'erano state diverse e le uniche risposte che sono arrivate, a fronte di un presidio permanente e di adesioni sempre più numerose da parte di esponenti della provenienza più varia, sono state quelle di Macchitella, cioè un manager, per dirla all'inglese un "bean counter", un "contatore di fagioli" cioè colui il quale è chiamato a tenere in ordine i conti e che, in definitiva, fa il suo mestiere anche bene. Certe scelte e di conseguenza certe risposte sono ad appannaggio e nella responsabilità della politica, non del manager. E il movimento di protesta che ormai ha coinvolto l'intera alta Ciociaria non potrà che crescere a fronte di una sostanziale indifferenza da parte della...
Durante la seduta del Consiglio comunale di Frosinone, questa sera, l'alatrense Teresa Graziani, storica esponente di Forza Italia, ha lungamente dialogato con Samuel Battaglini di Fratelli d'Italia. La voce che circola è che anche lei starebbe per compiere il passo verso il partito della Meloni.
Nicola Zingaretti ha messo in conto che la sua seconda legislatura alla guida della Regione Lazio può non durare a lungo per effetto dell'anatra zoppa, ma anche che può tirare avanti abbastanza per effetto dell'anatra troppa, quella che tanti degli eletti alla Pisana non vogliono veder volare via dal proprio piatto. Per questo ha sfidato gli sfiducioni a fare presto, una volta capito che il centrodestra non si sarebbe mosso come una falange ma, come al solito, avrebbe dovuto fare i conti con la voglia dei consiglieri di non abbandonare il seggio e i suoi vantaggi, e ciò senza divergenze di colore o appartenenza. L'anatra troppa, infatti, è un volatile assai più forte e resistente di quella zoppa, giacché trova sempre un ventiseiesimo di turno dalla sua parte. E' per questo che persino il pluriosannato Capitano Salvini vede sbarrarsi la strada verso la conquista del Lazio (che ha vagheggiato e continua...

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