Una giornata campale per Forza Italia e terribile per gli Azzurri della provincia di Frosinone. Dopo la durissima nota del coordinatore provinciale del partito, il vice coordinatore regionale Gianluca Quadrini non poteva esimersi dal far sentire la sua voce. Quadrini, stretto collaboratore del coordinatore regionale Fazzone è su una strada completamente diversa da quella scelta da Abbruzzese e tanti altri, quella di Totti e con ogni probabilità ormai della scissione.

Questo il testo di Quadrini:

Nonostante le ultime notizie facciano pensare ad un Partito lacerato, credo e auspico che proprio
da questa giornata frenetica possa iniziarne il rilancio. Ognuno è libero di prendere la strada più
congeniale, nonostante abbiano avuto tanto dal partito, ma chi rimane deve essere
profondamente convinto dei valori e delle istanze che Forza Italia ha tradizionalmente sostenuto.
L’auspicio è che si tratti solo di “scosse di assestamento” che portino ad un rinnovamento volto a
trasformare Forza Italia in un Partito del territorio.
Oggi sento ancor di più di condividere le idee del Senatore Fazzone: il Partito deve aprirsi al
territorio, ascoltandone le istanze e correggendo, se necessario, la rotta tracciata con la consueta
lucidità dal Presidente Berlusconi.
È talmente radicata in me questa convinzione che da tempo sto costruendo con successo una rete
di Amministratori validi, armati di passione ed entusiasmo e che si riconoscono nei valori fondanti
di Forza Italia e non permetterò che questo patrimonio vada perso.
Ora è necessario fermare l’emorragia di consensi e di militanti. Per questo sono convinto che
bisogna lasciarsi trasportare dalla spinta che viene dal basso, ascoltando i problemi quotidiani
degli Amministratori, autorevoli portavoce delle problematiche territoriali, e soprattutto fornendo
loro supporto e soluzioni. È necessario tornare ad essere, in definitiva, quello che Forza Italia è
stata fin dagli albori: il Partito della Speranza.
Rimango, con fermezza e convinzione, sulla barca che molti vorrebbero vedere affondare e che,
invece, io sono convinto ci porterà lontano. E se dovesse trasformarsi, strada facendo, in qualcosa
di diverso, continuerò comunque a tener fede ai principi e alle convinzioni che hanno ispirato la
mia azione politica.
Speriamo che quello che è successo oggi con le nomine da parte del Presidente Berlusconi, sia un
passaggio che porti ad un rinnovamento vero, mettendo fine alla stagione dei nominati, dei
paracadutati e dei “cerchi magici” di ogni genere.