mercoledì 22 Gennaio 2020
Imprevedibili questi monarchi repubblicani. Prendi lo Zar per esempio, passa il suo compleanno socialista con gli operai del Parco Matusa. E anche se le malelingue continuano a dire che lo abbia deciso solo perché si diverte a fare incazzare il Gran Ciambellano Mastrangeli il fatto resta. E' scritto negli annali del regno. Poi si diletta a farsi evocare in seduta spiritica. Lui non è solo assente, è lontano. Lascia marinare una settimana la chiacchiera, il suo nome passa di corte in corte e alla fine zac, lancia un dispaccio, ma che dico un proclama: la Provincia? Giammai! è un entucolo di secondo livello, si esprimono solo i notabili, lo Zar è Dio e popolo e se non c'è un'investitura divina (che l'Altissimo ha altro a cui pensare) almeno dev'esserci il plebiscito!. Piuttosto, e qui viene il bello (a corte, pare, si sia avvertito un sommesso coro di approvazione diretto...
Fratelloni d'Italia? Potrebbero in effetti diventarlo. Le indiscrezioni su Iannarilli e Alessia Savo potrebbero (il condizionale è ancora d'obbligo) stare su quella strada. Voci di corridoio spifferano di averli avvistati oggi a Roma in zona 'sensibile'.
La reazione del sindaco di Pofi Tommaso Ciccone alla notizia del passaggio di due consiglieri della sua maggioranza alla Lega è stata immediata seppur serena, almeno nel tono. "Ognuno è liberissimo e legittimato a compere le sue scelte politiche  - ci ha detto - per cui la scelta dei due consiglieri che, comunque, ancora non mi risulta ufficialmente, la prendo che estrema serenità. Però voglio sottolineare - ci ha detto ancora il sindaco - che questa maggioranza è nata sulla base di rapporti personali, conoscenza diretta delle persone e non in base ad accordi tra partiti, tavoli provinciali e bilanciamenti o scontri tra poteri. Se dovesse accadere che qualcuno dall'esterno volesse iniziare discorsi di quel tipo, anzi soltanto l'ipotesi di intromissione di organismi politici esterni negli equilibri della maggioranza che la mettesse in discussione in qualche modo comporterebbe le mie immediate dimissioni e tutti a casa. Io al contrario...
A quanto pare il coordinatore regionale del Lazio di Forza Italia, Claudio Fazzone, predilige i periodi di campagna elettorale per compiere "aggiustamenti" all'apparato dirigente del partito. Almeno per quel che riguarda la provincia di Frosinone è ormai inconfutabile: di ieri la nomina del consigliere provinciale, consigliere comunale di Arpino nonché presidente della XV Comunità Montana Gianluca Quadrini a vice coordinatore regionale del partito. Già questo fatto, considerando i difficili rapporti di Quadrini con Mario Abbruzzese, attualmente candidato a sindaco di Cassino, e di conseguenza con la sua parte politica che include il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, è certamente clamoroso a una settimana dal voto. Se si considera che Quadrini negli ultimi due anni non ha neanche militato in Forza Italia il fatto assume i contorni di un ulteriore sconvolgimento di tutti gli equilibri, e non solo ai massimi livelli del partito provinciale. Viene infatti subito da chiedersi a cosa...
E' in pista per le comunali di Frosinone, ha ingaggiato una battaglia molto difficile e ha aspettato che i partiti risolvessero i loro problemi. Ora che è in mezzo all'agone dice la sua e anche ad alta voce. Fabrizio Cristofari non vede di buon occhio le fibrillazioni che si stanno creando nella coalizione di maggioranza alla Provincia di Frosinone per la posizione ancora non definita di Area Popolare per le elezioni frusinati: "Non comprendo perché si voglia ora creare problemi nella coalizione di centrosinistra che Antonio Pompeo ha aggregato, a mio parere, nel modo migliore. Anzi, quello è il modello di coalizione al quale penso sinceramente ci si debba riferire. La Provincia va benissimo così, con il Pd, i socialisti e le altre forze di sinistra che si sono unite in un unico progetto e Area Popolare". E' lo stesso progetto di coalizione che tutti hanno sempre avuto in...
