mercoledì 23 Ottobre 2019
Christian Rocca, uno degli editorialisti che preferisco, direttore di “IL” una delle pubblicazioni che preferisco, è l’autore di uno dei fondi più belli che abbia letto negli ultimi anni, appunto sull’ultimo numero di “Idee e Lifestyle”. Mi sarebbe piaciuto che Rocca fosse stato questa mattina nel teatro Vittoria, a Roma, dove il lancio della campagna congressuale di Rossi si è trasformato, con gli eventi delle ultime settimane, in uno degli appuntamenti politici che resteranno in un modo o nell’altro nella storia del nostro Paese. Enrico Rossi, Roberto Speranza e Michele Emiliano, cioè la sinistra Dem, hanno condito con discorsi semplici ma terribilmente efficaci quel che con ogni probabilità sarà il punto di non ritorno, la scissione dal Pd o il suo mutamento. E mi sarebbe piaciuto che Rocca fosse stato tra quel popolo di scontenti del loro partito perché avrebbe intercettato nei commenti la smania del ritorno a “l’era...
Come dicevo in un articolo del 10 giugno intitolato “Pallone? Va oltre”, il marchio del segretario regionale di Area Popolare non si vedeva nella partita delle amministrative della scorsa primavera. Eravamo pronti a scommettere, dicevamo, che si sarebbe visto eccome “tra qualche mese”. Eccoci. Pallone aveva promesso al segretario nazionale Alfano che nella partita referendaria si sarebbe inserito attivamente in provincia di Frosinone e, nell’occasione, avrebbe messo in campo i “magnifici cento”, anche in vista di un’altra gara imminente, quella delle elezioni Provinciali. Detto e fatto. Il segretario Alfano è stato invitato ieri a Fiuggi per partecipare a un convegno organizzato da Area Popolare della provincia di Frosinone sulle ragioni del “Sì”, ha trovato una sala di trecento posti stracolma (finiti anche i posti in piedi), e nelle sue mani aveva una lista di quasi cento amministratori pubblici, tra sindaci, assessori e consiglieri comunali, molti dei quali presenti. Saranno...
Che per la componente De Angelis i sonni tra le braccia di Orf…ini fossero agitati lo avevamo già scritto e pure che il leader aveva compiuto la scelta di fare il renziano tra i renziani per non lasciare spazio a Scalia. Ma in tempi di ritorno della politica non basta la tattica e difficilmente si riesce a stiracchiare i contenuti perché ormai sono sempre meno elastici. Così arrivano le prime fratture e questa è anche alquanto dura. A “strappare” è il sindaco di Patrica, Lucio Fiordalisio che in una nota sostanzialmente smentisce che la scelta di restare in area renziana e soprattutto sotto l’effige di Orfini sia stata condivisa. “Al congresso voterò secondo quanto mi indicherà il mio circolo” dice Fiordalisio, a sottolineare la libertà di scelta, cioè mani libere dall’indirizzo di “Pensare Democratico”. L’attacco alla Battisti è abbastanza duro, perché Fiordalisio la smentisce. Ecco il testo la nota proveniente...
Franceschini lancia Zingaretti. Nel centrosinistra era già successo un fatto clamoroso la scorsa settimana e oggi ne è successo un altro. Sebbene ampiamente annunciato (https://www.dariofacci.it/2018/08/30/piazza-grande-e-…inistra-di-zinga/) ‎. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, era atteso all’ufficializzazione della sua candidatura alla segreteria nazionale del Pd. La data era quella della sua partecipazione alla Festa nazionale di Ravenna. E’ arrivata: ha lanciato la sua “Città Grande” e dato l’appuntamento per l’inizio della campagna elettorale vera (leggi qui). I renziani, che subito prima volevano ignorarlo, subito dopo si sono scatenati. Oggi Franceschini ha detto che sta con Zingaretti, un endorsement pesante. Questo fatto ingenera alcuni problemini anche qui da noi: 1) Se Zingaretti dovesse diventare il segretario del partito ci sono serie probabilità che si debba tornare al voto nel Lazio. 2) Big Fox Francescone De Angelis, che punta alla segreteria regionale del Pd, dovrà smettere il ruolo di pesce in barile:...
Durante la conferenza stampa della Lega a Frosinone si è collegato telefonicamente il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. Ha tenuto a comunicare che con un particolare procedimento saranno impiegati sei milioni di euro per intervenire nel pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga e dunque in risposta ai lavoratori di Vertenza Frusinate che attendevano con grande ansia asserragliati nel palazzo della Provincia.
