martedì 31 Marzo 2020
Scoperto a Roma il volto del virus assassino che sta preoccupando il mondo intero. "I virologi dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, a meno di 48 ore dalla diagnosi di positività per i primi due pazienti in Italia, sono riusciti, primi in Europa, ad isolare il virus responsabile dell’infezione". Questo è l'incipit della comunicazione ufficiale con la quale gli scienziato dello Spallanzani di Roma hanno comunicato un enorme successo. Avere a disposizione in modo così tempestivo il virus è un passo fondamentale per loro e per tutti coloro che si stanno battendo in queste ore per sconfiggere l'epidemia cinese. Conoscere il "volto" del nemico, permetterà di perfezionare i metodi diagnostici esistenti ed allestirne di nuovi. Avere a disposizione nei laboratori il nuovo agente patogeno permetterà inoltre di studiare i meccanismi della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino. La sequenza parziale del virus isolato nei...
Fiuggi - La città di Fiuggi si stringe attorno ad una delle sue guide spirituali: Padre Giulio Albanese. Grande emozione per il missionario comboniano che martedì scorso ha concelebrato con Papa Francesco, la funzione religiosa ricca di emozione si è tenuta presso la Casa di Santa Marta, come ha spiegato lo stesso Padre Giulio: “Oggi ho avuto la grazia di concelebrare con Papa Francesco nella cappella di Santa Marta. Come al solito le sue parole sono state illuminanti!”. Come riportato da Vatican News, durante l’omelia Papa Francesco ha spiegato “che volontà del Signore è lo Spirito nel cuore”. Una giornata intensa che è stata condivisa anche dall’amministrazione comunale di Fiuggi: “Nel mese di maggio del 2019 conferimmo la cittadinanza onoraria al nostro Padre Giulio Albanese, convinti della missione di Pastore e certi dell’amore verso la sua Fiuggi. Un legame straordinario dimostrato in molte circostanze. Oggi come un anno fa, vedere...
Il battibecco, come spesso accade negli ultimi anni, si sviluppa tra i commenti a un post pubblicato su un social-media. Il post celebra l'assegnazione del premio "Sinopoli -Intelligenze Multiformi"  all'arcinoto conduttore radiofonico, saggista, romanziere, direttore d'orchestra e chi più ne ha più ne metta in relazione alla divulgazione della musica colta, Enrico Stinchelli. Il Premio Sinopoli, organizzato dall'attivissima Associazione Orchestra da Camera Frosinone, giunto alla sua terza edizione, individua personalità di altissimo livello che si distinguono in ambiti diversi contemporaneamente o nel corso della loro carriera, così come era stato per l'indimenticabile direttore d'orchestra, saggista e compositore Giuseppe Sinopoli. Va de sè che il campo nel quale si cercano queste personalità, data l'attività degli organizzatori e l'intitolazione del premio, è soprattutto quello musicale. Ed è così che nella prima edizione il Premio è stato conferito a Uto Ughi, il 28 settembre 2017. Nella seconda edizione è stato conferito ad Antonio...
  Nuovo successo per l’astrofisico Ceccanese Gianluca Masi. Questa volta, più che attraverso il telescopio, il suo racconto del cielo passa attraverso la forma artistica della fotografia. Lo scorso ottobre, si ricorderà, la Nasa aveva chiesto allo scienziato ciociaro di poter annoverare i telescopi remoti del suo progetto Virtual Telescope quale partner strategico della prestigiosa iniziativa della “Notte Internazionale della Luna”. Questo perché il sistema messo a punto da Masi, unico la mondo, consente di trasmettere in tempo reale, via internet, le immagini raccolte dai suoi strumenti, con tanto di commento dal vivo, permettendo perciò a chiunque sul pianeta di partecipare da casa, tramite la rete, a queste vere e proprie crociere cosmiche. Ma il racconto del cielo dell’astrofisico Gianluca Masi passa anche attraverso il linguaggio dell’arte. Da sempre attivo nel campo della fotografia, che ha studiato e praticato in ogni suo aspetto, da tempo Masi ha avviato un suo personalissimo percorso,...

Lo scatto di Amedeo

Mi guardava tra il sornione e l'incredulo Amedeo Di Sora, ogni volta che gli dicevo: "Sei un fine dicitore, usi la voce come pochi, bene il teatro, indiscutibile l'abilità nella docenza ma a me pare che sia la poesia la migliore delle tue arti". Dubito che mi abbia mai preso sul serio. Eppure oggi dovrà darmi ragione. Perché battere un premio Montale come Giancarlo Pontiggia e un mostro sacro come Renato Minore in un premio di poesia di tutto rispetto com'è il Fabriano è una sentenza senza appello. Proprio così, il vincitore del Tredicesimo Premio Nazionale Città di Fabriano per la Poesia è Amedeo Di Sora, attore-regista e scrittore frusinate. Se lo è aggiudicato il 7 dicembre scorso con la raccolta “Tracce di mare” (Ed. Ensemble, 2015). Amedeo di Sora, come dicevo, era nella terna dei finalisti con due personalità altissime del mondo della letteratura italiana e il fatto che l'abbia spuntata...