Forza Italia e scissione - La battaglia si fa cruenta e soprattutto in provincia di Frosinone, dove il coordinatore regionale Claudio Fazzone ha voluto colpire duro e subito per affondare il potere di Mario Abbruzzese. Lo ha fatto piazzando un caterpillar come Gianlucone da Arpino  a rosicchiare le mura della vecchia ma robusta fortezza di SuperMario. Egli, Gianlucone, tornato da leader addirittura fregiato di galloni regionali nel partito azzurro, non lesina fendenti soprattutto al delfino Pasquale Ciacciarelli, l'astro in ascesa che vuole abbattere più di tutto e tutti perché ingombra la sua strada verso lidi ambiziosi. Non solo, i mattoncini della fortezza devono essere tutti segati, compreso quello frusinate di Danilo Magliocchetti, che sembrerebbe non essere stato ancora chiaro nella sua posizione (è lui il mitico dottor Divago?): è tra gli scissionisti totiani o no? Così nelle ultime ore si sono registrati diversi interventi: quello del Vice coordinatore regionale...
La tregua elettorale è finita e la battaglia per l’egemonia in Forza Italia, come previsto, ha avuto inizio, con i ranghi già schierati per opera del coordinatore regionale, il senatore Claudio Fazzone. Non solo: in un partito ormai piccolo come Forza Italia non c'è spazio per due pretendenti al seggio regionale (Pasquale Ciacciarelli ambisce a conservarlo, Gianluca Quadrini a conquistarlo). In un mondo normale, comunque, sarebbe il coordinatore provinciale Tommaso Ciccone a gestire equilibri e immagine del partito. In questo mondo, che normale non è più, le “sedi opportune” cioè quelle interne, pare non esistano, non solo fisicamente ma neanche nella mente dei contendenti che non vedono l’ora di scavalcare tutto e tutti e spararsi vicendevolmente sul campo della rete aprendo continue e pubbliche crisi. Così il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, ex coordinatore di Forza Italia, non ha esitato un attimo a lanciare il guanto di sfida al vice...
Ormai è ufficiale e sdoganata a livello nazionale la battaglia dello Zar, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. L'intervista pubblicata questa mattina da "Il Tempo", a firma di Gaetano Mineo, è un punto di non ritorno. Il "basta soubrette in Forza Italia", il cui significato in tanti (anzi, in qualcuno, diciamo così) abbiamo anticipato nelle cronache locali e regionali, campeggia oggi nel titolo grande a pagina 10 del quotidiano romano. Lo Zar descrive a chiare parole nell'intervista che Forza Italia, così com'è, non può più funzionare e soprattutto, anche se questo concetto appare contorto nei ragionamenti riportati dal giornale, che la selezione della classe dirigente non può più essere infusa dall'alto, perché l'alto, cioè il famoso cerchio magico, non è più una leadership inamovibile. C'è un prima e un dopo il 4 marzo, in sostanza, in quello che dice lo Zar e ora Forza Italia, se vuole continuare a...
Fiuggi - A seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini di Fiuggi registrate negli ultimi giorni, in merito a disservizi ambulanze e mancate effettuazioni delle Tac notturne, si è immediatamente messo in azione il sindaco della città termale Alioska Baccarini. “Dopo uno scambio cordiale di saluti con il direttore dell’Asl di Frosinone, il dottor Stefano Lorusso – ha spiegato il primo cittadino – ho ritenuto opportuno e urgente attivarmi per capire – e cercare di risolvere – la problematica inerente il servizio ambulanze e quello della Tac notturna, che tanti disagi hanno causato ai nostri concittadini. Ringrazio il direttore Lorusso che ha annunciato la risoluzione dei disservizi tramite l’assunzione graduale, presso l’Asl di Frosinone – dal mese di marzo a giugno – di circa quindici radiologi. Alcuni dei quali necessariamente andranno a coprire il servizio di Alatri, considerato che il nosocomio è rimasto al minimo di unità operative. Debbo constatare con...
Pare che Roberto Suppressa e Ivano Alteri siano assurti alla segreteria regionale di Art.Uno-Mdp quali figure di riferimento per la provincia di Frosinone rispettivamente per Ambiente e Lavoro. Un terzo responsabile, questa volta per la Sanità, sarebbe ancora in via d'individuazione. Narrano i sussurri capitolini che si tratterebbe di un'operazione fortemente cercata dall'irrefrenabile coordinatore provinciale del partito di sinistra, Ambrosiano, meglio noto negli ambienti della lotta all'Impero come Gatto Rosso, che starebbe mettendo a punto una vera e propria offensiva coordinata sui settori strategici. Per questo avrebbe individuato delle figure certamente preparate nonché specializzate da presentare a Riccardo Agostini. E in effetti i due nomi che echeggiano sono giustamente calibrati alla bisogna, trattandosi nel primo caso dello storico direttore dello stabilimento Saf e nel secondo di un esponente della sinistra di lunghissimo corso, con notevole esperienza di partito e di sindacato nutrita da ruoli di responsabilità. L'operazione in questione,...

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