Le elezioni per il nuovo Consiglio provinciale offrono qualche dato di grande interesse. Il primo è che più di un terzo degli amministratori comunali della provincia di Frosinone non rispondono ai partiti e hanno preferito appoggiare progetti di diversa connotazione.

Il risultato punisce il Pd ma premia il Presidente della Provincia, Antonio Pompeo che, nella poco felice performance del partito, vede comunque come due primi eletti i suoi candidati di riferimento: Germano Caperna e la frusinate Alessandra Sardellitti. Gli altri eletti sono l’isolano Massimiliano Quadrini e l’altro frusinate, Vincenzo Savo. E’ rimasto fuori, e fa alquanto clamore, il coordinare provinciale del partito, Domenico Alfieri.

Stranezze sia nella lista di Forza Italia e Fratelli d’Italia che della Lega. Tre i consiglieri per i primi, due per i secondi. Nella lista Provincia Protagonista (FI – FdI) passano: Daniele Maura (FdI) al primo posto, Stefania Furtivo al secondo posto: si tratta di un’indipendente eletta a sorpresa grazie a un’operazione messa in campo da alcune vecchie volpi della politica ciociara che hanno agito comunque nel campo di Fratelli d’Italia. Pare si tratti dell’opera di Antonello Iannarilli e Alessia Savo, il cui ingresso nel partito della Meloni dovrebbe essere ufficializzato a brevissimo (così narrano le voci di palazzo sempre bisognose di ufficialità) insieme a un personaggio vicino a Rampelli, di grande esperienza ma da qualche tempo in sordina come l’ex europarlamentare Alessandro Foglietta. Le voci danno anche l’ex sindaco di Pontecorvo, Riccardo Roscia molto vicino a Fratelli d’Italia e sempre in quota Rampelli. Se così fosse, insomma, la Furtivo sarebbe in qualche modo rappresentante di tutto questo e l’operazione Furtivo un modo per dimostrare quanto contano ancora quei rappresentanti politici.

Per quanto riguarda la Lega sono stati eletti due consiglieri e il risultato è di tutto rispetto considerando la giovinezza di quel partito da queste parti e l’esiguità, quindi, di amministratori comunali: Andrea Campioni primo degli eletti, Igino Guglielmi secondo. Orbene entrambi questi consiglieri sono new entry, il primo è diretta espressione del sindaco Nicola Ottaviani, il secondo del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli. Scorno, dunque, per i candidati della Lega “tradizionale”, diciamo così. Il coordinatore di Frosinone Domenico Fagiolo non l’ha presa sportivamente e ha inviato in ospedale il consigliere comunale di Alatri  Borrelli. Questi è stato refertato e giudicato guaribile in cinque giorni. Si riserva di far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune ma quelle sedi potrebbero essere quelle del partito non quelle giudiziarie, da quel che si è capito. Intanto solidarietà a Borrelli è arrivata da tutti i parlamentari della Lega eletti in provincia di Frosinone. Il dato, tornando ai numeri, è incontrovertibile: in tanti hanno tributato voti al candidato di Ottaviani, e questi (un po’ come per la Furtivo) è il frutto di un’operazione politica di una certa importanza laddove Nicola Ottaviani ha già voluto dimostrare il suo peso nel partito dove è approdato: la Lega.

Ottimo anche il risultato della lista di Alfredo Pallone, Per la Provincia di Frosinone, che ha eletto un consigliere nella figura dell’anagnino Gianluigi Ferretti e avrebbe certamente portato a casa risultati anche più lusinghieri senza i “disequilibri” creati dalle operazioni politiche di cui sopra. Pallone dice ancora la sua, non c’è dubbio.

Curiosità, per la prima volta il Capoluogo elegge quattro consiglieri. E’ un terzo del Consiglio.