Il Vesuvio erutta. Il 24 agosto del 79 d.C. - 1940 anni fa - moriva Plinio il Vecchio, ucciso dai gas eruttati dal Vesuvio. Una descrizione, di cui si riportano alcuni passi, svolta da Plinio il Giovane, di indubbia efficacia e molto suggestiva, che merita essere riletta, in occasione dell'anniversario di quel drammatico evento. Ermisio Mazzocchi   Caio Plinio al suo Tacito, salute Petis, ut tibi avunculi mei exitum scribam.... - Mi chiedi di narrarti della fine di mio zio, acciocché possa essa venire con maggiore esattezza tramandata ai posteri. Te ne sono grato, giacché prevedo che la sua morte sarà destinata a gloria imperitura, se da te narrata. (...) Levandosi nel cielo, una nube si formava, ma per quelli che come noi da così lontano la osservavano, non appariva ben chiaro da qual monte (si seppe poi dal Vesuvio). (...) Da persona di estese cognizioni quale era, parve a mio...
L'Impero sembrava decadente. Un po' come quello romano degli ultimi tempi ma anche peggio. In molti, infatti, sembravano affetti da quella strada malattia che si chiama ora "nostalgia del futuro" ma che all'epoca era solo un'enorme boiata a descrivere coloro che se la fanno sotto perché sanno che non li aspettano tempi migliori, anzi! E infatti tanti temevano il momento, sempre più vicino, che si dovesse sostituire lo Zar alla guida dell'Impero e gli ambiziosi sostituti sembravano (a detta degli osservatori dell'epoca, sia chiaro) uno meno Zar dell'altro anzi, uno più inadatto dell'altro a salire sul trono. Tutti tranne uno. Lo Zar, sebbene fosse incazzato come un lupo digiuno da un anno con il suo più fido collaboratore, ex gran ciambellano ed ora Sua Entità segreta, M, solo in lui continuava a confidare per lasciargli lo scettro, convinto che il contabile che aveva tenuto i conti in ordine, nonostante...
Si vocifera, tra i tanti sussurri di questo agosto degli stravolgimenti, che il partito di centro di cui va parlando Matteo Renzi in queste ore lo vuole fare insieme a Urbano Cairo. Che l'editore del Corrierone e di La7 ambisca alla politica attiva non è indiscrezione di queste ore. Tuttavia l'incrinatura tra i partiti di governo (tanto per usare un eufemismo) può senz'altro accelerare processi, magari solo imbastiti e il nome di Cairo avrebbe effetti contundenti tra i detrattori dell'ex premier toscano anche solo come tessera numero 1 del nuovo partito. Insomma , sarebbe comunque uno dei protagonisti principali della nuova fase politica: ipotetica ma possibile. A quel punto il richiamo della foresta per il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, sarebbe tanto forte che il canto delle sirene, al cospetto, parrebbe una ninna nanna: il centrista e renziano mai veramente pentito Pompeo avrebbe di fronte a sé...
Era un'estate calda e le strade di Roma erano vuote. La città, sebbene fosse di pomeriggio, sembrava dormire, tanto era silente. Con lo storico del cinema Massimo Cardillo e un operatore video che ora non ricordo (e me ne scuso) entrammo nella casa di Carlo Ludovico Bragaglia ai Parioli, all'ora prestabilita: le 17. L'estate, invece, era quella del 1997. Non fu un'intervista, fu molto di più. Un dialogo infinito durante il quale il regista viaggiava avanti e indietro nel lunghissimo tempo della sua vita e sembrava riscoprire quanto fosse stata piena, varia, gioiosa ma anche difficile quando non, addirittura, cattiva. Alle prime domande, visto il tenore delle risposte sempre sorprendenti e ricchissime, tanto da rispondere in un colpo a cento quesiti, sostituimmo dei suggerimenti. Davamo, io e Massimo, il "la" per far ripartire la sinfonia dei ricordi di Bragaglia.   Non ha mai smesso di lavorare Carlo Ludovico Bragaglia era nato l'8...
Le cronache narrano di un periodo oscuro nella corte imperiale poiché lo Zar Nicola, suo malgrado e con indolenza, era costretto a far fronte a ebollizioni tra i notabili, i quali tendevano a fare squadra per ottenere poteri e privilegi or così or colà. La faccenda doveva essere diventata seccante assai se è vero, come raccontano, che sua maestà era dovuto ricorrere all'usurato stratagemma di far filtrare, attraverso gazzette amiche, false notizie circa la sua imminente abdicazione al fine di poter tornare a Palazzo d'Inferno in seguito e con una nuova corte. Il malumore del sovrano era, come spesso accadeva in quegli ultimi tempi, anche acuito da una circostanza sempre più frequente: M, colui che altrimenti non poteva più essere definito, continuava a fare la bella vita or presso quella corte or presso quell'altra. Lo faceva di continuo e senza dare sue notizie, tanto che per sapere dove si fosse...