Sembra di leggere la nota di un dirigente di partito d’altri tempi, di quelli che anche di fronte alla bufera sembravano appena infastiditi da una brezza. Il coordinatore provinciale di Forza Italia ha dimostrato di quella stoffa (e ce ne vuole) con una nota di antico buon senso, e vuole essere un complimento.

“Forza Italia – spiega – ha la necessità di recuperare consensi, sia a livello nazionale sia a livello locale, non temendo di aprirsi al contributo e all’adesione di quanti hanno voglia di mettersi a disposizione per la crescita del nostro partito. Se un politico di peso, non poco rilevante, come Gianluca Quadrini ha smosso mari e monti per rientrare in Forza Italia, non cedendo alle lusinghe di altri partiti, vuol dire che quest’ultima è ancora attrattiva, vivace nelle sue dinamiche e proiettata verso quell’atteso rilancio nel quale in tanti, attivisti e simpatizzanti, non hanno mai smesso di credere. Non possiamo essere sempre rammaricati: una volta perché qualcuno esce e l’altra perché qualcun altro entra… o rientra. La priorità, in questo momento, è far crescere il consenso di Forza Italia e sostenere con impegno i suoi candidati, riaffermando la centralità di una forte area moderata che deve tornare determinante nei processi politici, nazionali e locali. Mi sembra chiaro, quindi, che il rientro di Gianluca Quadrini nella famiglia azzurra risponda pienamente a tutte queste considerazioni e necessità. Altro potremmo dire sulle modalità con cui questo rientro si sia concretizzato. Indubbiamente far apparire come un blitz quella che è sicuramente un’operazione condivisibile, eventualmente da preparare e presentare con i dovuti passaggi e le necessarie anticipazioni, è sembrata ai più una scelta anomala. È indubbio, tuttavia, che lo stesso rispetto e la stessa considerazione che vogliamo riconoscere a chi decide di entrare… o rientrare in Forza Italia, la dobbiamo anche, e soprattutto, a chi nel nostro partito ci è sempre stato e ci è sempre rimasto, nella buona e nella cattiva sorte, continuando a metterci, ininterrottamente, la faccia. Ma siamo in campagna elettorale e la priorità ora è sostenere tutti nostri candidati, sia impegnati sul fronte delle amministrative sia su quello delle europee, perché se non saremo più che uniti, Gianluca Quadrini incluso, nel perseguire il fine comune dell’affermazione elettorale di Forza Italia, non avremo neanche più un partito nel quale confrontarci… o, semmai, scontrarci”.

Da esempio in una scuola di partito