lunedì 15 Luglio 2024
Si è riparlato dei vini “Sindici” a Ceccano la scorsa settimana, grazie a un’iniziativa voluta dal Comune, per opera del cultore di storia locale, l’avv. Stefano Gizzi e la volontà del sindaco Roberto Caligiore. Fa piacere perché in effetti la produzione enoica della ricca famiglia ceccanese che si fece costruire il ben noto castelletto neogotico, progettato da Sacconi, all’ingresso della cittadina ciociara, fu la prima che dalla Ciociaria travalicò i confini locali per giungere, nel ’35, addirittura nella rappresentanza dei vini italiani all’Expo Mondiale di Bruxelles. Riscoperta e rigenerata l’etichetta del “Sindici”, rinverdita la figura di Stanislao, l’auspicio è ora che si proceda in qualche modo a una vera produzione di vini della zona, magari che giungano a replicare i fasti del passato e arricchire la compagine davvero eccellente delle produzioni della provincia di Frosinone. Fa piacere ulteriormente la rievocazione del “Sindici” perché dà modo di rinverdire una storia che probabilmente, nel...
Questo libro sta facendo e continuerà a fare successo. Il suo titolo piace molto e, superata copertina, già dalle prime frasi, il contenuto piace anche di più. Fa tanto rumore, soprattutto a causa (ma anche per merito... purché se ne parli) di chi ignora quanto sia intelligente l'opera prima di Pompeo Di Fazio. Quel titolo è un irresistibile richiamo all'obnubilamento della mente e al sopravvento della reazione, spesso idiota, del tifoso di calcio.  ‘Aboliamo la Juventus – proposta per la rinascita dell’Italia’, pubblicato recentemente dalla Guida Editori di Napoli, dopo aver fatto immediatamente rumore, a un mesetto dalla presentazione, è già arrivato sui banchi del Salone del Libro di Torino (già, proprio in casa della Juve!), la più importante rassegna italiana dedicata al mondo della lettura. Nel padiglione 3 infatti, stand S69 che ospita la casa editrice Guida editori,  fa bella mostra di sé l’esordio letterario del giovane autore di Roccasecca,...
Sono stato domenica scorsa a Campocatino, una importante stazione sciistica del Lazio che si trova in territorio di Guarcino, paesino montano della provincia di Frosinone al quale sono particolarmente legato per questioni familiari: sono, in parte, guarcinese. Inoltre tengo anche parecchio proprio a quella montagna perché un mio zio, tal Cesare Imperi, fu il progettista (da vero e proprio appassionato) della strada che conduce in vetta e, di fatto, del lancio di quel luogo come stazione sciistica. Quella strada, infatti, è intitolata proprio a lui. Mi sono piacevolmente intrattenuto con il sindaco Urbano Restante e poi con il consigliere regionale Mauro Buschini, pur brevemente a causa del vento freddissimo, per apprendere come la gestione pubblica della stazione sciistica sia stata salvifica per tanta gente che ha potuto almeno lavorare un po' questo inverno dopo i disastri della pandemia; importantissima anche per un altro aspetto: quello progettuale. La visione degli amministratori...
Cesare Imperi nacque il 17 luglio 1878 a Guarcino, nei Monti Ernici, una terra ricca di grotte in cui il Circolo, dalla fine dell’Ottocento sino ai nostri giorni, ha dedicato molti anni di esplorazioni. Socio attivo della Sezione di Roma del CAI e valente montanaro, Imperi si dedicò anche alla speleologia con il nascente Circolo Speleologico Romano che era allora la sezione speleologica del CAI. Sostituì Guido Cora alla guida del Circolo e insegnò ai giovani ad andare in montagna o in grotta sempre con la massima sicurezza, cercando di frenare la naturale irruenza e imprudenza giovanile. Per questa sua continua attenzione genitoriale fu noto con l’appellativo di “Papà Imperi”. Fu lui che aprì la strada che da Guarcino porta a Campo Catino e il comune di Guarcino lo ha ricordato dando il suo nome a quella strada. Nel marzo del 1928 fondò la sezione di Frosinone del CAI con 50 soci che lo elessero presidente. Morì a Roma...
Una serata che non fatico a definire memorabile. Lo è stata per il significato, per l'empatia, per lo spettacolo e anche per l'istruzione, l'informazione, l'esempio. Parlo dell'iniziativa fortemente voluta dalla consigliera regionale Sara Battisti, presidente della Commissione regionale per i problemi legati alle mafie, nell'ambito della XXVII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Con l’Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza della Regione Lazio, la Battisti ha scelto di portare a Frosinone, in una sala del multisala Dream, lo spettacolo teatrale, un monologo, interamente incentrato sulla storia di Emanuela Loi, agente della scorta di Paolo Borsellino, morta con il magistrato nel celeberrimo e orribile attentato dinamitardo del quale si commemora il trentennale. Sara Poli Laura Mantova Annalisa Strada Lo spettacolo teatrale, “Io Emanuela Loi, agente della scorta di Paolo Borsellino”, monologo tratto dal libro di Annalisa Strada e reso magnificamente in scena da Laura...
