L’Assemblea della Saf ha approvato tutto, compresa la conferma del presidente Migliorelli e del Cda, alla maniera bulgara. Sarà la suggestione delle luci da night che stanno nella sala grande del cinema Le Fornaci, sarà l’ingessatura dovuta alle lontananze e alle imbardature dettate da Covy, ma sembrava di stare nel Soviet Supremo. Nessun vero contenzioso, nessuna battaglia, tutto liscissimo. Solo la messa in discussione della linea portata dal sindaco di Frosinone Ottaviani e il dissenso del sindaco di Aquino, Mazzaroppi. Per il resto mani alzate all’unisono. Un successone per il presidente Lucio Migliorelli e per i due membri del Cda, Marco Di Torrice e Daniela Mancinelli (lui di Ferentino, lei di Pontecorvo. Le provenienze parlano). L’accordo tra Pd e Forza Italia è stato palese ed era noto. Quello che ha potuto sorprendere alcuni è stata l’assonanza di Fratelli d’Italia e anche l’astensione dei sindaci leghisti (Ottaviani non ha partecipato al voto). Sebbene il consigliere regionale della Lega, Pasquale Ciacciarelli abbia esternato: “Ma come, i sindaci si lamentano continuamente dei rifiuti da Roma e poi votano all’unanimità chi li fa arrivare?”. Se fa sul serio e non è il solito pannicello caldo Ciacciarelli apra sul serio un contenzioso con Ruspandini e Quadrini (anche per quello che sta accadendo con gli accordi elettorali), altrimenti saranno solo chiacchiere e gioco delle parti.

DEL RESTO TUTTI SONO ACCONTENTATI

Del resto chi si sarebbe dovuto opporre? La maggioranza dei sindaci a favore per effetto dell’accordo tra Pd e Forza Italia sarebbe comunque stata schiacciante. Neanche le aree del Pd sarebbero mai state contro: Migliorelli è espressione diretta dell’area di Francesco De Angelis e Marco Di Torrice di quella di Antonio Pompeo. Tutto a posto.