Consorzione industriale del Lazio in dirittura d’arrivo. De Angelis l’ha quasi spuntata

Il commissario: "Per ottenere questo risultato se la scala è da 1 a 100 le mie capacità politiche e le mie conoscenze sono servite 90" - Ringrazia anche politici di segno opposto, in particolare i leghisti Durigon e Ottaviani - Determinante il ruolo del capo di gabinetto del presidente Zingaretti, Albino Ruberti presente anche all'ultima riunione con i presidenti dei consorzi provinciali

Il Consorzio industriale unico del Lazio, al quale Francesco De Angelis, presidente dell’ASI, il consorzio di Frosinone, sta lavorando da tempo, sembra si sia avviato sulla pista di decollo. Dopo l’ultimo passaggio in Giunta regionale che ha approvato la trasformazione dei cinque consorzi provinciali manca solo l’ultimo ma determinante tassello, il voto delle Assemblee dei consorzi industriali a maggioranza qualificata che approva l’ingresso nel maxi consorzio. Il termine ultimo per l’approvazione è 45 giorni dalla richiesta che il commissario De Angelis ha inviato lunedì scorso. Qui pubblico l’intervista che mi ha rilasciato poche ore dopo l’approvazione in giunta. Il commissario spiega i passaggi tecnici ma ammette anche di aver dovuto impegnare tutta la sua esperienza politica e le sue conoscenze per aver ragione di tutti coloro che hanno remato contro il consorzione, ostacolato in gran parte da fuoco amico.