“Non è poi così inimmaginabile avere lavoro a Milano e vivere ad Arce”. Questa frase è rivoluzionaria. L’ha scritta l’assessore alle Nuove Tecnologie di Arce, Dario Di Palma. In effetti già che Arce, un centro di neanche seimila abitanti, abbia compiuto la scelta di avere un assessorato alle Nuove Tecnologie un po’ lo è. Complimenti al sindaco Germani. L’ha scritta l’assessore nella nota che plaude all’arrivo del primo treno superveloce. Domenica prossima, infatti, con provenienza da Milano Centrale, farà tappa prima a Frosinone e poi nella stazione di Cassino per proseguire in direzione Napoli.

“L’Assessore alla Nuove tecnologie, Dario Di Palma – si legge nel comunicato – è intervenuto per sottolineare, al di la del dibattito politico provinciale che in questi giorni ha tenuto banco, l’importanza strategica dell’avvenimento.

«Abbiamo di fronte – ha detto Di Palma – un’opportunità straordinaria e irripetibile per il nostro territorio: la Tav in provincia di Frosinone significa essere direttamente interconnessi con l’Italia del Nord e l’Europa centrale. In poche ore – ha aggiunto l’Assessore – si potrà arrivare a Milano ed ipotizzare addirittura di poter tornare in giornata. Tutto questo fino a ieri era impensabile (…)”

Ecco, questo il contesto. Ma è la visione di Di Palma il tratto davvero apprezzabile, direi fuori dall’ordinario, lontano anni luce dalla maggior parte delle cose che si sono sentite sull’argomento AV negli ultimi giorni al ritmo di polemiche strampalate e velleitarie quando non smaccatamente demagogiche. Questo assessore di Arce coglie nel segno quando il paradosso (lavoro a Milano e vivo ad Arce) descrive perfettamente l’orizzonte delle possibilità contro il muro dell’impossibilità che la vita di provincia quasi sempre comporta. Un’affermazione rivoluzionaria, come rivoluzionario è sempre stato il treno quando segna le prime volte. Dove arrivava la ferrovia si metteva in moto il mondo, si aprivano varchi anche per l’immaginazione, si dipingevano visioni. Un po’ come il Frecciarossa Milano – Napoli che per la prima volta, tra due giorni, inizierà a trasportare, oltre alle persone, il carico più importante: le idee, i sogni e le speranze della gente di questa provincia. Il bene del quale in questo momento si ha più bisogno perché saper vedere oltre è il catalizzatore delle energie fondamentale nei momenti di grande difficoltà. Un ingrediente imporante per qualsiasi ripresa. Intendiamoci, e anche in questo l’assessore Di Palma ha fatto centro: idee, sogni e speranze in prova.