Il battibecco, come spesso accade negli ultimi anni, si sviluppa tra i commenti a un post pubblicato su un social-media. Il post celebra l’assegnazione del premio “Sinopoli -Intelligenze Multiformi”  all’arcinoto conduttore radiofonico, saggista, romanziere, direttore d’orchestra e chi più ne ha più ne metta in relazione alla divulgazione della musica colta, Enrico Stinchelli. Il Premio Sinopoli, organizzato dall’attivissima Associazione Orchestra da Camera Frosinone, giunto alla sua terza edizione, individua personalità di altissimo livello che si distinguono in ambiti diversi contemporaneamente o nel corso della loro carriera, così come era stato per l’indimenticabile direttore d’orchestra, saggista e compositore Giuseppe Sinopoli. Va de sè che il campo nel quale si cercano queste personalità, data l’attività degli organizzatori e l’intitolazione del premio, è soprattutto quello musicale.

Ed è così che nella prima edizione il Premio è stato conferito a Uto Ughi, il 28 settembre 2017. Nella seconda edizione è stato conferito ad Antonio Amodeo, cardiochirurgo, e Giuseppe Sabbatini, grande contrabbassista, cantante e direttore d’orchestra, il 10 novembre 2018. Il prossimo 31 gennaio 2020, nel Salone di rappresentanza “Vittorio De Sica” di Palazzo Jacobucci, sede della Provincia di Frosinone,  alle ore 17,30, entrerà Enrico Stinchelli per ricevere quello che è oggettivamente, dato il livello dei vincitori, un premio prestigioso e, dunque, ambito.

Ma ecco che nella sequenza dei commenti, delle congratulazioni e complimenti che si susseguono sotto il post che annuncia il premio a Stinchelli appare una prima nota critica a firma di un altrettanto noto musicista italiano: il Maestro Maurizio Barbacini, una bacchetta che dirige l’opera lirica nei più importanti teatri del mondo. Barbacini scrive: “Per dare premi a gogò si inventano le intelligenze multiformi. Non parlo mai di me, ma in questo caso mi viene naturale… ho cantato con Kleiber, Pretre, Levine, ho fatto recital al pianoforte con Scotto e altri grandi cantanti ho poi deciso di dirigere e ho diretto a Vienna a Berlino Parigi al Met al Concertgebow e in quasi tutti i teatri del mondo… non mi ritengo assolutamente un’intelligenza multiforme, mi ritengo un direttore d’orchestra.. di successo. Cantare, suonare, dirigere ad alto livello é molto molto difficile!!”. Barbacini, in sostanza, contesta che la “multiformità”, per dirla con il premio, possa essere effettivamente un valore premiante, poiché è difficile mantenere alta la qualità in più discipline”

Il dibattito continua, interviene dalla Cina dove è in tourneé il noto contrabbassista Maurizio Turriziani, condirettore artistico dell’Orchestra da Camera Frosinone insieme all’altrettanto famoso musicologo Maurizio Agamennone (colui che ha fatto la fortuna delle Puglie inventandosi il festival della Taranta), per spiegare la filosofia del Premio Sinopoli. Interviene una delle più grandi soprano italiane, la Premio Callas Maria Dragoni, per spezzare una lancia in favore del premiato e interviene anche lo stesso Stinchelli: “Scusi maestro, ma non ho capito bene il senso del Suo post: Lei interviene in merito a un premio che altri hanno avuto la bontà di assegnare a me, per quale ragione? Dovevano assegnarlo a Lei invece che al sottoscritto? Davvero non riesco a capire. Spero in cuor mio che al più presto Lei riceva un premio, magari intitolato a uno dei maestri che ha citato. Solo, abbia la cortesia di accettare sportivamente il premio che mi è stato conferito, come si fa sempre in questi casi”.

Il botta e risposta continua. Niente di grave, e un po’ di clamore intorno a manifestazioni del genere, quelle che tendono a mettere in risalto la qualità, il genio, l’eccellenza, non fa mai male.