mercoledì 23 Ottobre 2019
Di seguito una lettera di Mario Abbruzzese nella quale descrive le motivazioni che lo hanno portato, insieme al suo gruppo, a intraprendere la strada che descrivono come quella dell'inversione di rotta all'interno del loro partito, Forza Italia: "Caro direttore, Seguendo attentamente le tue analisi politiche, ho riscontrato che sta passando un messaggio sbagliato in merito alla rivoluzione intrapresa coraggiosamente da una parte politica di forza Italia, ispirata da Giovanni Toti è sostenuta dal gruppo “Laboratorio Lazio Per Il Cambiamento”. Qui nessuno scappa, tant’è che ci stiamo battendo all’interno del nostro partito per invertire una tendenza che ci ha visti protagonisti nel recente passato, ma che oggi ci vede non più attrattivi all’interno dello scenario politico italiano ed Europeo. Non si può assistere ad un declino costante e non prendere una decisione, ma soprattutto non possiamo evidenziare che negli ultimi 10 anni si sia passati dal 40% al 5% senza che nessuno...
Negli ultimi giorni, finalmente, si è acceso un vero dibattito sulla proposta di istituire una città intercomunale di almeno 150.000 abitanti intorno a Frosinone. Si tratta dell’iniziativa di Unindustria che, per comodità chiamiamo “Grande Capoluogo” (non è il suo nome, glielo diedi io nell’articolo che scrissi sul quotidiano La Provincia quando, per la prima volta, il presidente Giovanni Turriziani mi esplicitò il suo pensiero nella sala riunioni della sua azienda). I motivi per costruire un’unione di Comuni che abbia quelle caratteristiche sono diversi, come è spiegato nel progetto realizzato all’uopo dall’Università di Tor Vergata. Invece quello fondamentale, alla base dell’idea primigenia, è uno solo: la provincia ha un capoluogo troppo piccolo, che ha meno di 50.000 abitanti e continua a spopolarsi, ed ha un’estensione territoriale minima. Questa realtà immutabile condanna il territorio provinciale a non essere “visto” dall’Europa per alcuni importantissimi finanziamenti e a perdere tutti i confronti con...
Antonio Pompeo, presidente della Provincia di Frosinone e sindaco di Ferentino è uscito ufficialmente dalle sue vesti principali di amministratore per vestire quelle politiche. Ha organizzato una iniziativa a Cassino, dove ha invitato il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci, renziano di ferro, e ha intavolato un discorso in aperta polemica con l'andamento del partito negli ultimi tempi. Oltre a Marcucci erano presenti il sindaco di Cassino, Enzo Salera e il senatore Claudio Moscardelli. Il nome dell'iniziativa "Ripartiamo da qui - il futuro si costruisce nei territori" è inequivocabile: Pompeo ha iniziato una campagna. Per far cosa non è ancora dato sapere ma il significato politico appare anche amplificato nel giorno dello strappo di Renzi che parla da Facebook perché (anzi, nonostante che) in senato il suo partito (cioè proprio il segretario Zingaretti) ha preferito che per la faccenda dei rubli prendesse la parola un suo collega. Questa la...
Il vice coordinatore regionale di Forza Italia, Gianluca Quadrini, lancia una sfida ai cosiddetti amici di coalizione, quelli di Fratelli d'Italia e della Lega della provincia di Frosinone: "Qualcuno è ancora interessato a una coalizione di centrodestra?" chiede, e poi avverte: "Noi comunque andremo avanti". Quadrini, comunque, "bacchetta" gli uni e gli altri. Una stoccata a Fratelli d'Italia che, a suo modo di vedere, alla Provincia si comporta da "stampella" del centrosinistra. Alla Lega alla quale non ha lesinato un "alle amministrative non si vede" a sottolineare una impalpabilità della dirigenza locale forse? Comunque così può essere interpretato e... la Gerardi non la prenderà bene! Allo stesso modo incalza il coordinatore provinciale del suo partito affinché agista nella direzione della ricostruzione del centrodestra. L'unico nome che fa è quello del coordinatore regionale, Claudio Fazzone. Ecco la nota: “Noi andremo avanti puntando sugli amministratori e sulla base, ma a Lega e Fratelli...
Presidente, nel dibattito che si è incentrato in questi giorni sull’emergenza rifiuti di Roma lei è intervenuto subito e con decisione, perché? Le sembra strano che il presidente della Camera di Commercio intervenga su un argomento del genere? A me no. La questione che si sta dibattendo in questi giorni, a mio modo di vedere, è assai più complessa della ricezione dei rifiuti per aiutare Roma e uscire dall’emergenza. Nessuno pensa che si tratti di una questione semplice. Lei a cosa si riferisce? Ci sono vari aspetti che questa emergenza ha messo a nudo che non possono non preoccuparci. Non mi nascondo dietro un dito, le dico subito che il sacrificio che le province sono state chiamate a compiere dal presidente della Regione, e sottolineo che di un sacrificio si tratta, è indispensabile in questo momento. Questo per il mutuo soccorso che, come molti hanno già detto, non si può negare a una...
