Il centrodestra frusinate spara ancora sulla Saf, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti. Spari dalla maggioranza politica del Comune di Frosinone. Dopo il recente attacco del sindaco, Nicola Ottaviani, si registra quello del presidente del consiglio comunale, Adriano Piacentini, con una nota dal titolo inequivocabile: “Migliorelli, A. A. A. Cercasi rifiuti”. Questi, Migliorelli, come abbiamoi visto ha diramato un suo comunicato nel quale ricorda che la Saf non fa affari.

Così Piacentini:
“Credo che Migliorelli possa dire di aver conseguito un risultato unico nella storia delle imprese pubbliche trasformando la Saf in una azienda che potrebbe eventualmente fare invidia alla peggiore mentalità dell’Ilva di Taranto. Quando, infatti, alcuni anni fa, i comuni della provincia di Frosinone decisero di chiudere il ciclo dei rifiuti in modo virtuoso, consorziandosi per arrivare al pareggio dei costi, mai avrebbero pensato di portare avanti solo la logica del profitto con i rifiuti provenienti da Roma e da altre parti d’Italia. (…) E il tutto, stranamente, avviene quando il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha ricordato, di recente, come sia la Raggi che il ministro Costa hanno dato la loro disponibilità a portare i rifiuti di Roma all’estero, coprendo i relativi costi. Migliorelli, inoltre, dimostra di non conoscere per nulla neppure il territorio (…) perché finge di non sapere che l’Ispra ha certificato un abbassamento dei livelli di inquinamento dell’aria, negli ultimi cinque anni, nel capoluogo, pari al 20%, grazie ai provvedimenti adottati dall’amministrazione Ottaviani. Spero, però, che uscendo dal casello dell’autostrada, possa dirigersi almeno una volta nella zona di via le Lame, magari di sera, al tramonto del sole, e che qualcuno gli possa spiegare che quella collina di circa 50 metri di altezza non è naturale ma artificiale. È la discarica realizzata alcuni decenni fa dai suoi compagni che, sempre con la scusa delle ’emergenze’ in giro per l’Italia, hanno posizionato su quella zona, a 100 metri da un affluente del Sacco, 650.000 metri cubi di rifiuti”.