mercoledì 28 Febbraio 2024
Accade con la certezza del sole che nasce l’indignazione dei ciociari per la loro rappresentazione caratteriale nell’alveo affabulato dello spettacolo. E’ successo con cadenza matematica anche per la partecipazione a un programma televisivo dichiaratamente trash com’è il Grande Fratello, questa volta con l’amplificazione di essere in versione “Vip”. L’aggravante è che il personaggio in questione, invenzione di un genio della televisione com’è Bonolis, è noto non per il suo nome battesimale ma per un identificativo che spiega molto esplicitamente l’arcano: “La Ciociara”. I connotati sono quelli dell’immaginario: il seno procace di una balia, i toni della pelle vagamente ambrati, gli occhi ampi e scuri, la vita stretta come modellata da un busto, i fianchi copiosi, le gambe tornite. E’ lo stereotipo della donna ciociara, quella dei grandi pittori ottocenteschi, quella dei grandi fotografi del primo novecento. Una bellezza canonica per i gusti di quei tempi che ha fatto delle...

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