Le cronache narrano di un periodo oscuro nella corte imperiale poiché lo Zar Nicola, suo malgrado e con indolenza, era costretto a far fronte a ebollizioni tra i notabili, i quali tendevano a fare squadra per ottenere poteri e privilegi or così or colà. La faccenda doveva essere diventata seccante assai se è vero, come raccontano, che sua maestà era dovuto ricorrere all'usurato stratagemma di far filtrare, attraverso gazzette amiche, false notizie circa la sua imminente abdicazione al fine di poter tornare a Palazzo d'Inferno in seguito e con una nuova corte. Il malumore del sovrano era, come spesso accadeva in quegli ultimi tempi, anche acuito da una circostanza sempre più frequente: M, colui che altrimenti non poteva più essere definito, continuava a fare la bella vita or presso quella corte or presso quell'altra. Lo faceva di continuo e senza dare sue notizie, tanto che per sapere dove si fosse...
Dal Presidente della Camera di Commercio, Marcello Pigliacelli, che ringrazio per l'attenzione, ricevo e pubblico una lettera al direttore: "Egregio Direttore, La sua analisi sul decennio che volge al termine credo offra alcuni spunti di riflessione e, al contempo, l’aver colto elementi di novità nella mia conduzione dell’associazione mi lusinga. Di questo la ringrazio. Mi consenta però di sottolineare un concetto che mi pare non sia stato colto con precisione nella sua analisi: il fortunato sono io, perché per dirla con le efficaci parole di un noto musicista, mi sono imbattuto in una “generazione di fenomeni”  che ha consentito di costruire quella visione alla quale Lei fa riferimento nel suo articolo. Una circostanza che ancora oggi mi permette di provare lo stesso entusiasmo di quando, non un decennio fa ma ben prima, nel 1996, la Marcegaglia divenne presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Io ero poco più che trentenne e...
Duemiladiciannove, consuntivo di un decennio difficilissimo. E’ stato quello della crisi internazionale, della scia infinita nazionale in cui la nostra provincia, per molto tempo, ha sofferto più degli altri soprattutto per il declino di uno dei settori trainanti: quello edilizio. Dieci anni  che, nonostante le enormi difficoltà, ci consegnano un territorio che ha saputo darsi una nuova classe dirigente capace di prendere in mano la situazione e tracciare una rotta. Cosa per niente scontata. Una delle prove (non certo l’unica) di tale vitalità, è per esempio la capacità di visione e di condivisione del presidente di Unindustria, Giovanni Turriziani, che ha messo a disposizione dei principali stakeholder territoriali la concretezza di un progetto di sviluppo: la prima vera traduzione progettuale di un’idea antica e quanto mai attuale: la città intercomunale. Sarebbe però ingiusto, o per lo meno parziale, attribuire a una sola personalità la potenzialità di immaginare una crescita, soprattutto...
In queste cose non si può mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco ma che Gianfranco Battisti, cioè Ferrovie dello Stato, abbia messo insieme un quadro salvifico per la compagnia aerea di bandiera, cioè Alitalia, si può dire. E’ di poco fa, infatti, la notizia che la cordata per la Newco è pronta: una compagnia formata dal gruppo delle Ferrovie dello Stato, dal ministero dell'Economia e delle Finanze, dalla compagnia statunitense Delta Airnlines e, questa è la notizia dell’ultimora (tutto sempre da vedere nero su bianco) Atlantia, il gruppo della famiglia Benetton che detiene anche Autostrade per l'Italia.  La decisione sull’ultimo tassello è spettata al Consiglio di Amministrazione di Fs, impegnato oggi nell'esame delle proposte. Insomma è il ciociaro di Fiuggi Gianfranco Battisti, AD di Ferrovie dello Stato, da un anno impegnato in questa difficilissima impresa, a poter mettere la firma principale su un’operazione che sa di...
Il centrodestra frusinate spara ancora sulla Saf, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti. Spari dalla maggioranza politica del Comune di Frosinone. Dopo il recente attacco del sindaco, Nicola Ottaviani, si registra quello del presidente del consiglio comunale, Adriano Piacentini, con una nota dal titolo inequivocabile: "Migliorelli, A. A. A. Cercasi rifiuti". Questi, Migliorelli, come abbiamoi visto ha diramato un suo comunicato nel quale ricorda che la Saf non fa affari. Così Piacentini: "Credo che Migliorelli possa dire di aver conseguito un risultato unico nella storia delle imprese pubbliche trasformando la Saf in una azienda che potrebbe eventualmente fare invidia alla peggiore mentalità dell'Ilva di Taranto. Quando, infatti, alcuni anni fa, i comuni della provincia di Frosinone decisero di chiudere il ciclo dei rifiuti in modo virtuoso, consorziandosi per arrivare al pareggio dei costi, mai avrebbero pensato di portare avanti solo la logica del profitto con i rifiuti provenienti da...

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