venerdì 24 Maggio 2019
Nemmeno Luciano Fontana, l’autore del profetico “Un paese senza leader” aveva previsto, all’indomani del 4 marzo, che potesse nascere un governo composto da Lega e Movimento 5 Stelle. Neanche lui, che aveva bollato la campagna elettorale dei sovranisti della Lega rinnovata e i populisti di Luigi Di Maio come piena zeppa di promesse irrealizzabili, avrebbe mai pensato che quelle trovate oggi stanno provando davvero a metterle in pratica, anche se mezzo mondo dice che sarà un disastro senza precedenti, nel caso. Di questo e di tanto altro abbiamo sentito dalle parole dello stesso direttore del Corrierone nello splendido salone dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi per merito del periodico della città idroponica, il "Fiuggi”, appunto. Il tutto davanti a un paio di centinaia di persone comprese le massime autorità del territorio provinciale. Nella foto che mostriamo la compagnia è di livello altissimo. Accanto al frusinate Fontana, direttore del più importante quotidiano...
Tutto bene al vertice di Forza Italia a ranghi allargati tranne, pare, un alterco che si sarebbe innescato tra lo Zar e Ciacciarelli. A fare imbufalire Ottaviani sarebbe stato l'attacco di Ciacciarelli allo Zar per la sua presenza sul palco del Condottiero Salvini a Littoria. Dunque nessun problema, tutto bene, tranne che lo Zar a un certo punto ha abbandonato il tavolo tra tutte le furie e se ne è andato inseguito da Super Mario che lo ha raggiunto per tentare di rimettere a posto le cose. Cosa si siano detti nessuno lo sa. Tranne, forse, che v tutto bene.
Forza Italia della Provincia di Frosinone come rinvigorita dalle cure idropiniche di Fiuggi e dal piglio rivoluzionario dello Zar Ottaviani si è riunita in tutti i ranghi questa sera per perfezionare la campagna d'autunno e preparare quella invernale. Piazza Gramsci è l'obiettivo non facile da raggiungere. Così alla presenza di Mario Abbruzzese, Nicola Ottaviani, Pasquale Ciacciarelli, Adriano Piacentini, si è riunito l'intero gruppo provinciale di Frosinone di Forza Italia compresi i quadri direttivi, sindaci, assessori e consiglieri provinciali e comunali in carica, per ribadire il sostegno al candidato di coalizione Tommaso Ciccone (Thomas il Moro). In prosieguo è stato chiesto a tutti i presenti di valutare serenamente una propria intenzione di candidatura al prossimo rinnovo del consiglio provinciale previsto per il 31 gennaio 2019. Il coordinamento ha chiesto la collaborazione di tutti i presenti e non, al fine di raggiungere il prefissato obiettivo. Partendo dagli uscenti consiglieri provinciali ai quali va...
Il Principe Azzurro, Mario Abbruzzese, è d'accordo con lo Zar Ottaviani sul nuovo percorso che il partito deve prendere per tornare ad aggregare. "Ottaviani immagina un partito diverso e in questa fase non vedo come si potrebbe restare ancorati al passato - commenta Abbruzzese -. Il percorso che il sindaco di Frosinone indica anche nell'intervista apparsa oggi su "Il Tempo" non è una collocazione fuori dal partito ma è la giusta interpretazione di quanto anche il presidente Berlusconi ci ha detto a Fiuggi. Non si deve commettere l'errore di pensare che Ottaviani si riferisca a Tajani o addirittura a Berlusconi quando parla di una classe dirigente che deve essere rinnovata il suo chiaro riferimento è al cerchio magico, cioè a una dirigenza prodotta da un sistema di selezione che oggi non ha più motivo di esistere. Berlusconi è stato molto chiaro sulla fase congressuale, ha spiegato quanto debba essere inclusiva...
Ormai è ufficiale e sdoganata a livello nazionale la battaglia dello Zar, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. L'intervista pubblicata questa mattina da "Il Tempo", a firma di Gaetano Mineo, è un punto di non ritorno. Il "basta soubrette in Forza Italia", il cui significato in tanti (anzi, in qualcuno, diciamo così) abbiamo anticipato nelle cronache locali e regionali, campeggia oggi nel titolo grande a pagina 10 del quotidiano romano. Lo Zar descrive a chiare parole nell'intervista che Forza Italia, così com'è, non può più funzionare e soprattutto, anche se questo concetto appare contorto nei ragionamenti riportati dal giornale, che la selezione della classe dirigente non può più essere infusa dall'alto, perché l'alto, cioè il famoso cerchio magico, non è più una leadership inamovibile. C'è un prima e un dopo il 4 marzo, in sostanza, in quello che dice lo Zar e ora Forza Italia, se vuole continuare a...
