Il collegamento non c’è. Non ha nulla a che vedere la chiusura di Colle Fagiolara, l’enorme discarica a ridosso di una delle più lussureggianti aree verdi del centro Italia, con il rilancio occupazionale imminente previsto a Colleferro e dintorni per l’arrivo di due colossi come Amazon e Leroy Merlin. O meglio, non c’è alcun collegamento tecnico o strategico, sebbene sarebbe anche ingeneroso, riguardo al giovanissimo sindaco Pierluigi Sanna, parlare esclusivamente di “buona stella”. La vitalità di quel territorio di confine tra le province di Roma e Frosinone, notevole già da un paio d’anni almeno, deve aver giocato un ruolo. Se non altro perché la compattezza dell’iniziativa politica che si è riscontrata da quelle parti, tanto da identificare un vero e proprio comprensorio a dispetto dei confini provinciali, dettata da Sindaci coriacei e intelligenti al punto di strafregarsene delle appartenenze ai partiti o, ancora meglio, alle correnti dei partiti; ancora: la presenza in zona di un paio di importanti rappresentanti in Regione che tengono al loro territorio davvero (e anche, magari, a curarsi il collegio con i risultati); la totale impalpabilità dell’Area Metropolitana di Roma (ma esiste?) e la mancanza di strategie da parte della Provincia di Frosinone, tutto questo e anche una buona dose di passione e di sogno che, notoriamente, in politica sono il sale della partecipazione, ha fatto sì che da quelle parti facessero da sé e si marciasse a un ritmo diverso dal passo letargico del restio del Lazio Meridionale. Bravi!

IL MIRACOLO

Vedere una territorio tornare a sperare e sorridere, dopo almeno un paio di decenni di sole sofferenze, ha del miracoloso. Si potrà discutere (e già sento i primi se e i primi ma) sulla qualità del lavoro che si andrà a creare (almeno 500 posti più un po’ di indotto da Amazon, 250 posti da Leroy Merlin) con l’arrivo degli insediamenti delle due multinazionali, basta però vedere la trasformazione di Valmontone dopo l’arrivo dell’Outlet e del parco giochi per convincersi che quel comprensorio accrescerà ancora la marcia in più che ha già innestato da qualche tempo per convincersi che le chiacchiere vanno lasciate a chi ha voglia di perdere tempo. Qui, a Colleferro, la patria di tutte le ciminiere inquinanti, l’origine del disastro della Valle del Sacco si festeggia per l’arrivo di nuovi insediamenti senza ciminiere. Qui si progetta il rilancio in grande stille della fantastica zona agricola di Paliano e dintorni dopo la chiusura del mostro Colle Fagiolara che solo una politica idiota e senza scrupoli poteva aver pensato in quel  posto. Il mostro certo non scomparirà dall’oggi al domani, ma la sua chiusura (per nulla scontata) ha donato una grande speranza agli amministratori locali e alla popolazione. Certamente, in breve, richiamerà investimenti in agricoltura e turismo. La fortuna premia gli audaci e anche, a volta, gli intelligenti e gli operosi.