martedì 31 Marzo 2020
Sembra di leggere la nota di un dirigente di partito d'altri tempi, di quelli che anche di fronte alla bufera sembravano appena infastiditi da una brezza. Il coordinatore provinciale di Forza Italia ha dimostrato di quella stoffa (e ce ne vuole) con una nota di antico buon senso, e vuole essere un complimento. "Forza Italia - spiega - ha la necessità di recuperare consensi, sia a livello nazionale sia a livello locale, non temendo di aprirsi al contributo e all’adesione di quanti hanno voglia di mettersi a disposizione per la crescita del nostro partito. Se un politico di peso, non poco rilevante, come Gianluca Quadrini ha smosso mari e monti per rientrare in Forza Italia, non cedendo alle lusinghe di altri partiti, vuol dire che quest’ultima è ancora attrattiva, vivace nelle sue dinamiche e proiettata verso quell’atteso rilancio nel quale in tanti, attivisti e simpatizzanti, non hanno mai smesso di...
Il vice coordinatore regionale di Forza Italia, Gianluca Quadrini, ha applicato subito la decisione del partito: o con Silvio o fuori. Il coordinamento nazionale, infatti, ha stabilito che Forza Italia non accetta la doppia tessera, quindi chi è andato con Toti e sta in "Cambiamo", il movimento del governatore ligure, non sta più nel partito del Cavaliere. Secondo quanto afferma il vice coordinatore regionale gli effetti della decisione del comitato di presidente rende, da oggi, fuori da Forza Italia  non solo il coordinatore Ciccone ma anche Mario Abbruzzese, Pasquale Ciacciarelli, Danilo Maglioccghetti e tanti altri esponenti politici del territorio. Quadrini attacca la sua nota con una risposta a Tommaso Ciccone, cioè il coordinatore provinciale (fino ad oggi) di Forza Italia che lo aveva pizzicato in uno dei frequenti scambi polemici sui comportamenti del coordinare regionale, Claudio Fazzone. "Non ho bisogno di chiedergli niente - ha scritto Quadrini - Perché lui,...
In un'intervista a l'Inchiesta pubblicata oggi Il Dottortwo, Venturi, dice la sua su questioni all'ordine del giorno della Direzione provinciale del Pd che si terrà domani. Ormai si può fare poco per questioni tipo Saf o tipo protesta di popolo per la sanità di Anagni, ma si deve fare molto - secondo Venturi - per far rinascere il partito secondo schemi completamente diversi dal recente passato. E come si deve fare? Dialogando con tutti i partiti di area e le associazioni. A Frosinone, per esempio, soprattutto con Il Poeta, Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) che a detta del Dottotwo è un consigliere comunale di notevole importanza per l'opposizione nel capoluogo. Insomma il laboratorio politico "Quattro amici al Bar" continua, a dispetto delle ire dell'establishment del Pd locale e delle altre segreterie dei partiti che questa cosa la vedono come il fumo negli occhi.
La adesioni a "Cambiamo", cioè al movimento di Giovanni Toti che si scinde da Forza Italia cominciano ad essere davvero notevoli in provincia di Frosinone. Di oggi la notizia che anche il vice coordinatore nazionale dei giovani di Forza Italia, Luca Zaccari, ha mollato il partito di Silvio per accedere alla compagine che nella provincia di Frosinone fa riferimento a Pasquale Ciacciarelli e Mario Abbruzzese. Il passaggio di Zaccari è pesante perché il ferentinate era considerato una giovane promessa del partito. La scelta, insomma, come si evince dal tono del comunicato che ha scritto, è stata difficilissima e deve anche essere stata febbrile poiché non è affatto certo che Zaccari avrà in Cambiamo la stessa visibilità che poteva avere restando con Fazzone e Quadrini in Forza Italia. Di seguito il testo. “Con il cuore in gola ma la coscienza a posto, mi dimetto da tutti i miei incarichi e lascio...
Il gruppo consiliare della Lega nel Consiglio comunale di Frosinone raddoppia. In una conferenza stampa in corso presso l'Hotel Astor il coordinatore regionale Francesco Zicchieri e quello provinciale, Carmelo Palombo, stanno presentando i nuovi acquisti. Al fianco di Enrico Cedrone, Thaira Mangiapelo e Sara Bruni si aggiungono Carlo Gagliardi, Giampiero Fabrizi, Maria Rosaria Rotondi e anche l'assessore Rossella Testa entra a far parte della Lega. In diretta telefonica anche il sottosegretario Claudio Durigon ha dato il suo saluto.