Pofi - La faccenda delle bandiere bandite ha fatto risentire il sindaco nonché candidato alla presidenza della Provincia, Thomas il Moro. Non ci sta a passare per un censore della libertà di manifestare e ad essere scambiato per uno che vuole oscurare i simboli dell'appartenenza politica. La questione delle bandiere socialiste fatte ammainare dalla gendarmeria comunale, ha spiegato, non sarebbe esistita qualora fosse stata presentata una richiesta, per effetto della quale gli uffici comunali avrebbero potuto spiegare come e dove apporle per evitare che, per esempio, venissero oscurati cartelli stradali. Ciò è valido per le bandiere come per qualsiasi altra cosa che venga collocata in luogo pubblico.
Pofi, grazioso paesino del Frusinate si trova improvvisamente catapultato in primo piano nelle cronache locali. Il suo sindaco Thomas il Moro, è candidato alla presidenza della Provincia e i socialisti hanno scelto proprio un’amena locazione nel suo agro per mettere a segno, dopo anni, una convention di tutti i suoi eletti. Qui i socialisti, forti di una platea niente affatto trascurabile, hanno ospitato l’avversario di Thomas, il Bellantonio Whitehair. Thomas non deve aver preso bene l’invasione degli avversari i quali, con libertà di vedute, avevano segnato il percorso sino alla location della riunione con dei vessilli di colore rosso e recanti il simbolo del partito per instradare i partecipanti. Fatto sta che quelle bandiere, per ordine della "Guardia municipale", sono state fatte togliere. E pensare che il confronto tra i contendenti il massimo scranno di Palazzo Iacobucci era iniziato all’insegna del fair play visto che il Bellantonio, sovvertendo le...
Narrano le cronache dell’impero che il sindaco di Frosinone, lo Zar Nicola, noto pure come “l’uomo che sussurrava ai cavilli”, è apparso sul palco leghista di Littoria ed ha arringato la copiosa folla riunita per osannare il Condottiero Salvini. Da tempo è pappa e ciccia con il Generale leghista del Lazio Zicchieri, cosa che fa imbufalire Super Mario, detto anche dalle numerose ammiratrici il “Principe Azzurro”. Egli, il Principe Azzurro, vede sempre più lo Zar e il Generale come il fumo negli occhi e la mossa del Carroccio che il sindaco di Frosinone ha operato sulla scacchiera del centrodestra lo avrà reso ancor più nervoso, perché il sospetto che sia un astuto passo verso una candidatura pesante, per esempio quella alla presidenza della Regione per la quale è indispensabile il placet di Salvini, lo colma di rabbia. Ma lo Zar, come tutti coloro che sono investiti delle insegne regali da...
Sono giorni complicati per il Partito Democratico. A undici anni dalla sua fondazione a poco più di dieci dall'approvazione della sua carta di valori, proprio quando il diagramma del consenso punta stabilmente in basso, la sua vocazione principale, quella riformista e europeista, è drammaticamente in crisi. Le riforme dei governi a trazione democratica sono state avvertite, tutte, come peggiorative rispetto al passato. Ciò anche se parte di queste non lo sono state. L'europeismo è invece inviso a gran parte della popolazione, forse indirettamente, laddove vanno per la maggiore le spinte sovraniste. NACQUE DAL LAZIO, RINASCE DAL LAZIO? Il percorso decennale del Partito Democratico, insomma, segna una parabola non solo dal punto di vista dei consensi ma anche sotto quello delle idee. Lo è, forse, anche dal canto geografico. Tutto sembra dire, anche alla luce degli ultimi sondaggi, che è nel Lazio dove con Veltroni e le dirigenze romane dei Ds e...
Durante la seduta del Consiglio comunale di Frosinone, questa sera, l'alatrense Teresa Graziani, storica esponente di Forza Italia, ha lungamente dialogato con Samuel Battaglini di Fratelli d'Italia. La voce che circola è che anche lei starebbe per compiere il passo verso il partito della Meloni.