martedì 20 Agosto 2019
Pare che Matteo Renzi abbia davvero mollato gli ormeggi e che Azione Civile,  AC che profuma d'incenso come Azione Cattolica, sia il partito pronto per ospitare i gruppi parlamentari composti da quanti ancora si riconoscono nell'ex segretario del partito. I parlamentari del Pd in carica attualmente si erano nella stragrande maggioranza detti renziani (altrimenti non sarebbero stati collocati in posizioni eleggibili, sia chiaro) e bisogna vedere quanti ora lo siano rimasti fino al punto di seguire il leader nella nuova impresa. Per quanto riguarda il livello locale la faccenda di Renzi è l'unica vera novità che può cambiare sensibilmente le carte in tavola, se non altro per la possibilità a questo punto sempre più concreta che il presidente della Provincia, Antonio Pompeo, effettivamente lasci il Pd per seguire Renzi (attenzione, non si è pronunciato è solo una deduzione, comunque leggi qui il precedente) nella sua nuova impresa politica e ciò...
Il vice coordinatore regionale di Forza Italia, Gianluca Quadrini, ha applicato subito la decisione del partito: o con Silvio o fuori. Il coordinamento nazionale, infatti, ha stabilito che Forza Italia non accetta la doppia tessera, quindi chi è andato con Toti e sta in "Cambiamo", il movimento del governatore ligure, non sta più nel partito del Cavaliere. Secondo quanto afferma il vice coordinatore regionale gli effetti della decisione del comitato di presidente rende, da oggi, fuori da Forza Italia  non solo il coordinatore Ciccone ma anche Mario Abbruzzese, Pasquale Ciacciarelli, Danilo Maglioccghetti e tanti altri esponenti politici del territorio. Quadrini attacca la sua nota con una risposta a Tommaso Ciccone, cioè il coordinatore provinciale (fino ad oggi) di Forza Italia che lo aveva pizzicato in uno dei frequenti scambi polemici sui comportamenti del coordinare regionale, Claudio Fazzone. "Non ho bisogno di chiedergli niente - ha scritto Quadrini - Perché lui,...
Si vocifera, tra i tanti sussurri di questo agosto degli stravolgimenti, che il partito di centro di cui va parlando Matteo Renzi in queste ore lo vuole fare insieme a Urbano Cairo. Che l'editore del Corrierone e di La7 ambisca alla politica attiva non è indiscrezione di queste ore. Tuttavia l'incrinatura tra i partiti di governo (tanto per usare un eufemismo) può senz'altro accelerare processi, magari solo imbastiti e il nome di Cairo avrebbe effetti contundenti tra i detrattori dell'ex premier toscano anche solo come tessera numero 1 del nuovo partito. Insomma , sarebbe comunque uno dei protagonisti principali della nuova fase politica: ipotetica ma possibile. A quel punto il richiamo della foresta per il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, sarebbe tanto forte che il canto delle sirene, al cospetto, parrebbe una ninna nanna: il centrista e renziano mai veramente pentito Pompeo avrebbe di fronte a sé...
Il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, forzista con la valigia, cioè di quelli che hanno abbracciato la linea di Toti e che sono ormai sulla via di nuove esperienze lontane dal Cav, ha scoperto un ruolo altissimo. Egli, infatti, unico esponente di centrodestra della provincia di Frosinone in sedo al Consiglio regionale del Lazio, si è dichiarato uno e trino, come fece prima di lui qualcuno onnisciente e onnipresente. In attesa che si compia la "beata speranza" di una nuova edizione del centrodestra con il sempre più probabile matrimonio tra Toti e Meloni (politico ovviamente, diversamente sarebbero fatti loro) Ciacciarelli si è dichiarato consigliere regionale a disposizione di tutto il centrodestra, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia (anche quella di Quadrini?). Di seguito la dichiarazione del consigliere Pasquale Ciacciarelli: “Sono stato eletto consigliere regionale del Lazio con oltre diecimila pre (ferenze.   Ho vissuto, e vivo attualmente, il ruolo che ricopro con...
