Il Pd a Bologna non lo dice forte ma fa qualcosa di sinistra

Le dichiarazioni di Mauro Buschini e (in video) di Bruno Astorre

Il Pd si è riunito a Bologna perché vuole cambiare, per fornire all’Italia una modello nuovo di società alternativo a quello della destra, per lanciare il messaggio che è giunto di nuovo il tempo di combattere. Questa l’estrema sintesi del discorso del segretario Nicola Zingaretti. Per deduzione, perché Zingaretti non l’ha detto, si dovrebbe trattare di un modo nuovo di declinare l’idea che la sinistra ha della società? Lo si deve evincere perché non è ben chiaro se si parli ancora di sinistra e non è il caso più di darlo per scontato. Secondo uno degli assunti più elementari se non esiste una tesi non esiste neanche la sua antitesi. Ecco, se non esiste la sinistra finiamola di parlare di destra. Coniughiamo altri termini quando il nuovo modello di Zingaretti avrà un nome. Oppure facciamola finita e torniamo a parlare di sinistra, chiaramente. Anche perché proprio di qualcosa che assomiglia molto alla sinistra, stando a quanto dicono Mauro Buschini, il presidente del Consiglio regionale del Lazio e il Sen. Bruno Astorre, segretario regionale del Pd del Lazio, entrambi reduci da Bologna, si tratta.
Mauro Buschini alla convention del Pd di Bologna
“Da Bologna, dopo la straordinaria convention democratica, esce un partito più forte, coeso, con una identità nuova. Da qui è stata costruita una proposta per l’Italia con il grande coinvolgimento dei nostri militanti e da Bologna usciamo con la convinzione che bisogna continuare a lottare per battere la destra, per fermare la tracotanza di Salvini che vuole distruggere l’Europa che invece è necessaria per la crescita, lo sviluppo, i diritti delle donne e dei giovani. La destra al governo ha fallito: bravi a raccontare i problemi, inesistenti quando occorre disegnare soluzioni. Noi vogliamo farci carico, a tutti i livelli, di affrontare le criticità del presente e il sogno di un nuovo futuro possibile”.
Ha dichiarato il consigliere regionale Pd, Mauro Buschini.
“Dal discorso del segretario Zingaretti – ha proseguito – emerge l’idea di un partito che non sarà solo una forza decisiva per il governo, ma una forza politica che torna ad esercitare la sua funzione sociale. Un nuovo Pd, dunque, fondato su alcuni chiari principi: sviluppo e giustizia sociale, sicurezza urbana, investimenti sulla formazione, green new deal, sistema fiscale più equo, lavoro stabile e sicuro”.
Non molto dissimile, quello che ci ha detto Bruno Astorre nella dichiarazione in video che invitiamo ad ascoltare.