Frosinone sarà protagonista, su Rai 2, del programma “Sì Viaggiare”. Diversi luoghi del capoluogo ciociaro sono stati ritratti nel servizio che per la prima volta descriverà la città anche nei suoi aspetti gradevoli, i pochi che sono rimasti, va detto, della città storica distrutta quasi completamente dai bombardamenti. A darne notizia è Riccardo Mastrangeli, assessore alle Finanze del Comune di Frosinone nonché impegnato nelle elezioni “Primarie per la Città” del prossimo 27 marzo, con le quali sarà designato il candidato a sindaco di Frosinone per la coalizione di centrodestra. “Tra gli angoli di Frosinone che appariranno nello spazio dedicato alla nostra città – scrive Mastrangeli - non poteva mancare il nostro amato Campanile, simbolo stesso del capoluogo, che svetta dalla Cattedrale di Santa Maria. È sicuramente motivo d’orgoglio, per tutti noi frusinati – continua Riccardo Mastrangeli - co nstatare come il celebre programma abbia scelto di puntare i riflettori sulla nostra città partendo...
"Oggi Linea Verde ha messo nel suo target alcune delle incredibili meraviglie che offre la nostra Ciociaria. Beppe Convertini e Peppe Calabrese, sono stati a Guarcino per far scoprire al pubblico il prosciutto e gli amaretti. Si sono spostati poi lungo i Monti Ernici, con partenza dal borgo medioevale di Alvito con il torrone, per proseguire a Veroli e scoprire il celebre pane del paese. Grande soddisfazione per le Grotte di Collepardo e la recente installazione ad opera di LazioCrea e della Regione Lazio, di luci ad accensione programmata miscelate alla luce solare che hanno donato una veste innovativa, green e hi-tech alle Grotte (intervento che è già in programma anche a Pastena). Immancabile la visita presso il Pozzo d'Antullo, per giungere poi alla Certosa di Trisulti, l'abbazia fondata nell'anno Mille da San Domenico di Sora e restituita alle visite del pubblico dallo scorso novembre ancora grazie ad un intervento...
È in corso la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale di Frosinone. Dieci spettacoli al teatro comunale, il Nestor, oltre a un evento speciale previsto per il 9 Novembre prossimo. Si tratta di Regalo di Natale, di Pupi Avati, per l'adattamento di Sergio Pierattini. La partenza della campagna abnonamenti è precisa il per il 15 novembre. La stagione partirà il 14 dicembre con Hollywood Burger di Roberto Cavosi, con Giobbe Covatta e Pino Quartullo. Il 21 gennaio sarà la volta del de Il delitto di via dell'Orsina di Labiche, con Massimo Dapporto, Antonello Fassari. Poi a febbraio Il Teatro Comico di Goldoni con Giulio Scarpati. Subito dopo La rottamazione di un italiano perbene con Carlo Buccirosso. Sempre a febbraio Servo di scena con Maurizio Micheli, Lucia Poli e Geppy Gleijeses. Il 4 marzo Non è vero ma ci credo di Peppino De Filippo con Enzo De aro. Il...
Il Comune di Veroli ha deciso di recidere una cinquantina di alberi che avevano 70 anni e che ombreggiavano la strada che conduce all’antica rocca, sulla sommità di un pendio assai suggestivo. Il motivo pare sia la natura di quegli alberi, dei pini marittimi che il “regime” amava diffondere un po’ da tutte le parti e lo fece fare a dei bambini delle elementari anche su quell’altura ernica, immagino, con solenne cerimonia. Quegli alberi maestosi però hanno il brutto vizio di radicare in orizzontale invece che in profondità e quindi il manto d’asfalto delle vie che ombreggiano risulta sovente gibboso (cioè, per dirla come c’ha fatto mamma, fa le gobbe). Cosa fare allora? L’amministrazione comunale acconsente allora alla punizione di quegli alberoni e li condanna alla sega elettrica. Tale pena capitale non piace per niente per tanti motivi. Il primo è ora quella strada è molto più brutta, accogliente e suggestiva...
Sta nel casino di una scrivania, incasinata tanto, come le mie scrivanie sono, tutte. Ci sta benissimo, come oggetto. Bellissimo. E’ un libro quadrato, bianco candido e reca una sola scritta nel centro esatto della copertina: “ferentinum”. E’ stampata ma l’originale di quella scritta è vergato a mano dal responsabile editoriale, così si firma, Antonio Poce. Egli, Antonio, è un musicista di notevole fama ma anche tante altre cose dove (nelle tante altre cose) risiede probabilmente la necessità di freddare di continuo diverse, multiformi febbri creative. Per me, che lo conosco ormai da qualche decennio, è sempre stato un agitatore delle sinapsi. Anche questa volta lo è stato. Mi sembra bellissimo il volume “ferentinum”, non solo come oggetto ovviamente, proprio come opera libraria. Si tratta di una monografia fotografica di Giovanni Poce (l’omonimia non è una coincidenza) interamente dedicata alla loro città, Ferentino appunto. Immagini e incursioni letterarie di parecchi...

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