La battaglia politica per le Comunali di Ceccano si ammanta di pathos. In campo ci sono già il Sindaco cacciato, Roberto Caligiore e il cacciatore, l’ex presidente del Consiglio Marco Corsi. Una bella sfida all’ultima bastonata tra capo e collo che potrebbe anche favorire l’ipotetico terzo “goditore” quello di un centrosinistra non ancora ben definito in tutte le due derive divisive, offensive e… vive intendendo quelli che se ne sono andati o se ne stanno andando con Italia Viva (Conti era presente alla prima riunione, per dire). Una battaglia, insomma, che ha tutte le carte in regola per restare nel gozzo del senatore Ruspandini, il quale plenipotenziario e maggiorente del centrodestra fabraterno vede sfuggire da tutte le parti i rivoli di quella che fu un’unione vincente contro la tradizione rossa e rischia di trovarsi sul groppone il peso di una sconfitta che nessuno, sia in Ciociaria, sia a Roma, esiterebbe ad addebitargli neanche un attimo. Ne’ potrebbe confortare, per ora, più di tanto, la ritrovata sintonia con Del Brocco (ex Forza Italia? Ora con Cambiamo?, non s’è capito bene) vista la confusione che impera da quelle parti. Inoltre si consideri la tradizione che vede perdente quasi sempre il sindaco sfiduciato. Per tutte queste ragioni viene da chiedersi: il centrosinistra che combina? Il Pd è disperso in mille chiacchiere sulla celebrazione di un congresso provinciale che sembra ormai una via crucis perpetua. Invece che una tempesta d’idee questa fase preliminare del congresso è una lagna indistinta, tra pentimenti per il permanere delle correnti contro il volere del segretario nazionale, al sussurrare di nomi scontati contro avversari altrettanto scontati, a ipocriti battibecchi orchestrati su carta ammaestrata. Scambiatevi bigliettini, come si faceva a scuola, costa meno e non rompe le balle al prossimo, tanto si tratta di comunicazioni di servizio. Soprattutto capite meglio cosa volete dirvi perché sinceramente quello che si legge è arabo, oppure è stupido, non è chiaro. Italia Viva sta nascendo adesso. I Socialisti non si sono ancora pronunciati. Non c’è notizia di vertici di coalizione per ragionare di quelle elezioni, pur importanti. Si sa che anche a sinistra ci potrebbe essere più di un candidato: niente di peggio, o di meglio, per riperdere le elezioni. Insomma il centrosinistra non è pervenuto.