Si è consumata in poche ore, dopo un periodo di travagliato allontanamento, una vicenda politica piccola piccola, una questione interna a un partito di provincia, ma di rara intensità e valenza emblematica.

La sintesi: il consigliere comunale di Frosinone Daniele Riggi, giovane promessa del Psi locale, dopo lunga riflessione ha deciso di autosospendersi dalla carica di consigliere per due mesi e poi, al rientro, di lasciare il gruppo del Psi e il partito stesso. E’ in disaccordo con il partito, lo ha spiegato con una lunga nota, e ha deciso di lasciarlo. Il partito, allora, ha chiesto a Riggi di dimettersi anche da consigliere comunale.

Il tutto si è giocato lungo la sequenza di una dolorosa corrispondenza, dai toni anche duri, tra Riggi e il segretario del Psi di Frosinone Gerardina Morelli.Quest’ultima, abbandonando qualsiasi tono ufficiale, nell’ultima lettera si rivolge con tono paternalistico direttamente al giovane consigliere, lo accusa di essersi montato la testa e lo definisce “ingrato”. Evidentemente per la Morelli la decisione di Riggi è un colpo al cuore.

La faccenda, però, non doveva e non poteva assumere questi toni nonostante l’evidente grande familiarità tra i protagonisti. Il punto nodale, quello dell’indipendenza insindacabile di un giovane politico, assai preparato e attento come Riggi, è inattaccabile da parte di qualsiasi dirigente. Anche le motivazioni del partito, quelle cioè di dolersi per aver investito su una risorsa di indubbie qualità ma che ora “lascia”, non possono però essere prese sotto gamba e hanno una loro valenza anche se, una volta divulgate, non ha alcun senso ripeterle. La dialettica, nei partiti, ha una sua tecnica, i suoi riti se si vuole, e proprio in queste circostanze sarebbe sempre utile farvi ricorso pur tenendo fede al pathos che l’appartenenza politica, quando è vera, comporta.

Per fortuna, va detto, che c’è la Fgs Frosinone (Circolo Pietro Nenni). La Federazione giovanile dei socialisti è intervenuta con una nota dal titolo: Ultima parola alla Fgs. Eccone il testo: “La Fgs è profondamente dispiaciuta per la situazione venutasi creare tra il Partito Socialista Italiano (Frosinone) e il Consigliere Comunale Daniele Riggi.

La Fgs Frosinone non entra in merito delle questioni messe in campo da i due soggetti ma ci sentiamo in dovere di dire che i toni espressi sono stati eccessivi. La Fgs come giovanile politica ha sempre cercato di intraprendere delle battaglie nel rispetto dell’avversario con toni pacati e mai ostili.

Riconosciamo il ruolo fondamentale di Daniele Riggi all’interno della giovanile e del Partito, ma vogliamo ricordare che un uomo da solo non puó nulla senza persone esperte e ragazzi che con voglia e passione hanno intrapreso battaglie anche al di sopra delle proprie competenze e responsabilità. Le battaglie portate avanti dal Compagno Riggi sono state battaglie discusse all’interno del Partito e della giovanile e ogni risultato positivo e negativo é stato incassato non da un solo uomo ma da tutto l’ambiente socialista.

Per questo ribadiamo gli auguri piú sinceri per il proseguo politico di Daniele Riggi perché certi della sua onestá e nell’interesse di affrontare battaglie comuni sperando in una collaborazione reciproca tra le parti per il bene dei cittadini portando avanti i valori che ci contraddistinguono ormai da un secolo.

FGS Frosinone”,

Così si fa!