Una giornata campale per Forza Italia e terribile per gli Azzurri della provincia di Frosinone. Dopo la durissima nota del coordinatore provinciale del partito, il vice coordinatore regionale Gianluca Quadrini non poteva esimersi dal far sentire la sua voce. Quadrini, stretto collaboratore del coordinatore regionale Fazzone è su una strada completamente diversa da quella scelta da Abbruzzese e tanti altri, quella di Totti e con ogni probabilità ormai della scissione. Questo il testo di Quadrini: Nonostante le ultime notizie facciano pensare ad un Partito lacerato, credo e auspico che proprio da questa giornata frenetica possa iniziarne il rilancio. Ognuno è libero di prendere la strada più congeniale, nonostante abbiano avuto tanto dal partito, ma chi rimane deve essere profondamente convinto dei valori e delle istanze che Forza Italia ha tradizionalmente sostenuto. L’auspicio è che si tratti solo di “scosse di assestamento” che portino ad un rinnovamento volto a trasformare Forza Italia in un Partito del territorio. Oggi...
Forza Italia - E' un punto di non ritorno la nota diramata poco fa dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Tommaso Ciccone. Tutto lo stato maggiore provinciale del partito è sulla strada di Toti e ormai in antitesi con il fondatore sempre osannato, Silvio Berlusconi. Da Abbruzzese a Ciacciarelli, dallo stesso Ciccone a Magliocchetti ormai tutti sono con la valigia in mano. Ecco il teso della nota di Ciccone: "Ormai siamo di fronte all'imponderabile. Silvio Berlusconi con la nomina del nuovo coordinamento nazionale, dimostra di non voler cambiare nulla. Riesuma un progetto vecchio più di un anno, ormai fuori tempo, che non potrà essere la risposta alle istanze di un elettorato che sta abbandonando Forza Italia. Emerge invece che, chi non la pensa come il “padrone”, viene messo alla porta. C’era una grande opportunità, quella di iniziare un’opera di rigenerazione all’interno di Forza Italia, attraverso un progetto condiviso - non solo a livello...
Era un'estate calda e le strade di Roma erano vuote. La città, sebbene fosse di pomeriggio, sembrava dormire, tanto era silente. Con lo storico del cinema Massimo Cardillo e un operatore video che ora non ricordo (e me ne scuso) entrammo nella casa di Carlo Ludovico Bragaglia ai Parioli, all'ora prestabilita: le 17. L'estate, invece, era quella del 1997. Non fu un'intervista, fu molto di più. Un dialogo infinito durante il quale il regista viaggiava avanti e indietro nel lunghissimo tempo della sua vita e sembrava riscoprire quanto fosse stata piena, varia, gioiosa ma anche difficile quando non, addirittura, cattiva. Alle prime domande, visto il tenore delle risposte sempre sorprendenti e ricchissime, tanto da rispondere in un colpo a cento quesiti, sostituimmo dei suggerimenti. Davamo, io e Massimo, il "la" per far ripartire la sinfonia dei ricordi di Bragaglia.   Non ha mai smesso di lavorare Carlo Ludovico Bragaglia era nato l'8...
Forza Italia - Sebbene nel partito del Cav, sia a livello nazionale sia quello locale, non passi giorno senza qualche defezione, cambio di casacca e, quando dice bene, solo a livello di correnti interne più o meno scissioniste, il vice coordinatore regionale, Gianluca Quadrini, prima di specificare che un cambiamento radicale serve (ma sempre nel nome di Fazzone) apre il suo ragionamento con una frase ieratica: "Non è questa la stagione degli strappi e non credo che lo sarà fino a settembre". Una stabilità, dunque, a cortissima gittata quella vaticinata da Quadrini, che deve essere puntellata con "un coordinamento degli amministratori locali di tutto il Centro Sud, gente esperta, che è tutti i giorni a contatto con i cittadini ed i loro problemi. Che sa di cosa ha bisogno la gente e cerca in ogni modo di risolvere i loro problemi". Così si legge nella nota diffusa oggi. "Io -...