La tregua elettorale è finita e la battaglia per l’egemonia in Forza Italia, come previsto, ha avuto inizio, con i ranghi già schierati per opera del coordinatore regionale, il senatore Claudio Fazzone. Non solo: in un partito ormai piccolo come Forza Italia non c’è spazio per due pretendenti al seggio regionale (Pasquale Ciacciarelli ambisce a conservarlo, Gianluca Quadrini a conquistarlo). In un mondo normale, comunque, sarebbe il coordinatore provinciale Tommaso Ciccone a gestire equilibri e immagine del partito. In questo mondo, che normale non è più, le “sedi opportune” cioè quelle interne, pare non esistano, non solo fisicamente ma neanche nella mente dei contendenti che non vedono l’ora di scavalcare tutto e tutti e spararsi vicendevolmente sul campo della rete aprendo continue e pubbliche crisi. Così il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, ex coordinatore di Forza Italia, non ha esitato un attimo a lanciare il guanto di sfida al vice coordinatore regionale del suo partito, Gianluca Quadrini, per aver accettato una delega alla Provincia di Frosinone, ente di secondo livello dove, tra l’altro, il presidente non è sfiduciabile, concepito dalla balorda Legge Delrio come meramente gestionale dove maggioranza e opposizione non sono contemplate (e invece, ovviamente, tutti continuano a immaginarle). Ciacciarelli colpisce duramente il volto di Quadrini così:

“Leggo con grande stupore di come un vice coordinatore regionale di Forza Italia abbia assunto le deleghe dal presidente della provincia del Partito Democratico Antonio Pompeo. Quindi mi sembra di capire che alle provinciali Quadrini abbia sostenuto il candidato di centrosinistra, incassando ora le deleghe provinciali addirittura senza colpo ferire. Si è gridato sempre contro la politica degli inciuci: eccola la politica degli inciuci! Atteggiamento vecchio stile tipico di personaggi che vogliono solamente ricoprire poltrone. È arrivato il momento di fare chiarezza: Forza Italia in provincia di Frosinone si colloca all’opposizione del governo targato PD. Noi siamo alternativi al centro-sinistra e vogliamo essere solamente identificazione di un’area moderata di centrodestra. Voglio vedere ora chi ha il coraggio di smentire questa mia affermazione, chi ha il coraggio di unirsi al grido di grande stupore dopo quanto accaduto. Il nostro Presidente Berlusconi ha lottato negli ultimi tempi con tutte le sue forze per ribadire che tutto il partito è contro una Sinistra che ha fatto solo danni.”

Non si è fatta attendere la risposta di Quadrini che rende pan per focaccia a Ciacciarelli:

“Nel patto d’aula odierno in Provincia fatto col consigliere Gioacchino Ferdinandi e col Presidente Pompeo mi è stata attribuita una delega di controllo.
Insieme a Gioacchino Ferdinandi abbiamo pattuito una linea da seguire che è una linea non organica alla maggioranza. Saremo all’opposizione nell’amministrazione provinciale e avremo il solo controllo e garanzia sull’operato della maggioranza, oltre che la presidenza di una commissione che prenderà il consigliere che fa riferimento alla tua area Gioacchino Ferdinandi. Da pater familias a Ferdinandi ho riconosciuto il ruolo di capogruppo, appositamente.” Così Quadrini replica alle accuse di inciucio di Ciacciarelli e aggiunge:
“Siamo pronti a lavorare e le polemiche non ci appartengono. Soprattutto non faccio cene carbonare allo scopo di parlare male contro i miei stessi alleati di partito e inciuciare. A proposito di inciuci non possiamo certo dimenticare alle amministrative di Isola del Liri l’appoggio del consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli al neo eletto sindaco del Pd Massimiliano Quadrini. Quindi da quale pulpito viene la predica?”

Come si vede dall’una e dall’altra parte non si escludono colpi.