La protesta bianca che è montata nel nord della Ciociaria intorno alla ormai annosa questione dell'ospedale di Anagni ha dato una risposta di popolo davvero notevole ieri sera. Del resto nelle ultime settimane di avvisaglie ce n'erano state diverse e le uniche risposte che sono arrivate, a fronte di un presidio permanente e di adesioni sempre più numerose da parte di esponenti della provenienza più varia, sono state quelle di Macchitella, cioè un manager, per dirla all'inglese un "bean counter", un "contatore di fagioli" cioè colui il quale è chiamato a tenere in ordine i conti e che, in definitiva, fa il suo mestiere anche bene. Certe scelte e di conseguenza certe risposte sono ad appannaggio e nella responsabilità della politica, non del manager. E il movimento di protesta che ormai ha coinvolto l'intera alta Ciociaria non potrà che crescere a fronte di una sostanziale indifferenza da parte della...
Il Pd si è riunito a Bologna perché vuole cambiare, per fornire all'Italia una modello nuovo di società alternativo a quello della destra, per lanciare il messaggio che è giunto di nuovo il tempo di combattere. Questa l'estrema sintesi del discorso del segretario Nicola Zingaretti. Per deduzione, perché Zingaretti non l'ha detto, si dovrebbe trattare di un modo nuovo di declinare l'idea che la sinistra ha della società? Lo si deve evincere perché non è ben chiaro se si parli ancora di sinistra e non è il caso più di darlo per scontato. Secondo uno degli assunti più elementari se non esiste una tesi non esiste neanche la sua antitesi. Ecco, se non esiste la sinistra finiamola di parlare di destra. Coniughiamo altri termini quando il nuovo modello di Zingaretti avrà un nome. Oppure facciamola finita e torniamo a parlare di sinistra, chiaramente. Anche perché proprio di qualcosa che...
Metti una terra nella quale il Patrono d’Europa ha iniziato il suo cammino. Una terra dove, dopo il Sacro Speco, verso sud, c’è la Certosa di Trisulti, dove trovi l’Abbazia di Casamari. Dove, intanto, lungo quel cammino, trovi posti come Vallepietra, il Santuario della Santissima Trinità meta ancestrale di pellegrinaggio. Trovi tanti altri posti santi, piccoli e mitici eremi, in luoghi dalla bellezza incommensurabile. Solo questo (ci si informi sulla magnificenza religiosa, architettonica, artistica e paesaggistica di cui parliamo) basta per mettere sul piatto di un sistema turistico qualcosa di non paragonabile al mondo. Non basta: aggiungi le città munite dalle fortificazioni pelasgiche più imponenti e celebri, metti Anagni, Ferentino, Alatri, Veroli! Con le loro cattedrali, le loro cripte, i percorsi sotterranei, i tesori aurei, la Scala Santa (solo 19 al mondo compresa quella di San Giovanni in Laterano). Metti la stazione termale più famosa del Lazio e tra...
Abbiamo assistito nelle ultime ore a una coda cruenta di una campagna elettorale dai toni spesso inaccettabili. Vero è che l’agone elettorale induce a una passione potente e di norma certe passioni sono difficilmente controllabili. L’alto significato del suffragio, però, se proprio lo si vuole rivalutare agli occhi di un popolo ridotto ormai alla miscredenza politica, deve comportare controllo e rigore soprattutto nella classe che si propone per essere guida, governo. Valga per tutti il vecchio adagio per il quale la politica si fa col sentimento e non col risentimento. Inoltre, aggiungo io, si fa coi fatti e non con i misfatti. Le elezioni, dunque, devono avere un significato positivo, comunque vadano a finire, perché il loro scopo è l'interesse della cittadinanza. Deve aprirsi ora una fase propositiva, una luna di miele, non di fiele. A Cassino, la principale delle città della provincia di Frosinone chiamata al rinnovo, l’esito è...
I dissapori tra i dirigenti della Lega provinciale, occorsi nei giorni scorsi (e assurti alle cronache) incentrati sulla presenza di un religioso tra gli iscritti alla chat interna del gruppo, afferiscono ai rapporti tra gli esponenti del partito. Trattasi di una questione interna e dunque di un problema loro che, tra l’altro, non mi sembra di importanza capitale. Ci sono però conseguenze più serie: non è andato giù al religioso in questione, cioè a padre Maurizio Raimondo, che sia stato messo in dubbio il suo “essere prete” e questo fatto, per quel che lo riguarda, è uno “strascico” che non può essere lasciato alle dinamiche dei rapporti tra esponenti politici. Per questo motivo padre Raimondo tiene molto a precisare il suo status. In una lettera, a firma dell’Arcivescovo Primate Mons. Ezio M. Scaglione della Chiesa Apostolica Vetero Cattolica, è ben spiegato: “Mons. Maurizio Raimondo – scrive l’Arcivescovo – è...