Con l'ingresso di Antonio Abbate in Fratelli d'Italia, alla presenza di Francesco Storace e di Massimo Ruspandini, oltre che del segretario provinciale Paolo Pulciani, sfido chiunque ad evitare il déjà vu. AN ciociara è quasi al completo, se proprio non si vuole tornare al MSI, rivive sotto un altro simbolo ma è una famiglia riunita. C'è anche Alessandro Foglietta, ci sono tanti altri esponenti meno noti. Non c'è più, per impedimenti piuttosto seri, il sen. Tofani e insieme a lui alcuni altri trattenuti da simili impegni, altrimenti non sembrerebbe cambiato niente. E invece è cambiato tutto. Questi esponenti politici, che fanno dei giri immensi e poi ritornano nello stesso posto sono, in realtà, rimasti sempre dalla stessa parte ma è tutto il resto che si è spostato. Anche il partito nel quale sono confluiti si sposta, deve farlo per non essere fagocitato dalla Lega e si attrezza, con  esponenti...
Samuel Battaglini (in primo piano) e Alfredo Pallone (sullo sfondo) appaiono insieme in questa recentissima immagine. Sono ora nello stesso partito (Fratelli d'Italia) e nella stessa componente (Lollobrigida). Il primo giovanissimo appare maturo da sempre, il secondo sulla scena sin dalla Prima Repubblica, immarcescibile, addirittura ringiovanito da questa nuova sfida. Confluiti nello stesso "posto politico" da esperienze dalla distanza siderale essi sono entrambi molto attivi sotto il profilo della strategia e anche della tattica (per Pallone occorrerebbe dire "ancora oggi"), ne ho le prove. Uno ancora alle prime esperienze ma irrefrenabile e molto ambizioso, l'altro con un curriculum da politico di alto rango, grande esperienza e una passione per la politica mai sopita, sono una coppia da tenere d'occhio. Fratelli d'Italia, inoltre, con l'ingresso di molte personalità nell'ultimo mese, è il partito del centrodestra più tonico e attrattivo in provincia di Frosinone.  
La adesioni a "Cambiamo", cioè al movimento di Giovanni Toti che si scinde da Forza Italia cominciano ad essere davvero notevoli in provincia di Frosinone. Di oggi la notizia che anche il vice coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia, Luca Zaccari, ha mollato il partito di Silvio per accedere alla compagine che nella provincia di Frosinone fa riferimento a Pasquale Ciacciarelli e Mario Abbruzzese. Il passaggio di Zaccari è pesante perché il ferentinate era considerato una giovane promessa del partito. La scelta, insomma, come si evince dal tono del comunicato che ha scritto, è stata difficilissima e deve anche essere stata febbrile poiché non è affatto certo che Zaccari avrà in Cambiamo la stessa visibilità che poteva avere restando con Fazzone e Quadrini in Forza Italia. Di seguito il testo. “Con il cuore in gola ma la coscienza a posto, mi dimetto da tutti i miei incarichi e lascio...
Erano quattro amici al bar, anzi cinque. E il quinto fa incazzare i suoi amici di partito. Anzi, anche il quarto un po' fa incazzare quelli di quel partito. Anzi, anche gli altri tre fanno incazzare il proprio. Insomma quegli amici al bar hanno fatto incazzare tutti. Le cronache di paesone (sempre in attesa di conferme ufficiali e, dunque, per sempre ammantate d'indiscrezione) narrano che presso un noto caffè di via Aldo Moro, cinque esponenti politici, dei quali quattro sono consiglieri comunali di Frosinone: Cristofari detto il Dottorone, Venturi detto il Dottortwo, La Gentile Sardellitti e Stefano Pizzutelli detto il Poeta. Evidentemente non stavano semplicemente gustando un aperitivo tra chiacchiere da bar ma volevano cambiare il mondo. Infatti Anna Rosa Frate, detta l'Ammazzone per il suo spirito battagliero e una spiccata propensione a punire i colpevoli, dopo una notte insonne durante la quale si è guadagnata l'inferno, ha emanato un...
Pare che Roberto Suppressa e Ivano Alteri siano assurti alla segreteria regionale di Art.Uno-Mdp quali figure di riferimento per la provincia di Frosinone rispettivamente per Ambiente e Lavoro. Un terzo responsabile, questa volta per la Sanità, sarebbe ancora in via d'individuazione. Narrano i sussurri capitolini che si tratterebbe di un'operazione fortemente cercata dall'irrefrenabile coordinatore provinciale del partito di sinistra, Ambrosiano, meglio noto negli ambienti della lotta all'Impero come Gatto Rosso, che starebbe mettendo a punto una vera e propria offensiva coordinata sui settori strategici. Per questo avrebbe individuato delle figure certamente preparate nonché specializzate da presentare a Riccardo Agostini. E in effetti i due nomi che echeggiano sono giustamente calibrati alla bisogna, trattandosi nel primo caso dello storico direttore dello stabilimento Saf e nel secondo di un esponente della sinistra di lunghissimo corso, con notevole esperienza di partito e di sindacato nutrita da ruoli di responsabilità. L'operazione in questione,...

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